La ricerca di Revolut sull’inflazione in Italia
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La ricerca di Revolut sull’inflazione in Italia

By Eliano Martellucci - 21 Lug 2022

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Revolut ha condotto una ricerca in Italia con l’obiettivo di studiare l’impatto dell’inflazione sulle abitudini di acquisto dei consumatori.

Italia: la popolazione si rimbocca le maniche per contrastare l’inflazione

Con un livello di inflazione che si attesta ormai all’8%, la popolazione italiana deve fare i conti con una significativa perdita del potere d’acquisto. 

Secondo i dati Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo ha registrato un aumento dell’1,2% solo nell’ultimo mese. L’ulteriore accelerazione delle tensioni inflazionistiche è dovuta in gran parte alla continua crescita dei costi dei beni energetici, passati da +42,6% di maggio all’attuale +48,7%. 

Il contesto macroeconomico generale, quindi, spinge gli italiani a cercare delle soluzioni per limitare l’impatto dell’inflazione sulla quotidianità. 

Per comprendere meglio tali dinamiche, Revolut ha effettuato uno studio in collaborazione con la società di ricerca Dynata. I dati sono stati raccolti da un campione rappresentativo della popolazione italiana di 1.000 individui maggiorenni. 

Il primo risultato che emerge dalla ricerca, è che il 94% degli intervistati riconosce di aver subito un effetto più o meno significativo sulla vita quotidiana. 

Tra questi, il 21% dichiara di aver apportato sostanziali modifiche al proprio stile di vita, mentre il 43% ha ricorso solamente a cambiamenti parziali. 

Tra le contromisure più gettonate, al primo posto ci sono i tagli alle spese superflue, con il 72% degli italiani che ha deciso di evitare gli acquisti non necessari. Inoltre, circa il 10% afferma di acquistare oggetti di seconda mano per limitare le spese. 

Come contrastare l’inflazione in Italia e nel resto del mondo

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La maggior parte degli italiani ha avuto un impatto negativo sulle proprie abitudini d’acquisto

Sostanzialmente, in un quadro economico del genere le soluzioni possono essere sintetizzate in due macro categorie. 

La prima si riferisce agli investimenti in beni rifugio, come l’oro, in modo da trovare una protezione in vista di un aumento dell’inflazione

La seconda, invece, si rifà a quello che in gergo viene chiamato effetto sostituzione. Il rialzo generale dei prezzi, con conseguente perdita di potere della moneta, spinge le persone a rinunciare ad una quota di beni secondari, dando priorità maggiore ai beni di prima necessità. 

Ed è proprio quello che sta accadendo, con un naturale cambiamento delle priorità: risparmiare tagliando le spese superflue per un’allocazione più efficace del proprio capitale verso beni di consumo primari.

Gli italiani non rinunciano a viaggi, shopping e ristoranti

Nonostante la difficile situazione, ci sono dei settori a cui gli italiani non sono in grado di rinunciare. 

Per il 63% del campione intervistato, i viaggi sono una categoria “intoccabile”. Seguono poi i ristoranti, con il 49%, e lo shopping, con il 48%. 

Questo è un chiaro segno che i consumi limitati ad altre necessità, vengono dedicati al settore del leisure. 

Possono sicuramente correre in aiuto soluzioni di cashback, sconti e gestione del risparmio. Nella ricerca delle prime due offerte sono impegnati il 43% degli italiani. Per quanto riguarda la gestione più efficiente del risparmio, invece, il 30% dichiara di aver aperto un conto apposito, mentre il 15% afferma di utilizzare app finanziarie per tenere traccia e analizzare le proprie spese. 

Considerato che il peso maggiore è rappresentato dall’aumento dei prezzi dei beni energetici, il 57% degli intervistati sta tentando di limitare i consumi di elettricità, gas e acqua. 

Gli sforzi, però, non risultano essere efficaci. I dati di Revolut, app leader nel settore fintech con oltre 850.000 clienti solo in Italia, registrano una spesa per le bollette di luce e gas superiore del 13% rispetto al Q2 del 2021. 

Comunque sia, si spera che le nuove abitudini apprese dagli italiani riescano a sopperire a questo periodo di elevata inflazione per tornare quanto prima allo stato di salute dell’economia precedente alla pandemia. 

Eliano Martellucci

Eliano è laureato in Economia e gestione aziendale e sta per concludere gli studi specialistici in Finanza presso l'Università di Trento (UNITN). Si appassiona al mondo crypto e blockchain durante l'estate del 2017 e da lì non lo ha più abbandonato. Ora lavora come editor & SEO specialist in Cryptonomist, scrive articoli ed investe, sia in asset Blue Chip, che in fase iniziale. Inoltre, sta sviluppando il suo ultimo progetto di tesi dal titolo: "Uno studio sulla Sentiment Analysis del mercato crypto attraverso algoritmi di Machine Learning in python".

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