HomeSponsoredFidelity: Bitcoin non è un asset volatile e deve essere considerato una...

Fidelity: Bitcoin non è un asset volatile e deve essere considerato una riserva di valore

SPONSORED POST*

Fidelity Digital Assets, pioniere nell’adozione di asset digitali istituzionali, ha da poco pubblicato una ricerca, che fa seguito a quella del 2020, nella quale affronta alcune delle critiche e delle idee più comuni su Bitcoin, spiegando in particolare perché questo asset sia da considerare una riserva di valore e non caratterizzata solo da volatilità.

Questa di Fidelity fa seguito a una serie di previsioni positive per Bitcoin, in un momento in cui l’hashrate continua a salire e progetti legati a BTC affrontano prevendite di successo: Bitcoin Minetrix ha superato $3,6 milioni, mentre il nuovo token Bitcoin ETF non è partito in sordina, raggiungendo già oltre $34.000.

Fidelity Digital Assets BTC presenta un nuovo rapporto su Bitcoin

Il rapporto di Fidelity Digital Assets del novembre 2020 aveva messo in evidenza alcune delle critiche più comuni fatte a BTC: a questo fa seguito quello pubblicato adesso, nel quale l’azienda riprende i “miti” su Bitcoin, che vuole sfatare, sostenendo infatti che questo resti l’asset digitale più importante per market cap.

In particolare, nel rapporto, Fidelity affronta questi cinque punti

  • Bitcoin è troppo volatile per essere una riserva di valore.
  • Bitcoin ha fallito come mezzo di pagamento.
  • Bitcoin è uno spreco e/o dannoso per l’ambiente.
  • Bitcoin sarà sostituito da un concorrente.
  • Bitcoin non è supportato da nulla.

Secondo Fidelity, queste critiche o idee su BTC non sono da avvalorare, anche se ritiene che ci siano in piedi delle preoccupazioni da considerare legittime, come la possibilità di un bug nel codice di Bitcoin e la presenza di normative che potrebbero rallentarne l’adozione.

Bitcoin è una riserva di valore, secondo Fidelity

Fidelity sottolinea come sia idea comune che Bitcoin sia troppo volatile per essere considerato una riserva di valore ma a questa contrappone la sua idea, ovvero che: “la volatilità di Bitcoin è un compromesso tra una perfetta anelasticità dell’offerta e un mercato privo di interventi”.

Una maggiore adozione di BTC e di tutti i prodotti collegati a questo asset, porterà questa volatilità a una diminuzione, come è già avvenuto. Man mano, infatti, che BTC verrà adottato da sempre più utenti, il suo valore andrà a stabilizzarsi.

Anche l’anelasticità dell’offerta di Bitcoin è importante, in quanto rende BTC scarso e molto prezioso: l’aumento della domanda infatti non aumenta l’offerta di Bitcoin o la velocità di emissione. 

Come afferma Parker Lewis, educatore di BTC: “Bitcoin è prezioso perché

ha un’offerta fissa ed è anche volatile per lo stesso motivo.” Quindi BTC è prezioso grazie alla sua scarsità, che deriva a sua volta dalla sua offerta fissa, che ancora a sua volta ne determina la volatilità.

Come conseguenza: “non è possibile rimuovere la volatilità del Bitcoin senza rimuovere anche uno dei fondamenti che lo rendono prezioso”. Il rapporto di Fidelity sottolinea quindi le caratteristiche principali di un asset che determina, con il suo andamento, anche il successo di altri progetti a lui legati: Bitcoin Minetrix e Bitcoin ETF.

Bitcoin Minetrix vola oltre $3,6 milioni grazie allo stake-to-mine

In questo momento il mining di BTC è sempre più intenso, ma sempre riservato a pochi eletti che possono permettersi di spendere in attrezzature e consumo di energia. Ecco anche perché un progetto come Bitcoin Minetrix è nell’occhio degli investitori, grazie allo stake-to-mine.

