Il mea culpa della Yellen sull’inflazione
Il mea culpa della Yellen sull’inflazione
News dal Mondo

Il mea culpa della Yellen sull’inflazione

By George Michael Belardinelli - 2 Giu 2022

Chevron down
Ascolta qui
download

Interrogata sulle sue dichiarazioni dell’anno precedente sul tema inflazione, ai microfoni di Wolf Blitzer di “The situation room” della CNN, il segretario del Tesoro degli Stati Uniti d’America, Janet Yellen, ammette le sue colpe. 

Janet Louise Yellen all’emittente ha detto che:

“Penso di aver sbagliato allora sul percorso che l’inflazione avrebbe preso”.

Un’affermazione che va a confermare quanto tutti hanno etichettato come una delle più grandi sottovalutazioni di tutti i tempi. 

Janet Yellen ammette di aver sottovalutato i livelli di inflazione che stavano per arrivare

Nell’intervista la Yellen, già presidente della Fed dal 2014 al 2018 e in carica al Tesoro dal 2021, continua:

“Ci sono al momento grandi shock sull’economia che non erano stati previsti, e che stanno facendo salire i prezzi dell’energia e dei beni alimentari. E ci sono strozzature nella catena dell’offerta che stanno condizionando seriamente la nostra economia, che io non ho compreso (in precedenza) a pieno, ma che oggi riconosciamo”. 

Gettando nuova luce sull’evoluzione degli eventi nell’ultimo anno e sul suo errore di valutazione.

Più di un anno fa, infatti, il Segretario Americano analizzando i dati della salute economico-finanziaria aveva etichettato come un rischio piccolo quello legato all’inflazione, impedendo così misure di correzione che avrebbero potuto calmierare il livello raggiunto ad oggi dal CPI. 

La sottovalutazione del problema inflazione ha portato la Fed a decisioni tardive e forti che stanno scuotendo il sistema a suon di variazioni dei tassi da 50 punti base. 

Il piano per ridimensionare il problema importato dalla Banca Centrale Americana è molto aggressivo e punta a riportare il tutto entro la soglia del 3% in tre anni. 

Secondo la Fed, quest’anno ci saranno ben sette variazioni dei tassi (di cui due già avvenute) da almeno 50 punti base (0,50%) ai quali seguiranno altri quattro. Si spera che per il 2024 la situazione rimarrà sotto controllo senza il bisogno di interventi programmati.

L’incontro tra Biden, Yellen e Powell per discutere di inflazione

Martedì nelle studio ovale si è tenuto un incontro a tre tra il Presidente Joe Biden, la Yellen e Jerome Powell, presidente della Fed, durante il quel Biden, ha dichiarato che:

“Condividere la priorità della Fed nell’abbassare l’inflazione e credere fermamente nel suo sostegno all’indipendenza della Fed per prendere le misure necessarie”.

A completezza dell’ammissione della Yellen, questo è quanto dichiarato da un portavoce del Tesoro alla CNN:

“Il segretario ha sottolineato che ci sono stati shock economici che hanno esacerbato pressioni inflazionistiche che non potevano essere previste 18 mesi fa, inclusa la decisione della Russia di invadere l’Ucraina, molteplici varianti successive di COVID e blocchi in Cina. Ha anche sottolineato che c’è stata una crescita storica e una creazione record di posti di lavoro e il nostro obiettivo ora è passare a una crescita costante e stabile mentre l’inflazione viene ridotta”. 

Il resto del mondo segue la maggiore economia esistente, la Cina con a capo Xi Jinping. Le altre banche centrali stanno mettendo in atto misure aggressive a contrasto del grande male, l’inflazione, che questa volta viene presa seriamente in considerazione. 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.