Pharma Bro insulta Vitalik Buterin e non crede nel trilemma
Pharma Bro insulta Vitalik Buterin e non crede nel trilemma
Criptovalute

Pharma Bro insulta Vitalik Buterin e non crede nel trilemma

By Marco Cavicchioli - 24 Mag 2022

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Martin Shkreli, conosciuto anche come “Pharma Bro”, ha criticato ed insultato Ethereum e Vitalik Buterin. 

Pharma Bro attacca Vitalik Buterin sminuendo l’ideale del blockchain trilemma

blockchain trilemma
Pharma Bro mette in dubbio la veridicità del blockchain trilemma

Shkreli è l’ex capo della Turing Pharmaceuticals, noto per aver aumentato il prezzo del farmaco Daraprim contro la toxoplasmosi del 5.000% e per essere stato condannato per frode sui titoli nel 2017. 

Il 18 maggio è stato rilasciato dal carcere ed ha iniziato ad esternare in particolare contro Ethereum, dopo aver dichiarato di aver imparato a fare trading su Uniswap mentre era in carcere. Ha anche affermato di aver ricevuto in prigione benefit non meglio specificati per aver dato consigli su Bitcoin alle guardie carcerarie. 

Durante la sua partecipazione ieri ad uno space su Twitter ha insultato pesantemente i creatori di una criptovaluta in suo nome, e poi se l’è presa anche contro Ethereum e Vitalik Buterin. 

In particolare si è scagliato contro il concetto del trilemma blockchain, ovvero l’idea che le reti decentralizzate debbano necessariamente fare dei compromessi tra sicurezza, scalabilità e decentralizzazione.

Secondo Shkreli, il fondatore di Algorand Silvio Micali avrebbe dimostrato che il trilemma è un’idea matematicamente debole, e che Buterin sia risentito di questa dimostrazione. 

Però ha ammesso che Vitalik è una persona brillante. 

A quanto pare Shkreli si sta già conquistando un certo seguito, tanto che il token Shkreli Inu lanciato qualche giorno fa su Ethereum in suo onore ha generato un volume di scambi su Uniswap pari ad 1 milione di dollari nelle prime 24 ore. Shkreli ha anche affermato di aver ricevuto la metà dei token Shkreli Inu creati, negando però di averli creati lui stesso.

Ha anche definito “ritardate” le collezioni NFT, e che Web3 è solo una parola buona per il marketing che non ha alcun reale significato. 

Infine, ha dichiarato che non gli importa nulla di ciò che ha fatto in passato e che è ancora convinto che i prezzi elevati dei farmaci siano moralmente accettabili perché la maggior parte degli americani possiede un’assicurazione sanitaria in grado di pagarli.

Martin Shkreli si fa strada nel mondo blockchain attirando l’attenzione della community

In un momento storico in cui sul mercato crypto regnano scontento e paura, Shkreli rischia di diventare un punto di riferimento online in particolare per tutti coloro che nutrono risentimento contro Ethereum, NFT, Web3 ed altre iniziative simili. 

Curioso però che citi Algorand come un punto di riferimento, rivelando in questo modo di non essere un vero massimalista Bitcoin. 

Va detto che Shkreli non può essere considerato un vero esperto di criptovalute, ma al massimo solo una persona nota che sfrutta la sua notorietà per acquisire consenso nel settore crypto. Sicuramente lo stesso Vitalik Buterin è molto più esperto di lui. 

Attualmente non risulta ancora avere un suo profilo Twitter personale ufficiale, ma è possibile immaginare che qualora le sue dichiarazioni, molto forti ed in grado di generare molto clamore, avessero successo probabilmente ne aprirà uno. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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