Mettendo infatti insieme mining e staking, il progetto permette di generare potere di cloud mining e hashrate, per ottenere alla fine ricompense in Bitcoin, solo partecipando alla prevendita e acquistando un minimo di $10 di BTCMTX, il token nativo del progetto.

La presale in questo momento è oltre $3,6 milioni, con un token al costo di $0,0115, che aumenterà del 10% nelle prossime fasi, in tutto 10, fino a raggiungere $0,0119. 

Grazie a Bitcoin Minetrix, quindi, il mining di BTC diventa accessibile a tutti: il progetto usa il cloud mining, un settore che non è sempre sicuro, ma che qui è certificato da Coinsult. Non è inoltre necessario depositare denaro perché, per ottenere crediti per il mining, basterà fare staking con BTCMTX. 

I crediti ottenuti sono token ERC-20 non negoziabili, che possono essere sottoposti al burning in cambio di tempo per il mining. Inoltre BTCMTX può anche essere messo in stake per ottenere introiti passivi: se si acquista BTCMTX in presale con ETH (le altre opzioni sono USDT, BNB e MATIC o la carta di credito/debito bancaria), si può iniziare da subito a fare stake-to-mine, corrispondendo gas fee pari a $0,15.

Il token, secondo gli esperti del settore, può fare più di 10x con il listing, ma ciò dipende anche dall’andamento del valore di Bitcoin, influenzato con grandi probabilità anche dall’halving del 2024 e dall’eventuale approvazione degli ETF spot su BTC.

Bitcoin ETF: la nuova criptovaluta legata all’approvazione degli ETF spot su BTC

Bitcoin ETF ($BTCETF) è una nuova criptovaluta, la cui fornitura è legata ad alcuni traguardi legati agli ETF spot su BTC: man mano che gli Stati Uniti si avvicinano all’approvazione da parte della SEC, più token $BTCETF verranno bruciati. 

Dopo il lancio di un ETF, quindi, i guadagni ottenuti con $BTCETF sono legati al successo degli stessi ETF su Bitcoin e all’andamento del valore di BTC stesso. La prevendita del token, ora a $0,005, ha già superato $34.000.

Ma come funziona Bitcoin ETF? Il team ha posto cinque traguardi, al raggiungimento di ognuno dei quali il 5% della fornitura totale di token Bitcoin ETF verrà rimosso dalla fornitura circolante e sottoposto a burning. 

I traguardi sono i seguenti:

  1. Il volume degli scambi 24 ore su 24 in $BTCETF raggiunge i 100 milioni di dollari
  2. La SEC approva il primo ETF Bitcoin negli Stati Uniti
  3. Il primo ETF Bitcoin negli Stati Uniti viene lanciato
  4. Il patrimonio gestito dagli ETF Bitcoin raggiunge un miliardo di dollari
  5. Il prezzo di Bitcoin chiude una candela giornaliera superiore a $100.000

Si prevede che, in totale, Bitcoin ETF brucerà il 25% della fornitura totale di 2,1 miliardi. Inoltre, il progetto ha introdotto un altro meccanismo: ogni volta che un investitore nella prevendita di BTCETF vende i propri token, una parte di questi verrà automaticamente trattenuta come tassa e bruciata.

Questa tassa di vendita parte dal 5% e viene ridotta dell’1% per ogni traguardo raggiunto dall’ETF Bitcoin. Una volta raggiunti tutti e 5 i traguardi, l’imposta sulla vendita scompare. Inoltre è presente anche il meccanismo di staking, al quale è destinato il 25% della fornitura totale di token. 

La prevendita è suddivisa in 10 fasi e segue il meccanismo incrementale di prezzo: durante la prima fase della prevendita, gli investitori possono acquistare i token a $0,0050 per un tempo massimo di 5 giorni e fino al raggiungimento di $420.000. Per acquistare BTCETF è possibile usare ETH, USDT, BNB, MATIC o una carta bancaria.

*Questo articolo è stato pagato. Cryptonomist non ha scritto l’articolo né testato la piattaforma.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
RELATED ARTICLES

MOST POPULARS