La stablecoin Tether nega ogni esposizione a Genesis o a Gemini Earn
La stablecoin Tether nega ogni esposizione a Genesis o a Gemini Earn
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La stablecoin Tether nega ogni esposizione a Genesis o a Gemini Earn

By Andrea Porcelli - 17 Nov 2022

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Dopo che Genesis Global Capital ha cessato i prelievi di esposizione FTX, la stablecoin Tether ha chiarito che non ha assolutamente alcuna esposizione a Genesis o Gemini Earn. 

Inoltre, ha ricordato che i token USDT sono garantiti al 100% dalle sue riserve e che le attività che li sostengono, superano le passività.

La stablecoin Tether ha ribadito di non avere problemi di liquidità e di essere fedele alla sua filosofia “customer first”

Il 16 novembre l’azienda Tether ha rilasciato una dichiarazione molto importante, soprattutto in un periodo del genere. L’azienda ha smentito ogni voce secondo cui fosse esposta al prestatore istituzionale di criptovalute Genesis Global o al programma Gemini Earn. 

Paolo Ardoino, il CTO di Tether, ha dichiarato: 

“È importante in un momento come questo sottolineare che queste riserve di Tether si sono dimostrate collaudate dimostrando una resilienza costante durante gli eventi del black swan che hanno caratterizzato il mercato lo scorso anno”.

In precedenza, Tether ha negato di avere esposizione a FTX o Alameda Research. 

Paolo Ardoino, CTO di Bitfinex e Tether, ha rapidamente messo a tacere il possibile FUD che potrebbe essere creato da questa accusa aperta, chiarendo che la sua esposizione “era nulla”.

In questa occasione, Tether ha ribadito di avere un portafoglio solido e conservativo e di non mancare di problemi di liquidità o di equivalenti di cassa e buoni del Tesoro USA.

Le operazioni della stablecoin sono le solite, vige sempre la filosofia del “customer first”, suggerendo appunto, l’esclusione dell’esposizione a ulteriori fallimenti di exchange, fondi o protocolli blockchain. 

Anche USDT è stata contagiata dalla crisi FTX

La Stablecoin Tether, insieme a molte altre criptovalute, si sta trovando in difficoltà in questa fase ribassista del mercato e tutto ciò a causa del collasso di FTX

Collasso, come sappiamo, derivato in seguito all’esame eseguito da CoinDesk sull’exchange, il quale ha rivelato che il bilancio di Alameda Research era pieno di token FTT.

Questo ha creato un effetto domino su tutto il resto del mercato crypto.

Di conseguenza, tutte le altre criptovalute, tra cui Tether appunto, hanno risentito del crollo.

Infatti, anche il pool di stablecoin di Curve sta diventando sbilanciato. Infatti, la grande maggioranza, circa l’82%, del pool è in USDT, con conseguente minore liquidità per altre stablecoin. Secondo CoinMarketCap, nelle ultime 24 ore il Bitcoin è sceso del 5,14% a 16.560 dollari, Binance Coin (BNB) del 4,94% a 275,13 dollari, mentre Ethereum ha spuntato un +1,93% a 1.188,5 dollari. In profondo rosso il token FTT, -35,47% a 2,71 dollari. 

Ci pensa, però, il CTO della società a chiarire ogni questione, spiegando che il legame tra FTX e Tether non esiste, che la società sta bene ed è pronta a risalire:

“Durante i periodi di volatilità del mercato, il prezzo di scambio dell’USDT quotato in borsa può fluttuare. Ciò accade perché c’è più domanda di liquidità di quella esistente sui libri degli ordini di quella borsa e non ha nulla a che fare con la capacità di Tether di mantenere il suo peg né il valore o composizione delle sue riserve”. 

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