UE: nuove regole e nuovi limiti su Bitcoin e criptovalute
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Criptovalute

UE: nuove regole e nuovi limiti su Bitcoin e criptovalute

By Marco Cavicchioli - 18 Ago 2022

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L’UE sta considerando di creare nuove regole e nuovi limiti sulle criptovalute. 

Le ipotesi allo studio sono due

La prima è quella di limitare per legge la quantità di Bitcoin e criptovalute che le banche possono detenere. 

Si tratta di una proposta di legge avanzata ieri dal Partito dei Verdi, secondo la quale le banche dell’Unione Europea che possiedono criptovalute dovrebbero affrontare limiti e requisiti patrimoniali particolarmente elevati. 

Va tuttavia detto che l‘European Green Party (EGP) pur avendo 52 parlamentari europei sui 751 totali, non ha però alcun rappresentante nè nella Commissione Europea nè nel Consiglio Europeo. Quindi non sembra affatto facile che si riesca a trovare una maggioranza a supporto di questa proposta, dato che i Verdi non fanno parte dell’attuale maggioranza al Parlamento Europeo. 

Tuttavia la proposta presentata dal finlandese Ville Niinistö è per certi versi simile alla bozza presentata dal Comitato di Basilea per regolamentare sempre il rapporto tra banche e criptovalute, ma è ancora in fase di consultazione.

La proposta di Niinistö prevede di considerare le criptovalute come asset di classe 2, quindi con il rating di maggior rischio, tanto che le banche non potranno utilizzarle ad esempio per i prestiti. Inoltre verrebbe fissato un limite di esposizione delle banche pari all’1% del loro capitale di classe 1. 

UE: le regole su Bitcoin

Alcune criptovalute rientrerebbero in classe 1, ma sarebbero solamente le stablecoin regolamentate. Curioso come in questa proposta Bitcoin venga considerato al pari delle peggiori altcoin. Evidentemente tra i meno esperti del settore crypto la differenza abissale che c’è tra Bitcoin, Ethereum e le altre criptovalute non è ancora ben chiara, sebbene perlomeno inizi ad esserlo quella tra le stablecoin e le vere criptovalute. 

La seconda ipotesi è quella di istituire una nuova agenzia creata ad hoc per combattere il riciclaggio. 

Questa a dire il vero non è solo un’idea, ma una proposta a quanto pare già in stadio avanzato. 

Il nuovo ente si chiamerà Anti-Money Laundering Authority (AMLA), e la sua creazione ha già il sostegno del Consiglio europeo. 

L’agenzia non tratterà specificatamente le criptovalute, ma essendo dedicata espressamente all’antiriciclaggio tratterà sicuramente anche le transazioni crypto considerate sospette da questo punto di vista. 

In particolare è stato proprio il Consiglio della UE a voler dare all’AMLA i poteri per vigilare non solo su determinati tipi di istituti di credito e finanziari, ma anche sui fornitori di servizi crypto. 

Sembra molto probabile che tale agenzia verrà creata a breve, tanto che potrebbe entrare in funzione già l’anno prossimo. Non sono però ancora chiari i dettagli per comprendere che impatto potrebbe avere tutto ciò sull’utilizzo quotidiano delle criptovalute nella UE. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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