Binance Coin (BNB) in trend discendente
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Binance Coin (BNB) in trend discendente

By Marco Cavicchioli - 10 Ott 2022

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A partire da metà agosto è iniziato per BNB (Binance Coin) un trend decrescente. 

Binance Coin (BNB) in discesa nel medio periodo

Infatti, lasciando perdere le oscillazioni giornaliere, ovvero sul breve periodo, su quello medio invece si nota una sequenza di massimi decrescenti che disegna abbastanza chiaramente un trend discendente. 

A metà agosto il prezzo di BNB era ancora superiore ai 325$, ma a partire dal 16 agosto è sceso sotto questa soglia e non c’è ancora più tornato. 

Anzi, nelle settimane seguenti ha fatto molta fatica anche a tornare sopra i 300$, dato che il 20 agosto era già sceso a 280$. 

Da allora ci sono stati tre tentativi di riportarsi sopra quota 300$, tutti falliti, e con massimi decrescenti. 

Il primo fu tra il 21 ed il 26 agosto. È durato solo cinque giorni con un picco massimo sopra i 303$. 

Il secondo tra il 9 ed il 13 settembre, durato solamente quattro giorni, e con un picco massimo di 299$. 

Il terzo tentativo è andato in scena tra il 4 ed il 6 ottobre, ovvero per soli due giorni, con un picco massimo di 296$. 

Quindi, tre tentativi falliti di riportarsi sopra i 300$, sempre più brevi e sempre più bassi. 

Pertanto la soglia dei 300$ in questo momento può essere considerata una forte resistenza che per ora non sta consentendo al prezzo di BNB di crescere. D’altra parte però in questo periodo non è mai sceso per troppo tempo sotto i 260$, quindi sono ormai quasi due mesi che oscilla in una banda compresa per l’appunto tra 260$ e 300$. 

Si tratta di un vero e proprio periodo di lateralizzazione, seppur non ancora particolarmente lungo, ma con massimi decrescenti. Per questo motivo ci sono analisti preoccupati dal fatto che possa ancora rimanere a lungo all’interno di questo range, tanto da ipotizzare che il supporto dei 260$ potrebbe anche finire per non reggere. 

Nel caso in cui questo supporto cedesse, si ipotizza che il prezzo potrebbe tornare vicino ai minimi annuali di giugno, ovvero circa 200$. 

Da notare, invece, che tra fine giugno e metà agosto il prezzo era cresciuto, portandosi in poco meno di due mesi da 200$ a 330$. Queste però rimangono quote ben più basse dei 500$ che aveva ad inizio anno. 

La cosa curiosa è che nelle ultime settimane all’interno dell’ecosistema Binance sono accaduti alcuni eventi importanti che avrebbero potuto far muovere il prezzo di BNB in modo significativo sia verso l’alto che verso il basso, ed invece non sono stati in grado di farlo uscire dall’attuale banda di oscillazione. 

L’attacco hacker da 100.000 dollari di BNB

L’evento più significativo è l’hack della settimana scorsa che ha consentito un furto da 100 milioni di dollari. 

In molti si aspettavano che la notizia dell’hack facesse scendere in modo significativo ed improvviso il prezzo di BNB, ed invece questo ha oscillato davvero di poco passando da 290$ a 280$, e rimanendo sempre nel range di lateralizzazione attuale. 

Questo impatto così limitato ha stupito molti, ma va detto che non è stata hackerata la blockchain di BNB, ma un bridge secondario basato su BNB Chain. Quindi l’hack non riguardava direttamente né BNB Chain, né la criptovaluta BNB, e questo spiega perché l’impatto sul prezzo sia stato così marginale. 

Inoltre, nel medesimo periodo, ovvero la settimana scorsa, ci sono stati volumi di scambio particolarmente rilevanti su BNB Chain, cosa che avrebbe potuto invece far aumentare il valore di mercato di BNB. 

E, invece, anche questo è accaduto solo in parte, con il prezzo che nel corso della settimana è passato da circa 280$ ad un picco di 297$ giovedì 6 ottobre. 

Se nemmeno due eventi come questi sono riusciti a sbloccare l’oscillazione del prezzo di BNB dal range di lateralizzazione che va avanti da fine agosto, significa che la resistenza dei 300$ ed il supporto dei 260$ in questo momento sono decisamente forti. 

Inoltre potrebbe non essere un caso che anche il livello di prezzo toccato dopo il crollo seguente all’implosione dell’ecosistema Terra, a maggio, fosse compreso all’interno dell’attuale range. 

Ovvero, in altre parole, se si escludono il crollo di metà giugno e la piccola bullrun di inizio agosto, il prezzo di BNB sta di fatto lateralizzazione fin da quando si è riportato sotto i 300$ a causa del crollo dovuto all’esplosione di Terra. 

Un discorso simile invece non si può fare per Bitcoin ed Ethereum, ovvero le uniche due vere criptovalute che superano BNB per capitalizzazione di mercato, perché l’attuale range di lateralizzazione è più basso rispetto ai prezzi di fine maggio. 

Quindi paradossalmente BNB ha retto meglio a ciò che è accaduto ai mercati crypto questa estate dopo l’implosione dell’ecosistema Terra, mentre BTC ed ETH hanno pagato maggiormente, soprattutto a causa dei fallimenti di Celsius e 3AC. 

Infatti, rispetto ai massimi assoluti di sempre dell’anno scorso, BNB attualmente è “solo” a -60%, mentre BTC è a -72% e ETH a -73%. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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