Analisi prezzi crypto: Matic, Band, Kadena e Casper
Analisi prezzi crypto: Matic, Band, Kadena e Casper
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Analisi prezzi crypto: Matic, Band, Kadena e Casper

By Marco Cavicchioli - 4 Nov 2022

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Tra le decine di migliaia di altcoin ci sono alcune crypto che hanno caratteristiche interessanti, come Matic, Band, Kadena e Casper.

MATIC (Polygon)

In questo momento una di quelle più “calde” è MATIC di Polygon. 

Infatti, nelle ultime 24 ore il suo prezzo ha fatto segnare un +17%, mentre il guadagno cumulato nelle ultime due settimane è di quasi il 40%. 

Polygon è probabilmente il più utilizzato second layer di Ethereum. È un progetto che mira a creare un sistema multi-chain compatibile con Ethereum, per consentire transazioni rapide ed economiche. 

Di recente sono uscite diverse notizie riguardanti l’adozione di Polygon, che continua a crescere in modo significativo nel corso dei mesi. 

Dopo il crollo di maggio, il picco minimo annuale del prezzo di MATIC, ovvero il token nativo di Polygon, si è verificato attorno alla metà di giugno a quota 0,35$. 

Ora è risalito oltre gli 1,1$, ovvero con un rimbalzo del 220% da quei minimi. Sebbene il prezzo di MATIC sia ancora del 61% inferiore rispetto al massimo storico di dicembre 2021, il livello attuale è in linea con quelli di inizio maggio. 

In altri termini il prezzo di MATIC ha già recuperato tutte le perdite accumulate a causa del crollo di maggio e di quello di giugno. 

Il motivo è proprio legato alla costante crescita della sua adozione. Ad esempio l’attuale volume giornaliero delle transazioni sulla rete Polygon è in linea con quello di marzo, e superiore di quasi sette volte a quello pre-bolla. 

Lo stesso andamento del prezzo non sembra seguire pedissequamente ad esempio quello di ETH, dato che il prezzo attuale di MATIC è simile a quello di maggio 2021, mentre invece il prezzo attuale di ETH è inferiore alla metà di quello di maggio 2021. 

MATIC quindi sta seguendo un suo percorso, sebbene sia fortemente influenzato dal ciclo dei mercati crypto, trainato non tanto dalla speculazione quanto piuttosto dal suo utilizzo concreto. 

Band Protocol 

BAND è il token del progetto Band Protocol. 

Sebbene il suo prezzo sia ancora dell’85% inferiore ai massimi storici di aprile 2021, negli ultimi giorni sta esplodendo. 

Infatti, ha guadagnato più del 120% nelle sole ultime 24 ore, e più del 220% nell’ultima settimana. 

È sbarcato sui mercati crypto nel 2019, e già a luglio del 2020 ha iniziato a salire, ovvero mesi prima che partisse l’ultima grande bullrun dei mercati crypto. 

Se in precedenza non era mai salita sopra 1$, già a giugno 2020 sfiorò i 2$, e a settembre dello stesso anno superò i 15$. In altre parole ha guadagnato il 1.400% in circa tre mesi. 

Dopo essere riscesa a 4$, a gennaio 2021 tornò a salire seguendo il trend generale del mercato crypto. Il picco massimo l’ha toccato ad aprile dello stesso anno a quasi 23$. 

Da allora però il suo valore è sceso molto, in particolare a maggio 2022 quando precipitò da più di 5$ a meno di 2$. 

Fino al 2 novembre non aveva fatto altro che scendere ancora, fin sotto quota 1$, ma negli ultimi due giorni il suo prezzo è rimbalzato fino ad oltre 3,5$. Ora capitalizza poco meno di 150 milioni di dollari. 

Il progetto Band Protocol offre oracoli decentralizzati cross-chain. Di recente ha annunciato il rilascio dell’aggiornamento alla versione 2.4 di BandChain, ed è possibile che sia questa notizia ad averne rilanciato il valore. 

Kadena (KDA)

KDA è la criptovaluta nativa del progetto Kadena. 

Si tratta di una criptovaluta minore, tanto che nella classifica di quelle a maggior capitalizzazione di mercato è solamente al 145° con meno di 300 milioni di dollari. 

Esiste però solamente dal 2020, e durante la precedente bullrun ha fatto registrare uno spike davvero notevole. 

Infatti fino ad aprile 2021 il suo prezzo non aveva mai superato 1$, ed ancora a metà settembre il suo valore era attorno a questa soglia. 

Tra ottobre e novembre dell’anno scorso però balzò in pochissime settimane a quota 27$, ovvero con un guadagno del 2.600% in poco più di due mesi. 

Da allora però ha perso il 95% del proprio valore, tornando a circa 1,3$. 

È evidente che quella di ottobre e novembre 2021 sia stata solamente una bolla speculativa temporanea, ma è interessante il fatto che il prezzo attuale sia superiore a quello di fine 2020, quando non superava gli 0,2$. 

Quindi, rispetto ad allora il prezzo attuale è comunque del 550% superiore, ed è in linea con quello di aprile 2021. 

Kadena è una blockchain basata su Proof-of-Work, come Bitcoin, ma a basso consumo energetico. È nata proprio per cercare di dimostrare che è possibile fare Proof-of-Work mantenendo i consumi limitati, anche se questo forse è dovuto al relativamente basso valore complessivo della sua criptovaluta nativa. 

Per ora non è ancora riuscita ad affermarsi come possibile alternativa a Bitcoin, o al suo meccanismo di consenso, ma se non altro mostra che anche Proof-of-Work può essere migliorata. 

Casper (CSPR)

CSPR è la criptovaluta di Casper Network. 

Ultimamente l’andamento del suo prezzo sui mercati crypto non è buono, ma il progetto che c’è dietro è particolare. 

Anzi, il valore attuale è del 97% inferiore al massimo storico di maggio 2021, ma CSPR ha debuttato sui mercati crypto proprio in quel mese, ovvero durante la prima bolla speculativa della recente bull run. 

Da allora praticamente non ha fatto altro che scendere, anche se i livelli attuali sono comunque ben più alti del minimo assoluto toccato a giugno 2022. Da allora infatti ha recuperato il 75%. 

L’esordio sui mercati proprio nel momento di picco della prima bolla speculativa del 2021 ha sicuramente sfavorito l’andamento seguente del suo prezzo. 

Ad oggi comunque capitalizza più di 400 milioni di dollari, ovvero più di Kadena. 

Casper Network è una blockchain basata su Proof-of-nata per cercare di facilitare l’adozione della tecnologia blockchain da parte delle grandi aziende. 

Per questo motivo inizialmente aveva attratto molta attenzione, che tuttavia nel corso dei mesi è scemata. 

I suoi obiettivi sono un’elevata scalabilità, la facilità di utilizzo, l’ottimizzazione per gli utilizzi industriali, e bassi costi delle transazioni. 

Il suo problema, però, è la fortissima concorrenza, dato che per certi versi è simile a tanti altri progetti. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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