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I migliori ETF sull’intelligenza artificiale quotati in Borsa

Chi vuole investire in Borsa sull’intelligenza artificiale può utilizzare degli ETF. 

Si tratta di fondi le cui azioni sono scambiabili in borsa, e che cercano di replicare l’andamento ed il rendimento di questo settore. 

Gli ETF sull’intelligenza artificiale (AI) quotati in Borsa

In realtà oltre agli ETF, il cui andamento segue passivamente un indice relativo all’intelligenza artificiale, ci sono anche dei fondi a gestione attiva in cui il gestore del fondo sceglie e gestisce un particolare portafoglio di titoli legati all’IA con l’obiettivo di sovraperformare il benchmark o l’indice.

Ovviamente i fondi a gestione attiva aggiungono un livello di rischio, ovvero quello della scelta dei titoli da inserire in portafoglio, e soprattutto del loro eventuale aggiornamento. Invece gli ETF che replicano indici AI risultano avere un rischio leggermente inferiore. 

Secondo Forbes Advisor i migliori ETF sull’AI del 2023 sono Xtrackers Artificial Intelligence and Big Data UCITS ETF 1Cm, iShares Automation & Robotics UCITS ETF, Invesco EQQQ Nasdaq-100 UCITS ETF, e Amundi MSCI Robotics & AI ESG Screened UCITS ETF. 

JustETF suggerisce anche WisdomTree Artificial Intelligence UCITS ETF USD, e L&G Artificial Intelligence UCITS ETF. 

Da notare che quando si sceglie un ETF su cui investire occorre tenere presente anche alcuni dati tecnici, come volume del patrimonio gestito, numero di partecipazioni e costi annui di gestione (TER), oltre ovviamente al rendimento ed alla volatilità. 

Per quanto riguarda le performance, ad esempio l’indice Nasdaq CTA AI & Robotics ha sovraperformato sia l’indice S&P 500 sia l’indice Nasdaq 100 dal 2020 al 2021, ma nel 2022 ha poi perso di più, in percentuale. 

Quindi non è affatto detto che gli ETF sull’intelligenza artificiale risultino essere degli investimenti migliori rispetto ad esempio a quelli sul mercato azionario in generale, o su quello tech. 

Tuttavia, quello dell’AI rimane un mercato con ampie potenzialità di crescita ancora inespresse, anche se sono soprattutto alcune singole aziende (come Nvidia) ad ottenere le performance migliori. 

Oltretutto non ci sono ancora molte società quotate che si occupano esclusivamente di AI, quindi gli indici ed i portafogli gestiti non possono concentrarsi esclusivamente su questa specifica tecnologia. 

Il mercato dell’intelligenza artificiale

Stando ad una recente analisi di McKinsey, se nel 2017 solamente il 20% delle aziende affermava di utilizzare l’intelligenza artificiale, tanto che ora questa percentuale ha superato il 50%. 

Si tratta infatti di una tecnologia utile in molti settori, ed il cui utilizzo quindi dovrebbe ampliarsi sempre di più. 

Inoltre secondo Statista si prevede che la crescita della domanda di servizi AI sia destinata a continuare, tanto da poter raggiungere i 2.000 miliardi di dollari entro il 2030. 

Va però detto che si tratta di un settore tecnologico ad alta innovazione, all’interno del quale i cambiamenti possono essere molto ampi e rapidi. Questo rende necessario aggiornare i propri portafogli, dato che la concorrenza si fa sempre più pronunciata, e nuovi progetti soppiantano quelli più vecchi. 

Da tutto ciò si evince anche il motivo per cui gli indici AI in realtà non si riferiscono solo all’andamento specifico ed esclusivo delle performance del settore dell’intelligenza artificiale, dato che questa è una tecnologia che non opera quasi mai da sola. 

Le interazione con altri settori tecnologici, come ad esempio i big data o la robotica, sono all’ordine del giorno ed inscindibili. 

Le caratteristiche dei fondi AI

Va detto che non tutti i fondi che replicano l’andamento dei titoli AI sono uguali. 

Innanzitutto ci sono quelli che si riferiscono più specificatamente ai titoli di aziende che si occupano precipuamente di intelligenza artificiale, mentre altri invece sono concentrati su large-cap statunitensi come Microsoft e NVIDIA che si occupano anche di altro. 

Questi ultimi sembrano essere quelli preferiti dal mercato, dato che si basano su società affermate in grado di investire pesantemente in AI. 

Altri fondi invece sono più speculativi, quindi con potenziali guadagni maggiori, ma livelli di rischio molto più alti. 

Ci sono poi anche quelli che invece si concentrano su quelle società che si limitano ad utilizzare l’AI ma senza produrre o sviluppare strumenti o servizi di intelligenza artificiale. 

Anzi, diversi consulenti suggeriscono di concentrarsi proprio su queste ultime, ovvero di non rischiare troppo esponendosi agli alti e bassi di questo mercato, ma di preferire altri mercati che stanno beneficiando di questa nuova tecnologia. 

Facendo così le opportunità in realtà sono più ampie, perchè ad esempio alcuni degli utilizzi più promettenti dell’AI si trovano in settori tradizionali come quello sanitario o quello industriale.

Va infine detto che gli ETF sull’intelligenza artificiale tendono ad esser soggetti ad una preponderanza azionaria statunitense. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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