Deutsche Bank e Nio, settori diversi, ma stesso destino
Deutsche Bank e Nio, settori diversi, ma stesso destino
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Deutsche Bank e Nio, settori diversi, ma stesso destino

By George Michael Belardinelli - 4 Gen 2023

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Secondo Ames Von Moltke, CFO della più importante banca tedesca infatti la previsione trova conferma ed anche per Deutsche Bank ci si aspetta un futuro luminoso. 

Analisi del titolo Deutsche Bank

Con un risultato in linea con l’andamento del mercato il titolo in Borsa ha guadagnato l’1,22%. 

Il dirigente dell’istituto di credito tedesco ha poi aggiunto che gli obiettivi di medio termine della banca tedesca non sono variati e che la banca porterà a casa tutti i target che si era prefissata nel piano di ristrutturazione da qui al 2025.

Il direttore finanziario di Deutsche Bank ha dichiarato ai microfoni quanto segue:

“Vogliamo raggiungere un rendimento del capitale netto tangibile (Rote) al netto delle imposte superiore al 10% e ridurre il rapporto tra costi e ricavi sotto il 62,5%, escludendo che gli sviluppi degli ultimi mesi (Guerra in Ucraina, inflazione, tassi di interesse crescenti) rendano necessario cambiare la nostra strategia”.

Se andiamo più in profondità, volendo guardare un po’ l’analisi del titolo scopriamo una cosa alquanto interessante. 

Sul settimanale, in borsa, la banca teutonica (la prima per asset in Germania) conferma una forza relativa positiva nei confronti del DAX. 

In buona sostanza gli investitori preferiscono investire nell’istituto di credito che sull’indice, chi ha seguito questo modo di ragionare potrà gioire del +3,46% ottenuto da Deutsche Bank nell’ultima settimana di contrattazioni contro un +2,21% rispetto al DAX a Francoforte.

In questa fase, Deutsche Bank ha tutte le carte in regola per fare bene, il titolo si sta rafforzando e l’area resistenza, tecnicamente è posta a 11,19 Euro mentre il principale e primo supporto si pone invece a 10,92 Euro.

La maggior parte degli analisti è concorde con una precisione bull per il titolo fissando in alto la resistenza a quota 11,45 Euro.

Le performance di Nio

La società nata come risposta del Sol levante alla più blasonata Tesla di Elon Musk ha subito una battuta d’arresto nel 2022, frenata a onor del vero, subita anche da altri marchi nel settore dell’automotive. 

Gli analisti di Deutsche Bank e di altri istituti di credito hanno confermato il rating Buy con un target di prezzo posto a 21,00 dollari americani per il titolo automobilistico (NYSE: NIO ) anche grazie al taglio delle linee guida che la casa dell’EV ha deciso di operare negli ultimi giorni. 

Molti problemi logistici ed operativi hanno frenato la produzione dei veicoli in casa Nio nell’ultimo trimestre, tra questi in particolare più di tutti hanno pesato i problemi con le parti in fusione di metallo, l’assemblaggio EDS, la fornitura di carburo di silicio e non ultimo i problemi relativi alla consegna del prodotto finito a causa di rallentamenti per vie delle chiusure Covid in Cina e degli esorbitanti costi. 

La luce in fondo al tunnel però sembra vicina e gli analisti credono che i problemi a cui è andata in contro la società siano destinati a svanire nel breve periodo soprattutto nel contesto di Li Auto (NASDAQ: LI) e Xpeng (NYSE: XPEV) che sovraperformano le previsioni così come Zeekr che riesce nell’intento di fare meglio rispetto agli obbiettivi del 2022.

Motivo di incertezza è la capacità del management di NIO che di fronte alla sfida di lanciare altri due brand automobilistici è crescere nel vecchio continente potrebbe non avere le capacità e l’esperienza per raggiungere obbiettivi così sfidanti ma solo il tempo potrà svelare come andranno le cose. 

Gli analisti di Deutsche Bank affermano quanto segue:

“In sostanza, la nostra sensazione è che la società sia stata eccessivamente aggressiva nel tentativo di implementare nuove tecnologie di processo di produzione e semplicemente non si sia concentrata abbastanza sulla mitigazione del rischio della catena di approvvigionamento. Non è chiaro se si tratti di un problema strutturale o di personale (o entrambi), ma riteniamo che il team di gestione sia ora molto consapevole di queste carenze e si aspetterebbe una migliore esecuzione nel 2023. Tutti i colli di bottiglia operativi in ​​sospeso saranno risolti entro la fine del primo trimestre”.

Nel frattempo il titolo in Borsa va a gonfie vele e NIO si era apprezzato del 3,08% nel trading premarket di martedì per poi sfornare dell’1,23% al momento in cui scriviamo. 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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