La corsa tra Bitcoin e yuan digitale
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La corsa tra Bitcoin e yuan digitale

By Eliano Martellucci - 2 Lug 2022

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I mercati globali stanno attendendo che la Cina faccia la prima mossa emettendo il proprio yuan digitale, che potrebbe contrastare la corsa del Bitcoin.

Lo yuan digitale potrebbe frenare l’utilizzo del Bitcoin

yuan digitale cbdc
L’emissione dello yuan digitale potrebbe arrecare danni al Bitcoin

La Cina sta da tempo effettuando dei test per emettere la propria CBDC e sembra che sia in una fase più avanzata rispetto ai principali “avversari”. 

Questa, infatti, potrebbe segnare una grande innovazione nel mondo finanziario e la Cina sta correndo per dimostrare la sua dominanza, soprattutto a Stati Uniti ed Europa. 

È risaputo che il Paese di Xi Jinping non ha grande rispetto per la privacy dei propri cittadini e forse è proprio per questo che ha deciso di rendere illegale il Bitcoin e le attività di mining. 

Lo Stato non può avere il controllo su un asset decentralizzato, che è quindi gestito dalla rete, e per di più dove i trasferimenti sono anonimi. 

Con lo yuan digitale, invece, riuscirebbe ad esercitare una pressione non da poco. Ogni transazione, ogni trasferimento, ogni scambio sarà registrato e tracciato e qualsiasi forma di dato sarà trasparente e disponibile in tempo reale. 

Le peculiarità offerte dalla tecnologia blockchain, sono l’unica connessione con il Bitcoin. Infatti, lo yuan digitale non potrà essere minimamente assimilabile ad una criptovaluta, in quanto emesso da una Banca Centrale e quindi, del tutto centralizzato. 

Per quanto possa aver giovato al mondo e per quanto lo sfruttamento della tecnologia per scopi nobili sia ancora all’inizio, in questo caso particolare la blockchain causerebbe anche danni collaterali. 

Certo, renderebbe il sistema dei pagamenti più efficiente, più sicuro, più veloce e più unito a livello globale, ma l’utilizzo di una CBDC minerebbe la privacy del singolo più di quanto non si faccia ora. 

Le differenze tra Bitcoin e valute fiat

La differenza sostanziale tra il Bitcoin e qualsiasi valuta fiat, fisica o digitale che sia, è che la politica monetaria del BTC è deterministica. Ciò significa che è completamente prevedibile in quanto già fissata nelle istruzioni dell’algoritmo, il quale per natura è immutabile

Inoltre, Bitcoin segue un processo deflazionistico, dato che ogni 4 anni grazie all’halving diventa sempre più lento il processo di estrazione delle unità, conferendo una certa scarsità all’asset. 

La maggior parte delle valute fiat, invece, seguono una politica monetaria non del tutto prevedibile e più orientate verso un aspetto inflazionistico. 

Secondo Ray Dalio, fondatore di Bridgewater Associates, lo yuan digitale potrebbe competere con il Bitcoin e addirittura con il dollaro. Infatti, la portata di questa moneta digitale potrebbe prendere il posto del dollaro statunitense, diventando la valuta di riferimento mondiale. 

A primo impatto, il fattore principale che potrebbe garantire un certo vantaggio della CBDC cinese rispetto alla regina delle crypto, è che la Cina conta circa 1.5 miliardi di persone. 

Basti pensare che al momento, Bitcoin conta circa 700k indirizzi unici. Non è detto, però, che ogni indirizzo corrisponda ad un singola persona, visto che un utente può creare e utilizzare più indirizzi. 

L’adozione dello yuan digitale sarà pressochè istantanea, dal momento in cui il Governo cinese si avvicina “quasi” ad una dittatura. Per la Cina, infatti, non è mai stato un problema imporre a tutti una data decisione. Per quanto potrebbe essere forzata, rappresenterebbe un ulteriore vantaggio rispetto al Bitcoin, in quanto nessuno viene obbligato ad utilizzarlo. Proprio per questo, il tasso di adozione della CBDC cinese sarà sicuramente molto più veloce. 

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