HomeCriptovaluteAlgorand: la crypto partnership con Onramp Money

Algorand: la crypto partnership con Onramp Money

Algorand, una blockchain layer 1 focalizzata sulla sostenibilità ambientale e sulla scalabilità di esecuzione delle transazioni, ha annunciato una partnership strategica con Onramp Money, uno dei principali provider di soluzioni fiat-crypto, per semplificare la user experience degli utenti indiani nel mondo del Web3.

Con questa alleanza fra le due parti, la popolazione indiana potrà finalmente comprare la coin ALGO e molte altre criptovalute utilizzando valute fiat.

La fondazione di Algorand si sta inoltre movimentando utilizzando la propria tecnologia a fini caritatevoli, per semplificare il passaggio di beni e capitali alle zone americane più colpite da disastri ambientali.

Vediamo insieme i dettagli di queste ultime news per Algorand e come si sta muovendo la coin ALGO sul mercato crypto.

Algorand e la partnership crypto con Onramp Money

Il 2 maggio Algorand ha annunciato di aver stretto una partnership con Onramp Money, un fornitore di soluzioni fiat-to-crypto, per consentire un accesso facilitato al mondo delle criptovalute per la popolazione indiana.

Si stima che l’India, che quest’anno dovrebbe superare la Cina come paese più popoloso, sarà un mercato di riferimento per il settore della blockchain e delle crypto nei prossimi anni.

Tuttavia, le barriere tecnologiche e le complessità del mondo DeFi e della applicazioni decentralizzate rappresentano uno scoglio da superare per ottenere la mass adoption in questo contesto.

L’integrazione con Onramp Money da parte di Algorand, blockchain open-source focalizzata sulla scalabilità e sul concetto di carbon neutrality, semplificherà l’esperienza degli utenti indiani che desiderano comprare la coin ALGO e le altre criptovalute del mercato.

Con la rete Algorand, che gode di una struttura dual layer in grado di effettuare transazioni quasi istantanee e con fee di commissione inferiori al centesimo di dollaro, sarà possibile fare swap tra rupiee indiane e le principali crypto del settore.

Il sistema di pagamanto indiani UPI, sviluppato da “National Payments Corporation of India” sarà infatti integrato con l’ecosistema di Algorand nell’ottica di facilitare le transazioni fiat-to-crypto.

Anil Kakani, India Country Head presso Algorand Foundation, ha condiviso la sua opinione in merito alla partnership fra le due parti:

L’India ha svolto un ruolo di ‘back office’ per lo sviluppo di soluzioni Web2, ma vediamo il paese come un hub di innovazione per il futuro di Web3. 

Per arrivarci, dobbiamo fornire onramp facili da usare per Web3, ed è per questo che siamo entusiasti della nostra partnership con Onramp. Iniziative come questa aiuteranno a introdurre nuove tecnologie alle persone comuni, promuovendo un’adozione più profonda della blockchain e democratizzando l’accesso sia al capitale che ai mercati.”

Vedremo se in futuro questa collaborazione risulterà vincente per l’adozione e lo  sviluppo del mondo web3 in India e se da lì nasceranno le prossime applicazioni decentralizzate del futuro, in grado di competere con i colossi tech americani e cinesi.

La strada intanto è stata spianata.

La responsabilità sociale d’impresa della fondazione Algorand

Algorand si è da sempre contraddistinta come rete attenta alle problematiche ambientali del globo e alle esigenze socio-culturali dei propri stakeholder, integrando il concetto della responsabilità sociale d’impresa (RSI) nella propria filosofia di business.

Questo lo possiamo vedere all’interno del sito web di Algorand dove la parte della sostenibilità ambientale risulta centrale, soprattutto quando ci si riferisce al meccanismo di consenso “pure proof-of-stake” in grado di generare consenso distribuito fra i nodi della rete mantenendo emissioni di Co2 pressoché pari a zero.

In un’epoca in cui il “proof-of-work” è visto come un problema per il globo, la scelta di puntare sulla sostenibilità potrebbe essere vincente per il team di Silvio Micali, CEO e fondatore di Algorand nonché professore universitario al MIT.

