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Trading giornaliero di Bitcoin: analisi e previsione dei prezzi

In questo articolo andremo a vedere quali sono le ultime novità sul trading giornaliero di Bitcoin e analizzeremo possibili scenari futuri relativi al prezzo della principale criptovaluta sul mercato.

Riuscirà Bitcoin a superare la fatidica soglia dei 30k dollari? Nei prossimi mesi vedremo un nuovo minimo inferiore a quello di Novembre 2022 con target al di sotto dei 15k dollari?

Andiamo a scoprirlo insieme.

Aggiornamento prezzi sul trading giornaliero di Bitcoin

Nelle ultime 24 ore Bitcoin ha perso il 2.33% fallendo il tentativo di breakout dei 30k dollari nei giorni precedenti.

Al momento della stesura dell’articolo, il prezzo di Bitcoin è di 27.790 dollari, i volumi nelle ultime 24 ore sono pari a circa 13,7 miliardi di dollari, ed hanno registrato un incremento del 30%, cosa del tutto normale se pensiamo che nel weekend le attività degli operatori di mercati finanziari diminuisce notevolmente.

Capitalizzazione di mercato a 537,5 miliardi di dollari e  market dominance al 46,2%.

Analizzando la price action del trading giornaliero di Bitcoin, possiamo dire che attualmente ci troviamo compressi in un range che va dai 26,5k ai 29k dollari, con volumi decisamente bassi.

Su Binance, questa tendenza volumetrica è più accentuata rispetto agli altri exchange di criptovalute: probabilmente ciò è avvenuto a causa della fine della promozione 0 fee sul trading pair BTC-USDT.

grafico prezzo bitcoin

Per quanto riguarda il mercato dei derivati, l’open interest sui future di Bitcoin ha raggiunto la cifra degli 11 miliardi dollari: Binance, CME, Bybit, OKex e Bitget si dividono la fetta più grande dei volumi su tali mercati.

Sul fronte delle liquidazioni, nelle ultime 24 ore ci sono state più liquidazioni Long piuttosto che Short, anche se i numeri non sono molto significativi dunque potrebbe esserci facilmente un’inversione di tendenza.

total liquidations bitcoin

Analisi e previsione dei prezzi futuri di Bitcoin

Al momento Bitcoin si trova in una zona di perfetto equilibrio.

Il timore di un continuum delle politiche restrittive da parte della Federal Reserve, spaventa gli investitori, i quali potrebbero assistere ad un ulteriore rialzo dei tassi di interesse, con una conseguente svalutazione dei titoli finanziari più a rischio, quali stock e crypto.

Dall’altra parte, il rischio di una crisi del debito americana avvantaggia Bitcoin, che sembra essersi affermato negli anni come un asset “store of value”, ovvero capace di mantenere il valore nominale dell’investimento in periodo di incertezza e di paure sui mercati.

Questo fa riflettere se pensiamo che Bitcoin, insieme a tutto il resto delle altcoin, rappresenta uno degli asset più volatili e con un rischio intrinseco notevole.

Questa narrativa nell’ultimo periodo ha avvantaggiato Bitcoin che ha sfruttato l’occasione per registrare un rally a partire dall’11 marzo 2023. Da quel giorno in poi c’è stato un incremento di prezzo di quasi il 50%.

Attualmente Bitcoin si trova in un trading range ben definito: il breakout dei 30k dollari, o il breakdown dei 26,5k dollari potrebbero innescare un chiaro trend.

Se non avverrà la rottura di uno di questi due livelli, è probabile che Bitcoin continui questa fase di lateralizzazione con bassi volumi.

Se ci sarà una rottura al rialzo, il primo potenziale target è quello dei 35k dollari, livello che nei primi mesi del 2022 ha fatto da supporto, prima che si innescasse il bear market che ci ha guidato per tutto l’anno.

Se, invece, ci sarà una rottura al ribasso, i probabili target sono progressivamente: 25k, 20k ed infine 15k dollari. Un’ulteriore ribasso al di sotto di questi prezzi confermerebbe il prolungarsi di questo crypto winter.

Tuttavia al momento non ci sono dati preoccupanti: Bitcoin rimane al di sopra della media mobile a 50 periodi sul grafico giornaliero.

Sul time frame settimanale, è interessante notare che a seguito del rally iniziato l’11 di marzo, la principale criptovaluta è rimasta al di sopra delle medie mobili a 10 e 5 periodi.

Solitamente un rally seguito da un breve periodo di lateralità, ha più probabilità di una continuazione del trend piuttosto che di un inversione.

C’è da considerare però che lo scenario macroeconomico sembra essere uno dei più complicati dell’ultimo decennio: guerra, crisi del debito, inflazione e politiche restrittive delle banche centrali sono fattori determinati all’interno della price action sul trading giornaliero di Bitcoin.

Non possiamo effettuare analisi senza tenere conto di queste variabili che potrebbero cambiare completamente le carte in tavola.

Riassumendo, la situazione al momento è stabile. un movimento di Bitcoin al rialzo o al ribasso, accompagnato da alti volumi potrebbe innescare determinati scenari, che devono però necessariamente integrarsi con la situazione macroeconomica a livello mondiale.

Trading Giornaliero di Bitcoin: analisi dei top address

Una delle cose più interessanti da notare per quello che riguarda il trading giornaliero di Bitcoin, è l’evoluzione dei top address nel protocollo Bitcoin.

Come ben sappiamo, è molto importante seguire ed analizzare il movimento degli indirizzi che contengono più BTC (le cosiddette “whales”) per poter avere un indizio sul movimento prezzi della criptovaluta.

Secondi i dati di Glassnode, per quello che concerne il numero degli indirizzi con un bilancio superiore a 10k coins, possiamo constatare che:

  • a partire dal Q2 2022 c’è stato un forte incremento del numero di queste entità;
  • il numero di queste entità è cresciuto parallelamente allo scendere dei prezzi di BTC;
  • a partire da Novembre 2021, mese in cui c’è stato l’ultimo massimo storico del prezzo di BTC, c’è stato un incremento di più di 30 unità di questo genere di indirizzi.

Nonostante la maggioranza degli esperti sia d’accordo sul fatto che ci troviamo ancora nel mezzo di un bear market, i dati sugli indirizzi che contengono più unità sembrano suggerire che è in corso una accumulazione.

Ciò non significa che a breve potremmo festeggiare una continuazione del rally di Bitcoin, ma che piuttosto gli operatori più grandi hanno approfittato del periodo di saldi per fare compere di coin.

Sarà interessante vedere come evolverà questa metrica nei prossimi mesi.

Ricordiamo che l’halving di Bitcoin si sta avvicinando: mancano 381 giorni, o meglio 56,270 blocchi, al prossimo dimezzamento dei premi dei miner per l’estrazione di un blocco.

Storicamente, tale data ha portato bene per i prezzi di Bitcoin, il quale ha iniziato i vari periodi di bull market, proprio a seguito di questi aggiornamenti.

bitcoin whale

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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