Microsoft vuole acquisire ChatGPT
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Microsoft vuole acquisire ChatGPT

By Marco Cavicchioli - 10 Gen 2023

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Secondo alcune recenti indiscrezioni, Microsoft sarebbe in trattative per investire 10 miliardi di dollari in ChatGPT. 

L’interesse di Microsoft in ChatGPT

ChatGPT (Chat Generative Pre-trained Transformer) è un software basato su intelligenza artificiale che sta facendo parlare moltissimo di sé nelle ultime settimane. 

In realtà per ora si tratta ancora solamente di un prototipo di chatbot basato su intelligenza artificiale e machine learning specializzato nella conversazione diretta con utenti umani, ma lo stanno già utilizzando migliaia di persone. 

È stato sviluppato da OpenAI, un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di ricerca sull’intelligenza artificiale per creare interfacce user-friendly per le persone. 

OpenAI è stata fondata più di sette anni fa a San Francisco, ma ha fatto parlare di sé solo di recente grazie all’enorme e repentino successo ottenuto con ChatGPT. Tra i suoi fondatori ci sono anche Elon Musk e Sam Altman. 

ChatGPT è un “modello linguistico di grandi dimensioni” che utilizza tecniche di apprendimento automatico, ottimizzato però con tecniche di apprendimento supervisionato.

È stato sviluppato per essere utilizzato come base per la creazione di altri modelli di machine learning. 

Il suo funzionamento, lato utente, è molto semplice: ci si collega a chat.openai.com/chat e si fa una domanda. Le risposte automatiche date da ChatGPT sono strabilianti, sia perché scrive in modo fluente, sia perché in effetti sembra essere in grado di rispondere a moltissime domande, seppur non sempre perfettamente. 

Ormai da qualche settimana a questa parte se ne sta parlando moltissimo, tanto che probabilmente è il primo grande fenomeno tecnologico del 2023. 

Microsoft e l’annuncio dell’acquisizione di ChatGPT

Un software come quello di ChatGPT fa gola a molti, soprattutto a quei colossi del tech che hanno la necessità di interagire con moltissimi utenti. 

Non è pertanto un caso che ad interessarsi per prima sia stata proprio Microsoft. A dire il vero Microsoft è già da tempo parte di OpenAI, a cui partecipano anche Stripe, JPMorgan ed altre persone famose come il co-fondatore di LinkedIn Reid Hoffman, ed il co-fondatore di PayPal Peter Thiel. 

Ora però, stando a quanto rivelato da Semafor, Microsoft vorrebbe investire 10 miliardi di dollari per acquisire il 49% della società OpenAI LP, ora di proprietà dell’organizzazione senza scopo di lucro OpenAI Inc. 

Qualora andasse in porto l’accordo, il 2% della società rimarrebbe nelle mani di OpenAI Inc, mentre il restante 49% sarebbe di proprietà di altri investitori. 

Il finanziamento infatti includerebbe anche altre società di venture capital, e valuterebbe OpenAI 29 miliardi di dollari. Non è però ancora se l’accordo sia stato finalizzato, ma è possibile che sia stato concluso già a fine 2022.

In precedenza Microsoft aveva già investito 1 miliardo di dollari in OpenAI nel 2019, e da tempo era in trattative per aumentare la sua partecipazione.

OpenAI

Da notare che la società OpenAI in realtà non ha ancora un preciso modello di business, quindi 10 miliardi investiti sulla fiducia sembrano un po’ tanti, persino per un colosso come Microsoft.

Anzi, in questo momento ChatGPT perde denaro, perché ogni volta che qualcuno utilizza il suo chatbot l’azienda deve sostenere dei costi senza avere in cambio alcun introito. 

L’accordo prevederebbe che quando OpenAI genererà profitti, il 75% andrà a Microsoft fino a quando non avrà recuperato l’investimento iniziale di 10 miliardi di dollari.

Ma a Microsoft probabilmente interessa soprattutto l’utilizzo del software di OpenAI per lo sviluppo della sua tecnologia su Microsoft Cloud, anche perchè secondo alcuni l’intelligenza artificiale sarebbe la più importante tecnologia di massa del prossimo decennio.

Non va però dimenticato che OpenAI ha anche dei concorrenti, e che quindi lo scenario da qui ai prossimi anni potrebbe anche cambiare. In questo momento però non sembra possibile capire con precisione come evolverà 

Le azioni Microsoft

Forse non è un caso che il 2023 per Microsoft in Borsa non si sia aperto molto bene. 

Durante la seduta del 4 gennaio ha aperto con un -3%, diventato -4,4% nel corso della giornata, e dopo che il 3 gennaio aveva già fatto segnare un -1,5%. Il 5 gennaio il calo è proseguito con un altro -2%, sebbene nei giorni seguenti abbia poi recuperato questa ultima perdita. 

Dall’apertura del 13 dicembre scorso ad oggi il titolo ha accumulato una perdita del 13%, ovvero più il del doppio del -6% fatto segnare nello stesso periodo dall’indice Nasdaq 100. 

Dai massimi di novembre 2021 fino ai minimi del 2022, toccati sempre a novembre, il titolo Microsoft perse il 38% del proprio valore, per poi recuperare il 22% fino al 13 dicembre. Nel medesimo periodo l’indice Nasdaq 100 ha perso il 36%, per poi recuperare il 13%, pertanto in realtà fino al 13 dicembre il trend del titolo Microsoft era in linea con quello del Nasdaq. 

Da quando invece hanno iniziato a diffondersi le voci in merito al grosso investimento in OpenAI le performance in borsa di Microsoft sono decisamente peggiorate. 

Tuttavia ad esempio anche il titolo Alphabet (ex Google) ha perso il 12% dal 13 dicembre, e Google è di fatto la principale concorrente di Microsoft tra le big tech impegnate negli sviluppi dell’intelligenza artificiale. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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