Tether (USDT) sbarca in Argentina per salvare le piccole imprese dall’inflazione
Tether (USDT) sbarca in Argentina per salvare le piccole imprese dall’inflazione
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Tether (USDT) sbarca in Argentina per salvare le piccole imprese dall’inflazione

By Stefania Stimolo - 19 Mag 2023

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Tether collabora con KriptonMarket e porta i pagamenti in USDT alle piccole imprese del Central Market di Buenos Aires, Argentina, così da salvarle dall’inflazione del Peso argentino. 

Tether (USDT) accettato come pagamento al Central Market di Buenos Aires, Argentina

La popolare stablecoin Tether (USDT) ha annunciato la sua collaborazione con KriptonMarket, diventando metodo di pagamento per le piccole imprese del Central Market di Buenos Aires, Argentina. 

“KriptonMarket lancia una collaborazione di pagamento per le piccole imprese in Argentina con Tether. L’iniziativa consentirà ai commercianti all’ingrosso e al dettaglio del Mercado Central di accettare USDT, pagare le bollette e una percentuale degli stipendi dei dipendenti in USDT e altro ancora.”

Grazie a KriptonMarket, ben 900 commercianti all’ingrosso e 50 commercianti al dettaglio del Central Market di Buenos Aires potranno accettare USDT. 

Non solo, tramite KriptoPayments, gli stessi potranno utilizzare la stablecoin per pagare le bollette, per pagare una percentuale degli stipendi dei dipendenti e altro ancora. 

KriptonMarket è una soluzione di rampa on/off che si è attivata per portare proprio Tether al Central Market di Buenos Aires, uno dei maggiori movimentatori di frutta e verdura dell’America Latina.

In generale, il Central Market di Buenos Aires impiega oltre 2.000 persone nei suoi numerosi negozi e ristoranti all’ingrosso e al dettaglio. 

Non solo, collabora anche con oltre 600 aziende agricole e grandi commercianti per portare ordini di prodotti come frutta e verdura, di cui vengono vendute 106.000 tonnellate al mese.

Tether (USDT) come soluzione all’inflazione in Argentina

In Argentina, la situazione dell’inflazione sta vedendo nuovi massimi al 104%, con le imprese e i clienti che vedono un tasso di inflazione mensile di quasi l’8% per il Peso argentino. 

In questo scenario, le piccole imprese fanno proprio fatica a continuare a cambiare i prezzi e i clienti a risparmiare. 

Ecco perché, in qualche modo, la stablecoin più diffusa Tether può diventare la soluzione, combattendo il tasso di inflazione in Argentina e facilitando i pagamenti digitali tra i piccoli produttori e i consumatori finali, al fine di ridurre i costi di intermediazione.

A tal proposito, Paolo Ardoino, CTO di Tether ha commentato:

“Speriamo che portare Tether agli imprenditori e ai piccoli negozi di Buenos Aires possa essere un esempio da replicare in tutto il mondo. 

Con la continua svalutazione della moneta nazionale, il popolo argentino ha bisogno di soluzioni per perseguire la propria libertà finanziaria. Se saremo in grado di contribuire al benessere di un intero Paese attraverso le tecnologie all’avanguardia fornite dalla blockchain, saremo un passo più vicini a porre fine alla lotta contro la discriminazione finanziaria”.

Inoltre, la collaborazione tra Tether e KriptonMarket prevede anche il lancio di corsi di formazione in tutta la città per ispirare una nuova generazione di appassionati di blockchain e professionisti del business.

Le performance della stablecoin in termini di capitalizzazione di mercato

Tether è la terza crypto e prima stablecoin per capitalizzazione di mercato, che continua a performare, sfiorando il suo massimo storico sopra gli 83 miliardi di dollari toccato in aprile 2022. 

E infatti, guardando il grafico, è da gennaio 2023 che la curva del market cap di Tether è in bull run, partendo da 66 miliardi di dollari e arrivando ad aprile a quota 80 miliardi di dollari. Al momento della scrittura, il market cap totale di USDT è 82,8 miliardi di dollari. 

Questa curva totalmente in salita di USDT, è anche data dalla “crisi” che hanno vissuto le altre principali stablecoin come USD Coin (USDC) e Binance USD (BUSD) che infatti tra febbraio e marzo hanno invece registrato un calo. 

Il market cap totale della seconda stablecoin USDC ha cominciato il suo bear market da marzo, col market cap che è passato da 44,22 miliardi di dollari agli attuali 29,5 miliardi di dollari. BUSD, invece, ha visto il suo calo già da febbraio, col market cap che da 16 miliardi di dollari è passato agli attuali 5,5 miliardi di dollari. 

Questi trend confermano che se per il 2022 la dominance di Tether era stata messa in discussione proprio da USDC e BUSD, in questo 2023, invece, la situazione è totalmente cambiata. 

Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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