Dal mercato azionario un respiro di sollievo per Virgin Galactic, Gamestop, Azimut e Saipem, male Carvana
Dal mercato azionario un respiro di sollievo per Virgin Galactic, Gamestop, Azimut e Saipem, male Carvana
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Dal mercato azionario un respiro di sollievo per Virgin Galactic, Gamestop, Azimut e Saipem, male Carvana

By George Michael Belardinelli - 8 Nov 2022

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Virgin Galactic tira su la testa e le azioni di GameStop godono di un pump inaspettato, nessun colpo di scena per Saipem, invece, che è trascinata dalla rivoluzione green e per Azimut che può godere di un ottima raccolta, stenta invece il colosso delle auto usate Carvana.

Le azioni di Saipem, Azimut, Virgin Galactic, GameStop e Carvana nel dettaglio 

Saipem

Saipem SpA sulla scia del caro energia in quanto azienda del settore energetico si avvantaggia degli aumenti in bolletta e di alcuni rumors che trapelano da palazzo Chigi. 

A quanto pare la società è stata attenzionata per sondare alcune zone dei mari che bagnano l’Italia alla ricerca di nuovi giacimenti di gas dai quali attingere per la transizione energetica al green.

Il titolo intanto in Borsa fa registrare un +2,27% toccando quota 0,96€ confermando il trend ascendente delle ultime settimane. 

Insieme a Bouygues Travaux Publics e Boskalis, la società ha trecentemente terminato l’installazione e lo zavorramento delle fondazioni gravity-based structures (GBS) per l’impianto eolico offshore di Fecamp in Normandia.

I lavori per l’impianto di Fecamp sono stati progettati, costruiti e installati sempre con le più stringenti norme green imposte dai tempi in cui viviamo e produrranno lo stesso consumo energetico domestico di quasi 800.000 persone.

Saipem e Bouygues Travaux Publics sono in dirittura di arrivo per il termine del cantiere per l’ispezione ed il via libera al funzionamento dell’impianto in attesa del prossimo cantiere. 

L’intensa attività di Saipem e le commesse di lungo periodo stanno premiando il titolo in Borsa.

Azimut

Azimut Holding SpA fa registrare anch’essa un rassicurante +2,62% nelle contrattazione restando saldamente in zona verde a quota 17,46 euro. 

La società di consulenza e gestione patrimoniale che è quotata alla Borsa di Milano dal 2004 vanta di amministrare 84 miliardi di euro e il mese di Ottobre ha potuto festeggiare per le ottime performance ottenute. 

Nel mese appena conclusosi, Azimut Holding ha portato a casa 742,9 milioni di euro di raccolta nel 2022 senza considerare che mancano ancora due mesi alla conclusione dell’esercizio. 

In dieci mesi il risultato fino ad ora toccato è di 6,77 miliardi di euro e il totale amministrato compreso il risparmio ha toccato quota 85,68 miliardi di euro.

Virgin Galactic

Al di là dell’Atlantico la Virgin Galactic dell’iconico fondatore è magnate Richard Branson continua con il suo progetto di offerta di volo spaziali suborbitali di massa. 

Il titolo recupera leggermente in borsa portando a casa un incoraggiante +5,89% che riporta le azioni della casa volante a 5,21 dollari dopo gli ultimi mesi di rosso in cui la società ha pagato la tendenza al far percepire il proprio potenziale e creare hype senza però poi concretizzare dimostrando risultati tangibili. 

A riprova di questa caratteristica c’è la promessa della società che nel 2020 (anno del 70° compleanno del fondatore Richard Branson) avrebbe portato turisti spaziali dalla terra alla parte alta dell’atmosfera con regolarità, nonostante alcuni successi e un recente incidente aereo la società ha fatto capire di avere i mezzi per riuscire nel suo intento ma ciò pare che non potrà concretizzarsi prima del prossimo anno, questo ritardo secondo alcuni analisti è alla base del crollo del 7% delle azioni della società.

L’andamento del titolo relief a parte ha generato preoccupazione a tal punto che un analista di New York ha avviato la copertura su Virgin Galactic Holdings (SPCE) con un rating underperform.

Il trend ribassista della società è a regime sin dall’inizio dell’anno e secondo gli osservatori più capaci non sembra derivare dal bear market ma proprio dai problemi interni all’azienda soprattutto concentrati nei ritardi dei progetti che hanno fatto sì che il valore delle azioni perdessero l’80% nell’ultimo anno.

GameStop

GameStop Corporation, stenta a decollare nonostante il gaming sia sempre più trainante galvanizzato dal pay to play che dilaga nelle nuove generazioni e non solo, la società in Borsa ha una battuta d’arresto e perde il 2,83% toccando i 25,75 dollari ad azione.

La società di gaming americana di Grapevine è il più grande store online e fisico di videogiochi nuovi e usati nel mondo, e l’anno scorso si è reso protagonista di un pump soprattutto da parte dei paesi dell’Europa centrale che così come era nato presto si è arrestato in quanto costituito da sola speculazione. 

Le azioni nonostante la battuta d’arresto sono in rialzo negli ultimi periodi e questo senza un apparente motivo concreto che lascia pensare a un nuovo pump fake. 

GameStop ad oggi è il ticker numero uno in tendenza sulle piattaforme social di riferimento come Stocktwits e registra un volume di sessioni superiore a 11,30 milioni, con un volume medio triplicato a quota $4,64 milioni.

La società ha un azionario totale di 268 milioni, di cui il 20,13% allo scoperto. 

Carvana

Carvana gode di un momento d’oro ma non in borsa purtroppo, la società dell’Arizona che si occupa di vendita on line di auto usate è in forte ascesa negli Stati Uniti e si caratterizza per un modello particolare di business abbastanza avveniristico. 

Gli store di Carvana sono una sorta di distributore automatico di auto usate a più piani in cui il cliente può conoscere le caratteristiche di ogni mezzo e decidere l’acquisto o meno come in un distributore di bibite.

Il modello di business permette di abbattere notevolmente il costo della forza lavoro con grande gioia per le casse della società ed ha permesso a Carvana una rapida capillarizzazione sul territorio.

Tuttavia il titolo in borsa perde quota a causa di un mercato dell’auto non proprio florido in generale fermandosi a 7,39 dollari per azione con un pessimo −15,64% oggi. 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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