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Arbitrum DAO dà il via libera alla proposta di crypto staking, promettendo rendimenti lucrativi per i titolari di ARB

L’innovativa decisione della comunità di Arbitrum DAO  di attivare il crypto staking per i possessori di ARB è destinata a rivoluzionare il panorama della DeFi, offrendo il potenziale di rendimenti sostanziali sulle partecipazioni in ARB. 

La comunità di Arbitrum DAO avanza la proposta di attivare lo staking dei crypto token per i titolari di ARB

La comunità di Arbitrum ha compiuto i primi passi per consentire ai titolari di token ARB di partecipare allo staking, offrendo loro la prospettiva di guadagnare un rendimento sulle loro partecipazioni. 

La proposta, che ha ottenuto l’approvazione iniziale, pone le basi per consentire ai detentori di token ARB di puntare i propri token e ricevere ricompense, con finanziamenti attinti dalla tesoreria di Arbitrum e distribuiti nell’arco di un anno attraverso uno smart contract, come indicato nella proposta di PlutusDAO.

La prima fase della votazione sulla governance, che ha ricevuto il via libera oggi, ha inizialmente presentato un sistema a livelli per l’assegnazione dei token. 

Ai possessori di token ARB è stata data l’opportunità di scegliere tra tre opzioni di ricompensa per la puntata: 1% (equivalente a 100 milioni di token), 1,5% (equivalente a 150 milioni di token) o 1,75% (equivalente a 175 milioni di token) dell’offerta totale di 10 miliardi di ARB.

In una votazione di controllo della temperatura condotta su SnapShot, la maggioranza dei membri del DAO, oltre il 66%, ha favorito il livello più basso di assegnazione dell’1% (100 milioni di token) per il picchettaggio. 

Tuttavia, una minoranza del 33% ha votato contro la proposta, segnalando un certo grado di disaccordo all’interno della comunità riguardo all’allocazione dei fondi del Tesoro per gli incentivi allo staking.

La strada da percorrere per Arbitrum DAO

Con il completamento di questa fase di voto di verifica della temperatura, l’Arbitrum DAO è pronto a procedere con una successiva AIP (Arbitrum Improvement Proposal). 

Questa proposta approfondirà i dettagli dell’implementazione del picchettaggio e richiederà l’approvazione della comunità. Inoltre, è necessaria l’approvazione finale della comunità, facilitata da Tally, una piattaforma di gestione DAO on-chain, per consentire formalmente agli staker di ricevere i rendimenti dei token dalla tesoreria. 

È importante notare che questi rendimenti saranno distinti da altri meccanismi in cui i token vengono puntati per garantire la rete o per distribuire le entrate.

Una delle domande più pressanti per i detentori di token ARB è il potenziale rendimento derivante dall’accatastamento. 

Si stima che il rendimento percentuale annualizzato rientri in un intervallo compreso tra il 7,84% e il 78,43% quando vengono utilizzati 100 milioni di token. La percentuale di rendimento specifica all’interno di questo intervallo dipenderà dalla proporzione della fornitura di ARB che viene puntata. 

Questo rendimento anticipato non solo rappresenta un incentivo interessante per i possessori di ARB, ma sottolinea anche l’impegno della comunità nel migliorare l’utilità del token.

Dare potere ai detentori dei token ARB

L’approvazione del voto iniziale della governance da parte della comunità di Arbitrum rappresenta un forte voto di fiducia nel concetto di token staking. 

Questa mossa non solo dimostra l’impegno della comunità nell’espandere l’utilità dei token ARB, ma fornisce anche ai possessori di token un’interessante opportunità di partecipare attivamente alla rete e di ricevere ricompense tangibili.

Il sistema di ricompense a livelli delineato nella proposta iniziale offre flessibilità ai titolari di token ARB. Con l’opzione di allocare l’1%, l’1,5% o l’1,75% dell’offerta totale di 10 miliardi di ARB come ricompense per le puntate, i titolari di ARB possono personalizzare la loro partecipazione alle puntate in base alle loro preferenze e alla loro propensione al rischio. 

La preferenza della maggioranza per il livello più basso, che assegna l’1% (equivalente a 100 milioni di token), riflette un approccio conservativo, che indica un approccio prudente alla gestione dei fondi di tesoreria per gli incentivi di staking.

Il 33% di voti di minoranza contro la proposta evidenzia un livello di discordia all’interno della comunità di Arbitrum. Questa diversità di opinioni è un evento comune negli ecosistemi decentralizzati, in quanto le parti interessate con prospettive e priorità diverse esprimono le loro preoccupazioni. 

È una testimonianza dell’impegno della comunità per un processo decisionale completo e democratico.

Con la prima fase della votazione sulla governance completata con successo, Arbitrum DAO rivolge ora la sua attenzione ai prossimi passi critici. 

La successiva proposta di AIP approfondirà gli aspetti specifici dell’implementazione del sistema di staking. In questa fase la comunità avrà l’opportunità di perfezionare le meccaniche di staking, assicurandosi che siano in linea con i migliori interessi dei titolari di ARB e con la sostenibilità a lungo termine della rete.

Conclusioni

In conclusione, la decisione della comunità di Arbitrum di avanzare la proposta di staking del token segna una tappa significativa nell’evoluzione dell’ecosistema ARB. 

Mentre la comunità attraversa le complessità dell’implementazione del sistema di staking e i processi di approvazione finale, i detentori di token ARB possono guardare alla prospettiva di guadagnare rendimenti interessanti, consolidando ulteriormente la posizione del token nel panorama della DeFi

Tuttavia, è essenziale continuare a monitorare gli sviluppi e le discussioni della comunità per ottenere una comprensione completa dell’ecosistema di staking in evoluzione all’interno di Arbitrum.

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