Shiba Inu: bruciati quasi la metà dei token
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Shiba Inu: bruciati quasi la metà dei token

By Marco Cavicchioli - 30 Lug 2022

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Quasi la metà dei token SHIB originari di Shiba Inu sono stati bruciati. Stando ai dati del sito ShibBurn.com, dei circa un milione di miliardi di token creati inizialmente, ben 0,4 milioni di miliardi sono già stati bruciati fino ad ora. In circolazione ne rimangono meno di 0,6 milioni di miliardi, di cui 0,03 immobilizzati in staking. 

Si riduce l’offerta circolante di Shiba Inu

Ad esempio, nell’ultima settimana sono stati bruciati più di un miliardo di token, con 104 transazioni.

Il prezzo di SHIB sui mercati crypto è salito moltissimo da quando ha esordito ad agosto del 2020, ma dopo l’incredibile boom del 2021 è entrato in bear market come praticamente tutte le altre criptovalute. 

Dal picco massimo del 28 ottobre 2021, il prezzo dei token SHIB sta perdendo l’86%, sebbene nell’ultimo mese abbia riguadagnato un po’. 

SHIB rimane uno dei token più scambiati sui mercati crypto, sebbene ultimamente sia sceso in questa particolare classifica sotto criptovalute come Avalanche, Tron, Litecoin e Chainlink. Rimane, però, sopra a criptovalute come Dogecoin e Polkadot. 

Per capitalizzazione di mercato è ormai sceso al quindicesimo posto, dietro DAI e MATIC, ma sopra AVAX e TRON. 

Attualmente il team di sviluppo si sta concentrando sul nuovo progetto di punta, ovvero il suo metaverso Shiberse. Sono, però, in molti quelli che credono che il progetto potrebbe non avere un grande futuro davanti. 

Di sicuro, però, i burn di token continueranno, sebbene il principale sviluppatore, Shytoshi Kusam, sostenga che massicci burn richiederanno un vero e proprio sforzo da parte della community. 

Secondo alcuni, dietro Shytoshi Kusam, potrebbe esserci addirittura Elon Musk. 

Il rapporto con Elon Musk e il futuro di SHIB

Va detto che Musk ha sempre sostenuto di supportare il rivale di Shiba Inu, ovvero Dogecoin, tra l’altro già dotato di una sua blockchain (Shiba Inu è ancora appoggiato su Ethereum). 

Proprio perché appoggiato su Ethereum, il Merge con il passaggio a PoS potrebbe avere effetti su SHIB. 

In particolare, le transazioni dovrebbero diventare più economiche, e questo potrebbe portare giovamento al progetto Shiba Inu. Infatti, costi elevati delle transazioni hanno effetti negativi soprattutto sulle transazioni di piccoli importi, e di certo Shiba Inu non è un progetto rivolto alle balene che fanno solo transazioni milionarie. 

Tutto ciò potrebbe aiutare gli utilizzatori di Shiba Inu a risparmiare sui costi delle transazioni. Tuttavia per cercare di mantenere le fee ancora più basse il team di Shiba Inu sta lavorando al progetto Shibarium, ovvero la sua blockchain di secondo livello. 

È molta la carne al fuoco per il progetto Shiba Inu, ma per ora tutto ciò non è bastato ad evitare il crollo del valore durante l’attuale bear market. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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