Zimbabwe e Libano prossimi Paesi ad adottare Bitcoin?
Zimbabwe e Libano prossimi Paesi ad adottare Bitcoin?
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Zimbabwe e Libano prossimi Paesi ad adottare Bitcoin?

By Vincenzo Cacioppoli - 2 Lug 2022

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Mentre le grandi economie occidentali sono alle prese con tassi di inflazione che non si vedevano da oltre 40 anni, ci sono Paesi che da anni devono convivere con tassi di inflazione a tre cifre, come per esempio Libano e Zimbabwe, che si dividono il non invidiabile ultimo posto della classifica dei Paesi che maggiormente risentono di questo problema.

Zimbabwe e Libano potrebbero combattere l’inflazione con il Bitcoin

In questo ultimo anno il Libano con il 211% ha superato lo Zimbabwe che si trova, invece, al 192%.

Per il Libano, quello di maggio è il 23esimo rialzo consecutivo di inflazione. 

Questa situazione è aggravata anche dall’incapacità dei politici di formare un governo per cercare di mettere argine ad una situazione fuori controllo. Situazione simile vive lo Zimbabwe che sta da tempo pensando di adottare forme di pagamento digitale per ovviare ai gravissimi problemi di iperinflazione, come la moneta Zash.

Il mercato crypto in Africa

Secondo Chainalysis, il mercato africano delle criptovalute è cresciuto di oltre il 1.200% anno dopo anno e ha alcuni dei tassi di adozione più alti al mondo. Kenya, Nigeria, Sud Africa e Tanzania si sono classificati tra i primi 20 del loro indice globale di adozione delle criptovalute, lo Zimbabwe. 

Anche i trasferimenti retail erano al di sopra della media globale nella regione e l’Africa si è classificata al primo posto nel mondo per quanto riguarda l’uso degli scambi peer to peer, il che indica un alto tasso di adozione dal basso.

Lo Zimbabwe, nel novembre del 2021, aveva dovuto smentire la notizia della prossima adozione legale di Bitcoin, come in El Salvador. Ma quello che è certo è che nel Paese esiste un progetto in stato avanzato di una nuova moneta digitale di Stato (CBDC). 

Nel settembre scorso il Ministro delle Finanze dello Zimbabwe, Mthuli Ncube, si era detto assai favorevole all’utilizzo delle criptovalute, soprattutto come strumento utile per le rimesse dall’estero. Aggiungendo che circa il 30% dei giovani del Paese avevano già investito in criptovalute.

Il mining crypto in Libano

In Libano nell’ultimo anno si sarebbe assistito ad un vero e proprio boom di mining di criptovalute come spiega il CEO di una delle principali società minerarie del Paese, Mark Iskandar, fondatore e CEO di Magmamining:

“L’idea di una rete decentralizzata e delle persone che ne sono i proprietari è ciò che ha influenzato molte persone in Libano a investire nel mining di bitcoin”.

Il Darwazah Center for Innovation Management & Entrepreneurship (DC) presso l’Olayan La School of Business (OSB) dell’Università americana di Beirut (AUB) ha organizzato un incontro la settimana scorsa per analizzare possibili soluzioni, proprio attraverso blockchain e criptovalute, alla delicatissima questione economica del Paese. 

L’avvocato svizzero della DeFi, che ha partecipato all’evento, Fatemeh Fannizadeh, ha affermato:

“L’approccio e la tecnologia crypto liberano nuovi mezzi di governance dei servizi finanziari che non abbiamo mai visto prima e abbiamo l’opportunità di costruirlo da zero dando potere alle persone comuni che non hanno mai avuto la possibilità di farlo”.

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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