Il Consiglio Europeo approva regolamento MiCA per il mercato crypto
Il Consiglio Europeo approva regolamento MiCA per il mercato crypto
Regolamentazione

Il Consiglio Europeo approva regolamento MiCA per il mercato crypto

By Marco Cavicchioli - 6 Ott 2022

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Ieri il Consiglio Europeo ha approvato il cosiddetto MiCA, ovvero il regolamento Markets in Crypto-Assets.

Questa approvazione non segna ancora l’entrata in vigore definitiva del regolamento, ma segna l’approvazione di quello che dovrebbe essere il testo definitivo. 

Infatti, per poter essere definitivamente approvato avrà bisogno di ricevere un’ulteriore approvazione, questa volta dal Parlamento Europeo, prevista per la prossima settimana. Tuttavia, visto che il testo del nuovo regolamento ormai dovrebbe essere quello definitivo, è già possibile ragionarci sopra. 

Qual è l’iter di approvazione del MiCA 

Qualora, come sembra probabile, anche il Parlamento Europeo dovesse approvarlo, il testo dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale UE all’inizio del prossimo anno, entrando così definitivamente in vigore. Tuttavia serviranno ulteriori dettagli per capire come queste regole verranno concretamente applicate sui fornitori di servizi crypto. 

Dopo l’approvazione il testo dovrà essere tradotto nelle oltre 20 lingue ufficiali della UE, prima di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Inoltre è previsto un periodo di adattamento di 12 o 18 mesi per prepararsi all’entrata in vigore delle nuove leggi, che quindi verosimilmente non dovrebbero entrare concretamente in vigore prima dell’inizio del 2024. 

Il Consiglio Europeo non va confuso con la Commissione Europea, perché è un organismo collettivo che comprende direttamente i capi di stato o di governo degli Stati membri dell’UE, oltre al Presidente del Consiglio Europeo stesso ed il presidente della Commissione Europea. 

Il compito specifico del Consiglio Europeo è quello di dettare degli orientamenti generali agli altri organi dell’Unione Europea, che tuttavia hanno un ampio margine di discrezionalità nell’attuazione degli stessi.

Quindi si tratta di un’istituzione priva di potere legislativo, pertanto l’approvazione di ieri non può costituire affatto l’entrata in vigore del nuovo regolamento per i mercati crypto. 

Questa spetta invece al Parlamento Europeo, che è un organo elettivo con potere legislativo. 

Infatti, come si legge nel comunicato ufficiale, con l’approvazione di ieri “il Comitato dei Rappresentanti Permanenti del 5 ottobre 2022 ha approvato il testo di compromesso finale”. 

Visto che il Parlamento Europeo ha il vero e proprio potere legislativo nella UE, in teoria potrebbe anche bocciare questo testo, o approvare una versione modificata, anche se a questo punto pare più probabile che si limiti ad approvare, dato che è in lavorazione ormai da diversi mesi. 

Come funziona il MiCA

Formalmente il MiCa è un regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio sui mercati delle criptovalute che modifica la direttiva UE 2019/1937. Si tratta di circa 380 pagine specificatamente dedicate a normare i mercati crypto nei Paesi dell’Unione Europea. 

Molti operatori crypto europei sembrano favorevoli alla sua entrata in vigore, perché stabilisce finalmente un perimetro legale chiaro all’interno del quale possono operare. 

Vi sono però alcuni dubbi sulla sua reale efficacia, in particolare in relazione a ciò che viene stabilito su stablecoin non denominate in euro e KYC.

Il fatto è che anche in Europa le stablecoin in assoluto più utilizzate sono quelle basate sul dollaro USA, con quelle sull’Euro che hanno un utilizzo assolutamente marginale, se non addirittura trascurabile. Limitare l’utilizzo delle stablecoin in dollari nella UE potrebbe danneggiare molti utilizzatori europei dei mercati crypto. 

In realtà, l’aspetto che sta facendo più scalpore è quello che prevede l’obbligo di KYC per chi fornisce servizi crypto. Infatti esistono molti servizi decentralizzati per i quali semplicemente non è proprio tecnicamente possibile effettuare KYC, ovvero la verifica dell’identità personale di tutti gli utenti. 

Va detto che il regolamento MiCA si applica ai fornitori di servizi crypto, ovvero a quelle imprese o organizzazioni che fanno da intermediari. Pertanto un utente che si scarica ad esempio un wallet non custodial, e lo usa per inviare e ricevere criptovalute in modalità P2P, ovvero direttamente tra utenti e senza intermediari, non rientra nella casistica dei soggetti a cui si applica tale regolamentazione. 

Tutte le imprese e le organizzazioni che forniranno servizi crypto come intermediari saranno costrette a verificare l’identità di tutti i loro utenti, compresa quella dei proprietari dei wallet verso i quali vengono inviati i token dalle loro piattaforme. 

Sarà di fatto necessario per gli utenti verificare di essere i reali proprietari dei wallet esterni utilizzati per i depositi ed i prelievi, e diventerà molto difficile poter utilizzare per depositi e prelievi wallet appartenenti ad altri. Semplicemente le procedure di deposito e prelievo da e verso wallet esterni diventeranno leggermente più complicate, ma rimarranno sempre possibili. 

Ieri dopo la pubblicazione della notizia dell’approvazione del regolamento MiCA i mercati crypto hanno reagito negativamente, ma di poco e soprattutto per un brevissimo periodo, perchè si sono ripresi nel giro solamente di un paio di ore. 

Anzi, secondo alcuni importanti esponenti del mondo finanziario tradizionale la regolamentazione dei mercati crypto potrebbe alla lunga fare molto bene a questo mercato, perché potrebbe consentire l’ingresso in massa di quegli investitori istituzionali che non possono o non vogliono operare su mercati non completamente regolamentati. Sebbene l’Europa non sia di certo il mercato principale per le criptovalute, è comunque al terzo posto dopo America ed Asia, con alcune delle più grandi istituzioni finanziarie del mondo. 

Il fatto che ad essere regolamentati siano i mercati crypto, e non le criptovalute in sè, consente di poter continuare ad utilizzarle in modo decentralizzato, volendo, ma al tempo stesso consente di poter contare su un quadro normativo chiaro e serio nel caso in cui invece si opti per l’utilizzo di intermediari, come ad esempio i principali exchange centralizzati. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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