La Russia apre le porte alle criptovalute
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La Russia apre le porte alle criptovalute

By George Michael Belardinelli - 31 Ago 2022

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Il Primo Ministro della Russia, Mikhail Mishustin, ha dichiarato che le criptovalute sono necessarie per i pagamenti con l’estero.

La Russia vuole sfruttare le criptovalute nei pagamenti internazionali

A latere di una think talk sullo sviluppo del sistema finanziario russo il Primo Ministro del Paese ha aperto alle valute digitali che, secondo le sue opinioni, si stanno rendendo necessarie per i pagamenti transfrontalieri.

La blockchain è una tecnologia che può offrire grandi possibilità alla Russia, secondo Mishustin, a patto che sia controllata dal governo: 

“Dobbiamo sviluppare intensamente aree innovative, inclusa l’adozione di risorse digitali. Si tratta di un’alternativa sicura per tutti i soggetti che possono garantire pagamenti ininterrotti per la fornitura di beni dall’estero e per l’esportazione”.

Il Cremlino segue i passi del Ministero dell’industria mineraria e del commercio iraniano, che ha recentemente autorizzato l’uso di valute digitali per l’import. 

Lunedì, lo stato arabo ha reso possibile i pagamenti in crypto che saranno un valido alleato alla lotta alle sanzioni commerciali internazionali in corso contro l’Iran.

L’autorità stava pensando di usare questo canale per i pagamenti verso l’estero già da maggio, come riferito da Ivan Chebeskov, capo della divisione politica e finanziaria all’interno del ministero delle finanze di Mosca:

“L’idea di utilizzare le valute digitali nelle transazioni per gli insediamenti internazionali è attivamente discussa”. 

La mossa del Paese transcontinentale è stata avallata a giugno anche dal numero uno della Banca Centrale russa, Elvira Nabiullina, che dalle posizioni storicamente avverse alle crypto, ha concesso un’apertura dichiarando che possono essere utilizzate nei pagamenti transfrontalieri o internazionali a patto che non entrino nel sistema finanziario. 

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Dal Cremlino, in sostanza, avviene un’apertura che può aiutare il Paese a compensare i danni che derivano dalle sanzioni a seguito della guerra in est Europa con la vicina Ucraina. 

Le criptovalute sempre di più assurgono al ruolo di sistema finanziario alternativo alle valute Fiat e al SEPA, fungendo sia da strumento al servizio della popolazione colpita, come si è potuto osservare per le donazioni di fondi finalizzate a derrate alimentari, medicinali e giubbotti antiproiettile, sia da strumento per l’accumulo di fondi da parte delle milizie in modi più o meno legale. Inoltre, in quest’ultima accezione, per aggirare le sanzioni che la comunità internazionale ha commutato nei confronti di Mosca. 

La mossa di Iran e Russia ridisegna il quadro geopolitico. Non più imbrigliate da zavorre internazionali, i due Paesi possono riprendere vigore in campo estero, aggirando sanzioni e veti e lo fanno attraverso un asset relativamente giovane che a seguito della linea politica delle due nazioni avrà giocoforza una capitalizzazione in crescita nel prossimo futuro. 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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