Meta: $150 milioni di dollari per insegnare nel metaverso
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Meta: $150 milioni di dollari per insegnare nel metaverso

By Amelia Tomasicchio - 6 Set 2022

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Meta, ex Facebook, ha deciso di investire 150 milioni di dollari in un progetto di immersive learning, ovvero in sostanza per fare corsi e insegnare nel metaverso con dei campus virtuali.

Per questo motivo pare che verranno aperti ben 10 campus universitari virtuali per oltre 45mila studenti. Per farlo, Meta ha deciso di instaurare una partnership Victoryxr, un’azienda americana che si occupa di realtà virtuale. 

Daniel Mintz, capo del dipartimento di informatica dell’University of Maryland (UMGC), ha dichiarato:

“Non abbiamo mai avuto un campus, e ora questo sarà il primo.”

Infatti, i 10 campus universitari che verranno creati nel metaverso corrispondono a 10 altrettante università americane che hanno aderito all’iniziativa, ovvero l’University of Kansas School of Nursing, New Mexico State University, South Dakota State University, Florida A&M University, West Virginia University, Southwestern Oregon Community College, California State University, Dominguez Hills e l’Alabama A&M University.

In totale verranno strutturati 5 corsi di laurea gratuiti, o meglio il cui prezzo è già incluso nel normale costo del corso.

Steve Grubbs, founder di Victoryxr, ha dichiarato:

“L’istruzione è un caso d’uso entusiasmante per il metaverso e Meta Immersive Learning aiuterà i creatori di tutto il mondo ad acquisire competenze per il metaverso e a creare esperienze immersive per gli studenti.”

Il lato sociale del metaverso

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Metaverso per imparare a scuola

Sicuramente i campus possono accogliere molte persone ma avendo anche la possibilità di accogliere gli studenti da remoto se ne potrebbero ospitare anche di più. Inoltre, molto interessante questa applicazione del metaverso per tutti gli studenti con handicap, con figli o per altre ragioni momentaneamente impossibilitati a raggiungere il campus e frequentare ogni giorno le lezioni.

Problemi economici per Meta

Secondo i dati di luglio, Meta starebbe perdendo denaro. infatti, i risultati economico-finanziari del secondo trimestre del 2022 della società non sono stati particolarmente positivi, anzi la perdita cumulata è stata di 5.7 miliardi di dollari.

Questo sarebbe dovuto anche a Facebook: il social network infatti, da fine 2021, in Europa ha perso 6 milioni di utenti attivi medi giornalieri e 20 milioni di utenti attivi medi mensili, con un calo che sta continuando ad esserci anche nel corso del 2022.

Nonostante ciò, o forse proprio per innovare e acquisire consensi, ad agosto Meta aveva annunciato il lancio di un nuovo sistema di identificazione, con nuovi account e profili per il metaverso con Meta Horizon. In particolare, per i nuovi utenti dei dispositivi Meta VR sarà necessario creare un account Meta utilizzando un indirizzo e-mail o collegare un account Facebook o Instagram esistente, facilitando l’integrazione tra i profili social.

I benefici dei metaversi anche nel settore del turismo

Il Web 3.0 sta prendendo piano piano sempre più piede e molte aziende e startup stanno cercando di entrarci, con le applicazioni più svariate. 

Oltre all’insegnamento, ad esempio, uno dei settori che potrebbero essere interessanti per il metaverso è quello del turismo.

In questo caso, oltre ad un aspetto sociale per chi non ha le possibilità di muoversi da casa, ci sono anche altri possibili sviluppi ad esempio per fare sopralluoghi o simulazioni dell’esperienza fisica, visionare le opzioni di allestimento di un evento, ma anche far visitare luoghi chiusi per preservare il patrimonio della folla turistica.

Pro e contro del metaverso

Ovviamente esistono anche i detrattori di questa tecnologia. Ad esempio, di recente Phil Spencer, capo del brand Xbox e CEO del reparto gaming di Microsoft, si è dichiarato scettico per quanto riguarda il metaverso visto non solo come nulla di nuovo ma anche come una tecnologia che potrebbe confondere gli utenti e il loro rapporto con la realtà.

Anche poi la Bank of England (BoE) ad agosto aveva preso posizione secondo contro l’adozione delle crypto e NFT nel metaverso, che secondo la banca comporterebbe un rischio sistemico per la stabilità finanziaria.

Non da ultimo anche l’ex CEO di Google Eric Schmidt si è dichiarato scettico per quanto riguarda le applicazioni del metaverso soprattutto nel settore immobiliare, spiegando che la gente non avrà davvero bisogno di avere terreni virtuali.

Il mercato immobiliare nel metaverso

Il settore immobiliare è forse uno dei più floridi nel metaverso se pensiamo a tutti i terreni e case virtuali acquistati negli ultimi anni su piattaforme come The Sandbox.

Che sia poi per costruire negozi virtuali, organizzare eventi o altro, il primo passo per poter giocare o avere un’attività nel metaverso è infatti comprare dei terreni o asset di gioco.

Non per niente uno dei record di vendite è detenuto da un NFT di uno yacht (solo) virtuale che è costato al suo proprietario ben 12 milioni di dollari.

Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e sta scrivendo un libro sugli NFT per Mondadori. Inoltre, ha lanciato due progetti NFT chiamati The NFT Magazine e Cryppo, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore.

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