Bitcoin: La nuova settimana riparte in rosso
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Bitcoin: La nuova settimana riparte in rosso

By Federico Izzi - 21 Nov 2022

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Molti operatori temono che lo scandalo FTX non sia marginale con le società collegate al gruppo coinvolte in legami con altre compagnie del settore.

Nelle ultime ore, infatti, gli occhi sono puntati su Grayscale, la più grande società di investimenti in criptovalute, che ha rifiutato di condividere pubblicamente le informazioni sulle prove di copertura delle riserve detenute.

La giustificazione su possibili rischi per la sicurezza non convince gli operatori che temono per la mancanza di trasparenza e di possibile totale copertura.

Al giro di boa della prima giornata lavorativa della settimana, prevalgono i segni rossi. Tra le Blue Chip spiccano solo due segni verdi, di Litecoin (LTC) e Monero (XMR).

Monero, la prima criptovaluta anonima lanciata nel 2014 che garantisce il totale anonimato, continua ad andare controcorrente mettendo a segno un rialzo giornaliero oltre il 4%, proseguendo l’andamento positivo già realizzato la scorsa settimana chiudendo con un guadagno del 2%.

Anche Litecoin, tra le criptovalute attualmente esistenti per essere stata creata nel 2011 sulla base del protocollo Bitcoin, si distingue in questo periodo di turbolenze chiudendo la scorsa settimana con un guadagno sopra l’8%. Il secondo miglior rialzo settimana delle prime 100 cripto a maggiore capitalizzazione, dietro solo a TonCoin (TON) salito del 9% in sette giorni.

Bitcoin

Partenza settimanale in rosso per il BTC che in queste ore torna pericolosamente sotto i 16k USD, sfiorando i minimi di lunedì scorso 14 novembre e ad un passo dal bottom dei 15.630 USD toccato giovedì 10 novembre, al culmine delle ore più drammatiche dell’ufficializzazione del fallimento di FTX.

Il debole andamento dei prezzi durante il fine settimana appena concluso, non è riuscito a riportare i prezzi sopra i 17k USD. Per questo motivo rimane prevalente la forza ribassista sconsigliando di anticipare posizioni al rialzo.

Ethereum

In queste ore il prezzo di ETH scende ai livelli più bassi dal 9 novembre quando le quotazioni raggiunsero i 1.075 USD per la prima volta da luglio scorso.

Il ritorno sotto la soglia dei 1.200 USD è un segnale che aumenta i timori di una nuova speculazione ribassista.

La rottura dei recenti minimi proietteranno i prezzi ai livelli di giugno quando il prezzo di ETH scese sotto i 900 USD per la prima volta da gennaio 2021.

Federico Izzi

Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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