News su Voyager: altre aziende crypto vorrebbero acquistarla
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News su Voyager: altre aziende crypto vorrebbero acquistarla

By Marco Cavicchioli - 2 Dic 2022

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Voyager è fallita in seguito all’implosione dell’ecosistema Terra/Luna, insieme a Celsius e 3AC: quali saranno le relative news nel mondo crypto?

Facendo un passo indietro, a luglio la società ha chiesto il Chapter 11, con l’intento di ristrutturare la sua situazione finanziaria e magari tornare prima o poi ad offrire i propri servizi alla clientela. 

Il problema di Voyager, infatti, è stato generato specificatamente dal fallimento del fondo 3AC, dato che il fondo doveva pagare 25 milioni di dollari a causa di un prestito da 350 milioni. Dopo il mancato pagamento Voyager Digital Holdings è stata costretta ad attivare la procedura di inadempienza, ed in seguito a chiedere il Chapter 11. 

Essendo 3AC di fatto fallita, il rimborso a Voyager del prestito multimilionario in questo momento non è possibile. 

Il coinvolgimento di FTX con Voyager

Tra l’altro sembra che il maggior creditore della stessa Voyager sia l’ormai fallita Alameda Research, del gruppo FTX, con 75 milioni di dollari.

Ma Alameda è anche parte del problema, dato che risulta aver preso in prestito da Voyager 377 milioni di dollari in criptovalute. Anche tale prestito molto probabilmente non verrà restituito. 

Inoltre, FTX era il principale candidato a rilevare le attività di Voyager. Ad ottobre infatti aveva vinto un accordo provvisorio d’acquisto, con un piano che prevedeva di rimborsare agli utenti il 72% dei loro fondi. 

Invece, a novembre è fallita anche FTX, e quindi questo piano è saltato. 

Crypto news: le altre contendenti di Voyager

Dato che il problema che ha portato al fallimento di Voyager è di origine esterna, e non dovuto quindi a suoi problemi strutturali, sono diverse le società crypto interessate ad acquistarne gli asset, e forse a riattivarne l’operatività.

A dire il vero ad esempio l’accordo provvisorio di FTX non prevedeva la riapertura dell’attività dei servizi di Voyager, ma la mera acquisizione dei suoi clienti e dei suoi asset. 

In seguito al fallimento di FTX, è stata Binance a proporsi di rilevare gli asset di Voyager al posto dell’exchange statunitense. Di recente anche INX ha fatto un’offerta

La situazione attuale, però, non sembra ancora chiara tanto quanto lo fosse quella precedente, come dimostra il valore di mercato del token VGX di Voyager. 

Il token VGX 

Prima dell’implosione dell’ecosistema Terra/Luna il prezzo del token VGX era superiore a 1$. 

A maggio scese a 0,6$, ma tra giugno e luglio crollò fino a 0,15$. In altre parole in poco più di due mesi aveva perso l’88% del proprio valore. 

Tuttavia a settembre aveva recuperato quasi tutte queste perdite, arrivando a sfiorare 1$ di valore. Nel corso del mese di ottobre comunque il prezzo era tornato a 0,4$, e dopo il fallimento di FTX era sceso a 0,2$. 

I recenti sviluppi lo hanno però riportato attorno agli 0,4$, ovvero una cifra del 96% inferiore al massimo storico di 12,5$ toccato a gennaio del 2018. 

Tuttavia la risalita delle ultime quattro settimane sembra disegnare un futuro positivo per l’evoluzione di questa vicenda. 

INX tra le crypto news di Voyager

In effetti l’interessamento di INX rivela che ci sono più pretendenti disposti a rilevare gli asset di Voyager. 

La società ha dichiarato di aver presentato un’offerta con una lettera di intenti non vincolante, di cui però non ha voluto rivelare i dettagli. 

Tuttavia, hanno descritto questa offerta come “strategica” per portare avanti la loro visione di democratizzare la finanza e rimodellare i paradigmi esistenti nel mercato sfruttando la potenza e la versatilità della propria piattaforma di trading regolamentata. 

Hanno però anche dichiarato che sono interessati soprattutto ai clienti ed ai creditori di Voyager, quindi è possibile che, come FTX, non vogliano far riprendere le attività dei servizi che offriva, ma solamente acquisirne la clientela. 

Oltre a INX e Binance sembra che anche Wave Financial e CrossTower abbiano espresso interesse nei confronti dell’acquisizione degli asset di Voyager. 

Quindi parrebbe proprio che ci sia in atto una vera e propria lotta all’interno del settore crypto per acquisire gli asset di Voyager, non tanto per riattivarne l’attività, ma per acquisirne gli appetibili asset, tra cui più di tutti la clientela. 

I cambiamenti nel settore crypto

Come si può facilmente intuire, in questo 2022 di grandi avvenimenti nel settore crypto, sebbene praticamente tutti negativi, molte cose stanno giocoforza cambiando. 

In particolare stanno scomparendo diverse società deboli, sfortunate o gestite male, che inevitabilmente verranno sostituite da altre società forti e ben posizionate. 

Qualcosa del genere sta accadendo anche con le varie criptovalute ed i vari progetti crypto, con alcuni che sono scomparsi o stanno scomparendo, ed altri che stanno lentamente scivolando verso l’oblio. 

D’altronde il 2021 è stato un anno folle, contraddistinto da un incredibile proliferare di progetti, iniziative e società crypto che non avrebbero di certo potuto sopravvivere in blocco al bear market di quest’anno. Quindi è inevitabile che vi sia una sorta di “pulizia” che elimini le iniziative meno attrezzate a sopravvivere, lasciando in piedi solo quelle che sono realmente in grado di farlo. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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