USA: un deputato chiede risposte sul ban di Tornado Cash
USA: un deputato chiede risposte sul ban di Tornado Cash
Criptovalute

USA: un deputato chiede risposte sul ban di Tornado Cash

By Marco Cavicchioli - 24 Ago 2022

Chevron down
Ascolta qui
download

Il deputato del Minnesota, Tom Emmer, ha chiesto ufficialmente al segretario del Tesoro di fornire risposte in merito alla questione legata a Tornado Cash. 

Emmer, infatti, ha inviato una lettera aperta al segretario Janet Yellen, chiedendo di spiegare perché il suo dipartimento ha sanzionato Tornado Cash. 

Il ban di Tornado Cash da parte del Tesoro americano

Tornado Cash era un servizio decentralizzato basato su smart contract, ed è il primo di questo genere ad essere sanzionato e vietato dal dipartimento del Tesoro USA. 

Emmer scrive: 

“Il ban di una tecnologia neutrale, open source e decentralizzata presenta una serie di nuove domande che hanno un impatto non solo sulla nostra sicurezza nazionale, ma sul diritto alla privacy di ogni cittadino americano”.

Quindi, non si sta riferendo all’arresto dello sviluppatore di Tornado Cash, avvenuto nei Paesi Bassi, ma al fatto che il dipartimento del Tesoro statunitense abbia deciso di applicare sanzioni generiche ad un servizio senza gestori in cui gli utenti, e non i creatori, sono responsabili di eventuali usi illeciti. 

Anzi, secondo Emmer vietare software basato su smart contract decentralizzati andrebbe contro ciò che è già stato deciso in precedenza dalla FinCEN (Financial Crimes Enforcement Network), quindi sembrerebbe scorretto. 

Per questo motivo chiede spiegazioni in merito, dopo che l’Office of Foreign Assets Control (OFAC) del Tesoro ha aggiunto il sito Web Tornado Cash alla blacklist degli strumenti che i cittadini statunitensi non sono legalmente autorizzati ad utilizzare. 

La lettera di Emmer riprende alcune delle preoccupazioni che hanno iniziato a circolare nel settore crypto dopo la decisione dell’OFAC, pur condividendo le preoccupazioni riguardo i possibili usi illeciti del servizio, anche perché come dice il deputato del Minnesota la tecnologia in realtà di per sè è neutrale, perché l’esigenza della privacy è normale.

A tal proposito cita il precedente della FinCEN, altra agenzia del Tesoro, che nel 2019 disse che l’anonimizzazione del software non è soggetta agli obblighi del Bank Secrecy Act. 

Gli utenti che ne hanno fatto un uso lecito

Poi solleva anche il problema legato a quegli indirizzi Ethereum legittimi, e non utilizzati per alcuno scopo illecito, a cui sono stati inviati fondi via Tornado Cash proprio con lo scopo di dimostrare quanto sia semplice danneggiare anche perfetti innocenti quando una tecnologia neutrale viene vietata tout court

A tal proposito Emmer si chiede se questi cittadini statunitensi hanno a loro insaputa e controvoglia violato qualche legge o regolamento, e se siano quindi perseguibili per legge. 

Il deputato si domanda anche se strumenti basati su smart contract decentralizzati possano ragionevolmente ricevere un giusto processo, ed appellarsi contro eventuali sanzioni, dato che non hanno né un gestore, né un responsabile unico. 

Ora si attende la risposta di Yellen e del governo USA, anche se la questione sembra per ora ancora decisamente complicata ed è possibile che le autorità governative preferiscano difendere l’operato delle loro agenzie. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.