Robinhood accusata di manipolazione di mercato
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Robinhood accusata di manipolazione di mercato

By George Michael Belardinelli - 12 Ago 2022

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L’azienda americana di trading Robinhood è stata accusata di manipolazione di mercato dal tribunale americano, così come stabilito ieri, 12 agosto, a seguito degli eventi riguardanti il caso Gamestop del 2021.

La piattaforma, infatti, non avrebbe dovuto bloccare il trading durante il periodo del cosiddetto “meme stock rally” del gennaio del 2021, quello causato dal gruppo Reddit WallStreetBets, per intenderci.

Il giudice del tribunale di Miami, Cecilia Altonaga, ha risposto ad una class action degli investitori e ha accusato la piattaforma di non aver fatto gli interessi degli utenti e di aver manipolato il mercato, in particolare per quanto riguarda i titoli di GameStop Corp (GME.N), AMC Entertainment Holdings Inc (AMC.N) e altri.

Cosa era successo su Robinhood nel 2021

Robinhood aveva deciso di bloccare la propria app di trading a causa di una forte manipolazione di mercato avvenuta nel gennaio del 2021 e questo aveva scaturito il contendere tra gli investitori e l’azienda americana. 

In un periodo di forte volatilità, in larga parte causato dall’incertezza per l’economia che era stata fortemente provata dalla pandemia e in parte dalle manipolazioni del gruppo Reddit WallStreetBets che aveva deciso di pompare il titolo di GameStop, la piattaforma aveva scelto di bloccare il funzionamento della propria app. 

La conseguenza di questa decisione fu oggetto di critiche da parte di tutti gli investitori che si videro inibita la possibilità di gestire i propri portafogli e che per questo organizzarono una class action contro Robinhood.

La mossa adottata dall’exchange aveva, infatti, causato ingenti perdite di valore e di opportunità agli investitori che sono tornati sul piede di guerra. 

Già nel 2020 Robinhood aveva avuto problemi anche con la SEC per aver ingannato i clienti sulle fonti di guadagno e di non aver soddisfatto l’obbligo di migliorare l’esecuzione della piattaforma. Per questo l’azienda aveva dovuto pagare ben 65 milioni di dollari.

Nella speranza che la società sappia quello che sta facendo, per tutto il settore delle criptovalute è un duro colpo reputazionale che si unisce ai recenti blocchi operativi di altre piattaforme come Binance o i problemi avuti con il token LUNA, o ancora con Three Arrow Capital. 

Il mercato crypto, tuttavia, almeno in termini di volumi e di valore sembra essere entrato in un relief rally di ampio respiro o forse a un’inversione di tendenza che ad ogni modo ha riportato Bitcoin a testare quota 24.000 dollari. 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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