Robinhood rivede la sua offerta crypto dopo le accuse della SEC a Binance e Coinbase
Robinhood rivede la sua offerta crypto dopo le accuse della SEC a Binance e Coinbase
Criptovalute

Robinhood rivede la sua offerta crypto dopo le accuse della SEC a Binance e Coinbase

By Stefania Stimolo - 8 Giu 2023

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Robinhood “esamina attivamente” la sua offerta crypto, dopo che la US Securities and Exchange Commission (SEC) ha accusato Binance.US e Coinbase. 

Robinhood e le accuse della SEC a Binance e Coinbase

La società di servizi finanziari americana, Robinhood, si sta attivando per rivedere la sua offerta crypto, dopo le accuse fatte dalla SEC statunitense alle piattaforme di Binance e Coinbase. 

In questi ultimi giorni, l’ente regolatore si è sbizzarrito ad accusare le altre piattaforme per la loro offerta di security non registrata. 

Nello specifico, la SEC ha presentato 13 accuse contro il crypto-exchange di Binance e il suo co-fondatore e CEO, Changpeng CZ Zhao, per una varietà di violazione della legge sui titoli. 

Tra i tanti capi d’accusa, c’è anche quello che vede CZ e Binance come bugiardi, in quanto hanno da sempre detto che Binance.US fosse un crypto-exchange separato e indipendente da Binance.com, mentre invece la controllavano segretamente dietro le quinte. 

Non solo, secondo la SEC, CZ e Binance hanno esercitato il controllo degli asset dei clienti, mescolando i loro fondi con quelli dei loro clienti, così da poter dirottare gli asset di questi ultimi a loro piacimenti. 

Ma l’accusa che riguarda tutto il settore crypto è sempre la stessa: l’offerta per il trading di security non registrate. 

In merito a Coinbase, invece, la SEC ha accusato la società di Brian Armstrong per non aver mai registrato il suo servizio di “staking-as-a-service” e avrebbe offerto agli investitori anche lui dei titoli non autorizzati, e cioè delle security. 

Tra questi asset definiti security, la SEC ha nominato SOL, ADA, MATIC, FIL, SAND, AXS, CHZ, FLOW, ICP, NEAR, VGX, DASH e NEXO. 

Robinhood e la sua reazione dopo le accuse della SEC a Binance e Coinbase

La situazione negli USA non è dunque così rosea per chi offre trading di criptovalute. E così anche Robinhood sta rivendendo la sua posizione in merito. 

Dan Gallagher, Chief Legal Compliance and Corporate Affairs Officer della società, ha detto a Bloomberg che Robinhood sta “esaminando attivamente” l’analisi dell’autorità di regolamentazione “per determinare quali azioni intraprendere, se del caso”

Robinhood è una società americana di servizi finanziari che facilita le negoziazioni senza commissioni di azioni, fondi negoziati in borsa e criptovalute, nonché di conti pensionistici individuali tramite un’applicazione mobile. 

Gli utenti della piattaforma possono scegliere tra 18 monete diverse, in quanto il broker offre un accesso relativamente limitato alle criptovalute rispetto alle centinaia di valute digitali quotate dalle borse. 

Ma nell’elenco ci sono solana, cardano e polygon, proprio quelle che per la SEC sono diventate delle security, e quindi non registrate. 

Per la piattaforma, la persona più indicata per rivedere questa sua offerta che coinvolge le crypto non poteva che essere Gallagher, in quanto è anche un ex commissario della SEC. 

In calo il volume giornaliero di trading dei crypto-exchange

Dando uno sguardo ai numeri riportati da CoinMarketCap, è facile notare come le ultime notizie della SEC stiano influenzando negativamente i numeri dei crypto-exchange. 

E infatti, Binance e Coinbase sono i primi due crypto-exchange nella classifica sul market Spot, e proprio loro hanno dato il via a una diminuzione del volume di trading giornaliero. 

Nello specifico, al momento della scrittura, Binance ha registrato un -17% nelle ultime 24 ore e Coinbase un -23%.  

Fortuna che non proprio tutti stanno cedendo al FUD generale che sta dietro a questo giro di vite della SEC sui crypto-exchange con sede in USA. 

E infatti, proprio in questi giorni, ARK Invest di Cathie Wood ha raddoppiato la sua partecipazione in Coinbase, con l’ultimo acquisto di $21,6 milioni di COIN

Chissà che la Rockstar degli investimenti stia approfittando della diminuzione del prezzo delle azioni di Coinbase, dovuto alle accuse della SEC, per accumulare COIN e, ad ogni modo, continuare a sostenere l’unico crypto-exchange quotato in borsa

Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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