HomeCriptovaluteSilvergate: la banca crypto sull'orlo del fallimento

Silvergate: la banca crypto sull’orlo del fallimento

Pessime notizie per la banca crypto Silvergate. 

Dopo il crollo in Borsa di qualche giorno fa, e dopo essere stata scaricata praticamente da tutti gli exchange più importanti, arriva una nuova tegola per la banca. 

Infatti il giudice Michael Kaplan, che si sta occupando del procedimento fallimentare di BlockFi, ha ordinato a Silvergate Bank la restituzione di 9,8 milioni di dollari che la società aveva in deposito. 

Nel testo dell’ordinanza si legge: 

“Silvergate restituirà immediatamente 9.850.000$ dal conto di riserva Silvergate ad un conto designato dai debitori”. 

Questa notizia, diffusa venerdì a mercati chiusi, ha avuto effetto ieri sul titolo Silvergate in borsa, che ha perso il 6%. 

Silvergate, le recenti performance della banca crypto in Borsa

Ad inizio marzo, ovvero meno di una settimana fa, il prezzo delle azioni Silvergate Capital in Borsa era superiore ai 13$. 

Il giorno della chiusura dei rapporti con Coinbase, martedì 2 marzo, crollò di colpo sotto gli 8$, per poi precipitare addirittura sotto i 5$ il giorno seguente. 

Praticamente in due giorni ha perso più della metà del proprio valore, con un crollo superiore al 61% che è molto raro sui mercati finanziari internazionali in così poco tempo. 

A dire il vero sempre il 3 marzo si era poi riportato sopra i 6$, chiudendo la settimana a 5,8$. 

Ieri però ha aperto a 5,4$, e dopo un po’ di volatilità, ha chiuso la sessione sullo stesso livello. 

Da notare che a metà febbraio aveva addirittura superato i 22$, quindi in tre settimane ha perso il 77% del proprio valore. 

Spingendosi ancora più indietro la situazione si fa ancora peggiore, perché ad agosto dell’anno scorso era abbondantemente sopra i 100$, e a novembre del 2021, in piena bolla crypto, aveva superato anche i 200$. 

Escludendo i valori esagerati toccati durante l’ultima grande bull run, i valori di riferimento potrebbero essere la forchetta compresa tra 50$ e 100$ all’interno della quale ha oscillato il prezzo delle azioni Silvergate l’anno scorso dopo l’implosione dell’ecosistema Terra/Luna, ed il fallimento di Celsius e BlockFi

Prendendo con pietra di paragone gli 82$ di fine maggio 2022, la perdita cumulata da allora è del 94%, ovvero in linea con quella delle altcoin che stanno performando peggio. 

Ad esempio rispetto a fine maggio 2022, il prezzo di Bitcoin sta perdendo il 30%, mentre Ethereum solamente il 21%. 

ADA di Cardano sta perdendo il 46%, e SOL di Solana il 55%. 

Per trovare perdite simili bisogna confrontare l’andamento del prezzo delle azioni SIlvergate nell’ultimo anno con quello di criptovalute come ANC di Anchor Protocol, ATLAS, o CEL di Celsius. 

Il rischio fallimento

Non stupisce pertanto che in un tale contesto abbiano iniziato a circolare ipotesi su un possibile fallimento anche di Silvergate. 

Oltretutto venerdì è apparso un banner sulla home page del sito web di Silvergate che annuncia che la società ha preso la decisione di interrompere il Silvergate Exchange Network. 

In seguito Moody’s Investors Service ha affermato che “il franchise principale di Silvergate ora non c’è più”.

A questo punto la domanda che in molti si pongono è: ci sono le condizioni affinché la banca crypto possa continuare ad operare? E, se no, che fine farà a questo punto? 

Infatti dovendo restituire immediatamente 9,8 milioni di dollari al curatore fallimentare di BlockFi c’è il rischio che Silvergate non abbia sufficiente liquidità, e finisca pertanto per non essere in grado di onorare i suoi debiti sul breve periodo. 

Per questi motivi l’ipotesi del fallimento è tutt’altro che campata in aria. Anzi, a dire il vero la perdita del 77% del valore in borsa nelle ultime tre settimane, ed il -94% da fine maggio dell’anno scorso, fa presumere che i mercati già da giorni stiano dando per probabile, se non imminente, il fallimento della banca. 

Anche perchè c’è chi ipotizza che dietro la chiusura del Silvergate Exchange Network potrebbe esserci la mano della SEC, che sembra essere decisamente impegnata in una sorta di giro di vite sulle criptovalute. 

I problemi per Silvergate sono iniziati in conseguenza al fallimento di FTX, e dato che quest’ultimo è ancora lungi dal giungere ad una risoluzione, in questo momento non sembra possibile che Silvergate possa risolverli a breve. 

A quanto pare i clienti di Silvergate hanno ritirato 8,1 miliardi di dollari di depositi, e la banca avrebbe chiesto un prestito da 3,6 miliardi di dollari al Federal Home Loan Banks System per poter far fronte a questa ondata di richieste di prelievo. Sebbene sia riuscita a soddisfarli tutti, un debito da 3,6 miliardi in questo momento sembra difficile da sostenere. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
RELATED ARTICLES

MOST POPULARS