Proprio in questi giorni, i miner di Bitcoin, protocollo che “inquina” molto di più rispetto ad Algorand, rischiano di essere tassati dal governo USA  del 30%  rispetto ai costi energetici sostenuti per tenere accesi gli hardware, come compensazione del danno ambientale causato.

Il layer 1 Algorand, al contrario, mira a diffondere sempre più la propria infrastruttura blockchain carbon neutral, offrendo il proprio background per facilitare scambi di risorse all’interno del pianeta, anche senza fini di ritorni economici.

A tal proposito, pochi giorni fa è stato annunciato il lancio del wallet Kare Survivor in collaborazione con Disaster Services Corporation, National Voad e AID Tech, nell’ottica di facilitare la consegna di beni essenziali nelle aree USA più colpite da disastri di natura ambientale come il Tennessee e la Florida.

Le famiglie più bisognose possono utilizzare un’app mobile in cui, dopo aver verificato la propria identità ed aver riscattato dei crediti, possono richiedere forniture di beni essenziali ricevendole direttamente da Amazon in meno di 24 ore.

I tradizionali provider di soluzioni end-to-end solitamente impiegano mesi per consentire questo trasporto, anche a fronte di costi più elevati.

La Croce Rossa americana, che è finanziatrice del progetto ha chiarito pubblicamente che:

Con l’aumento della frequenza e della gravità dei disastri naturali, non stiamo solo cercando modi per migliorare in modo incrementale la nostra capacità di risposta e recupero, ma stiamo investendo in soluzioni rivoluzionarie che potrebbero scavalcare i metodi attuali”

Inoltre, in merito a questo iniziativa, Matt Keller, Head of Impact presso Algorand Foundation ha detto che:

“Mentre la blockchain di Algorand fornisce un livello senza precedenti di trasparenza, sicurezza ed efficienza per la distribuzione degli aiuti a coloro che ne hanno più bisogno, è la capacità di farlo su larga scala che è la caratteristica più promettente. Immagino un futuro in cui la verifica dell’identità abilitata alla blockchain solleverà e darà potere a un miliardo di persone, è questo è solo l’inizio

Analisi tecnica della crypto Algorando (ALGO)

La coin ALGO purtroppo a livello prezzi non risente positivamente dell’impegno del team di apportare migliorie all’infrastruttura e di diffondere la chain come provider di soluzioni di pagamento e trasporto di beni.

Anche il TVL della chain è molto basso rispetto al resto delle reti del settore DeFi, essendo Algorand meno sviluppata sul piano delle applicazioni decentralizzate e più incentrata sui rapporti istituzionali USA.

ALGO al momento quota 0,167 dollari per coin, capitalizzazione di mercato pari a 1,2 miliardi di dollari e volume nelle ultime 24 ore intorno ai 40 milioni di dollari.

Analizzando il grafico settimanale, possiamo vedere come la crypto si trovi in una fase di distribuzione prezzi che dura da novembre 2021, periodo sancito come top del bull market di quell’anno. Da lì in poi ALGO ha perso sempre valore, arrivando a segnare un drawdown di oltre il 90%.

Tuttavia, forse la coin potrebbe toccare il bottom a breve, sia in vista della breve ripresa sul fronte macroeconomico, sia  perchè su un piano prevalentemente di analisi tecnica i prezzi si trovano in una zona di forte supporto.

Al contrario una chiusura settimanale al di sotto della soglia degli 0,15 dollari potrebbe innescare una continuazione del pattern ribassista per ALGO, che ,però, non ha mai raggiunto tali valori, se non in pieno Covid-19 a marzo 2020, prima del rally dei prezzi che lo ha portato a moltiplicare il suo valore di quasi un X20.

Sembra difficile immaginare un futuro di ALGO sotto gli 0,1 dollari per moneta, anche se, come ben sappiamo, nulla è impossibile nel mondo crypto: se Algorand migliorerà sul piano DeFi e sul fronte adozione delle proprie tecnologie, la sua valuta crittografica potrebbe tornare a respirare vendendo un po di sano verde nella propria chart.

grafico prezzo crypto algorand
Grafico settimanale del prezzo di Algorand (ALGO/USDT)
Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
RELATED ARTICLES

MOST POPULARS