Nuovo hack da 100 milioni di dollari in BNB
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Nuovo hack da 100 milioni di dollari in BNB

By Vincenzo Cacioppoli - 7 Ott 2022

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Nuovo tentativo di hack alla BNB Chain, che avrebbe determinato un furto da 100 milioni di dollari in token BNB.

Hack da $100 milioni alla BNB Chain

“Vogliamo confermare che ci siamo coordinati con i validatori per sospendere temporaneamente BNB Smart Chain (BSC) dopo aver determinato un exploit su un ponte cross-chain, BSC Token Hub, che ha portato a BNB extra. Abbiamo chiesto a tutti i validatori di sospendere temporaneamente BSC. La questione è ora contenuta. I tuoi fondi sono al sicuro. Ci scusiamo per l’inconveniente e forniremo ulteriori aggiornamenti di conseguenza. La Comunità ha già svolto un ruolo fondamentale nell’assistere e nel congelare eventuali trasferimenti. Tutti i fondi sono al sicuro. Vogliamo ringraziare i fornitori di servizi del nodo per la loro risposta rapida e attenta.” 

Con questo scarno comunicato il team di sviluppatori di BNB Chain ha comunicato la temporanea sospensione del servizio per risolvere un grave tentativo di hacker scoperto sulla catena, che avrebbe portato alla fraudolenta sottrazione di circa 100 milioni di dollari di BNB.

Il problema si sarebbe verificato, come spesso accaduto negli ultimi tentativi di hacking, grazie alla violazione di un ponte tra blockchain, ma il problema è per il momento “contenuto “, ha detto su Twitter Changpeng “CZ” Zhao, miliardario co-fondatore di Binance. Un bridge è in pratica un software che consente a qualcuno di inviare token da una rete blockchain e riceverli su un’altra blockchain separata.

In realtà la cifra non sarebbe ancora stata quantificata, e potrebbe essere anche inferiore ai 100 milioni, considerando che secondo quello affermato da un tweet della società 7 milioni sarebbero stati già congelati in precedenza

Si tratta di un nuovo attacco grazie alla violazione di un bridge, proprio come accaduto al bridge di Nomad ad agosto che aveva fruttato 200 milioni di dollari, o quello ancora più clamoroso al bridge Ronin di Axie Infinity, il più famoso gioco DeFi, che aveva fruttato quasi 600 milioni di dollari, nel marzo scorso.

I crimini nel mondo crypto secondo Chainalysis

Secondo Chainalysis, società di analisi crypto, le entrate totali del crimine crittografico nella prima metà di quest’anno sono state di circa 1,8 miliardi di dollari, leggermente meno della cifra registrata nella prima metà del 2021. Ma questo calo segue il calo consistente dei mercati di asset crittografici, e quindi secondo alcuni si tratterebbe in realtà di un dato che rivela una attività maggiore dei criminali informatici, rispetto al precedente anno. Tuttavia, alcune forme di cripto-criminalità sono aumentate nell’ultimo anno, come per esempio quelle che puntano alla violazione di Cross bridge tra diverse blockchain. 

Mentre il media specializzato in finanza Bloomberg ha riferito come quest’anno siano stati persi circa $2 miliardi di hack crittografici, con un rialzo nei valori rispetto all’anno precedente. Molti di questi hack sono stati perpetrati da gruppi collegati alla Corea del Nord, che da sempre è il paese più attivo in questo tipo di crimini informatici e i bridge cross-chain utilizzati per trasferire token attraverso blockchain sono stati come detto uno degli obiettivi preferiti dai criminali.

Dall’inizio dell’anno sono andati persi circa 1,4 miliardi di dollari a causa delle violazioni su questi ponti incrociati, secondo i dati della società di analisi blockchain Chainalysis, di cui il maggiore per importo è proprio quello perpetrato ai danni di Axie Infinity. Si tratta di oltre il 69% dei furti totali compiuti da criminali informatici nel settore crypto.

Tom Robinson, co-fondatore e scienziato capo della società di analisi blockchain Elliptic, ha affermato in un’intervista:

“I ponti blockchain sono diventati il ​​frutto più basso per i criminali informatici, con miliardi di dollari di risorse crittografiche racchiuse al loro interno. Questi ponti sono stati violati dagli hacker in vari modi, suggerendo che il loro livello di sicurezza non è stato al passo con il valore delle risorse che detengono”.

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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