HomeCriptovaluteEthereumValore di Ethereum sceso, come da previsioni, e poi risalito

Valore di Ethereum sceso, come da previsioni, e poi risalito

Ieri il valore di mercato di ETH (Ethereum) è sceso fino a 2.050$, come suggerito da alcune previsioni. 

In realtà prima che venisse applicato l’aggiornamento Shapella, nella notte tra il 12 ed il 13 aprile, le previsioni erano ancora più pessimistiche, ma proprio in quei giorni si rivelarono inesatte. 

L’aggiornamento Shapella e le previsioni sul valore di Ethereum

Il fatto è che Shapella finalmente sbloccava, dopo quasi due anni, tutti gli ETH in staking sulla nuova blockchain di Ethereum. 

Si pensava che questa apertura avrebbe innescato una piccola corsa ai prelievi, che a sua volta avrebbe potuto generare un’ondata di vendite, ed invece ciò non è avvenuto. 

Va però detto che lo sblocco effettivo non è stato realmente immediato. 

Infatti, se effettivamente sulla blockchain tutti gli ETH in staking sono stati immediatamente sbloccati, questo non necessariamente valeva anche per tutti quelli che sono stati messi in staking su pool come Lido, o su exchange come Coinbase, Binance e Kraken.

Anzi, escludendo coloro che hanno messo in staking i propri ETH direttamente sui loro nodi di proprietà, le quattro staking pool appena citate sono quelle con le maggiori percentuali di ETH in staking. 

Se ad esempio Kraken li ha già sbloccati, Binance e Lido non hanno ancora permesso agli utenti di prelevare gli ETH in staking, e questo sta rallentando in generale questo genere di prelievi. 

Il 13 aprile, primo giorno di prelievi abilitati, il numero complessivo di ETH in staking si è ridotto solamente di una percentuale di fatto irrilevante, e solo il 15 ed il 16 si è ridotto un pochino di più. 

Da notare che il 14 è il giorno in cui la risalita del prezzo di ETH si è fermata, quindi è possibile che molti abbiano aspettato la fine della risalita per iniziare a ritirare. 

L’andamento del prezzo di Ethereum

Prima del 12 aprile il prezzo di ETH era già risalito dai 1.700$ di fine marzo fino a 1.920$. 

Dato che in molti si aspettavano un calo dopo l’aggiornamento Shapella, e visto che invece tale calo non c’è stato, il giorno successivo il prezzo ha ripreso a salire, fino a superare i 2.000$. Il 14 febbraio ha superato anche i 2.100$, ma poi la risalita si è fermata. 

Da allora il valore di Ethereum ha iniziato a lateralizzare in un range compreso tra 2.050$ e 2.140$, e per ora non sembra voler uscire da questa banda di oscillazione. 

Ieri però prima dell’apertura delle Borse USA, sembrava essere in netta discesa, ma non è andato sotto i 2.060$ se non per un brevissimo momento. 

Le Borse USA hanno aperto in negativo, ma poi nel corso della giornata hanno invertito la rotta. 

Tuttavia a borse americane chiuse, il prezzo di ETH, dopo essere tornato sopra i 2.080$, è di nuovo sceso per un breve momento sotto i 2.060$, per poi però iniziare una nuova risalita fin sopra i 2.100$. 

Come si può ben capire da questi dati, sta oscillando all’interno di una banca molto compressa, con una volatilità decisamente contenuta rispetto a quella che ha dimostrato in passato di poter avere. 

È però assolutamente possibile che questo periodo di lateralizzazione compressa prima poi cessi, lasciando spazio ad aumenti i ribassi di ampiezza maggiore. 

Le previsioni a breve/medio e lungo termine

In un quadro tale non stupisce che le previsioni ribassiste che circolavano prima di Shapella non siano ancora state del tutto spazzate via. 

Anzi, vi sono diversi analisti che ipotizzano semplicemente che la reazione al ribasso all’aggiornamento sia stata solamente rinviata di qualche giorno, a causa del fatto che le sue conseguenze non sono immediate. 

In altre parole al posto di un calo sul breve o brevissimo periodo, si sta ipotizzando un calo sul medio/breve periodo, oltretutto avvenuto dopo un ulteriore aumento. 

Va detto che rispetto ad inizio marzo, quando il prezzo di ETH era di poco superiore ai 1.500$, la crescita è stata del 40%, ed è avvenuta fondamentalmente in tre momenti. 

Uno a metà marzo, un mese prima di Shapella, seguendo la risalita del prezzo di Bitcoin. 

Un secondo ad inizio aprile, probabilmente dovuto alle attese dell’aggiornamento, ma di entità inferiore. 

Il terzo dopo il 12 aprile, dovuto probabilmente al fatto che il tanto atteso calo post-aggiornamento non c’è stato. 

Dopo una tale parabola è più che normale che ci possa essere un significativo ritracciamento, che potrebbe avere però impatto solo sul breve, o al massimo sul medio/breve periodo. 

Quello che invece accadrà sul medio/lungo periodo è ancora tutto da immaginare. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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