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BlackRock: ricevuto un capitale iniziale di 100.000$ per l’ETF su Bitcoin spot

In un documento inviato oggi alla SEC si legge che BlackRock ha ricevuto un capitale iniziale di 100.000 dollari per l’istituzione del suo ETF su Bitcoin spot. 

Il capitale è stato sborsato da un investitore di cui non è stata rivelata l’identità, e che il 27 ottobre 2023 ha accettato di acquistare azioni dell’ETF per un ammontare totale di 100.000$, ricevendo in cambio 4.000 azioni seed al prezzo 25$ per azione.

Il capitale di avviamento iniziale rappresenta per l’appunto il finanziamento che consente ad un ETF di finanziare la creazione del sottostante, così da consentire ai gestori del fondo di offrire le azioni sul mercato aperto.

L’ETF Bitcoin di BlackRock

Il sottostante dell’ETF di BlackRock in questo caso sono Bitcoin (BTC). Quindi è lecito ritenere che la società che emette e gestisce il fondo, iShares, di proprietà di BlackRock stessa, abbia iniziato ad acquistare una piccola quota di BTC dal mercato. 

100.000$ sono oggettivamente molto pochi, rispetto alla capitalizzazione che potrebbe raggiungere questo ETF una volta lanciato sul mercato, e non sono sono in grado di far muovere il prezzo di BTC. 

Basti dire che in genere ogni giorno sui mercati spot vengono scambiati Bitcoin per un valore complessivo di oltre 30 miliardi di dollari. 

Tuttavia non è detto che iShares si sia limitata ad acquistare 100.000$ in BTC. Infatti se vuole poter lanciare sul mercato l’ETF non appena riceve l’approvazione deve per forza aver già incamerato sufficienti BTC per poter emettere tutte le azioni richieste dal mercato. 

Da notare che il documento aggiornato presentato alla SEC per richiedere l’approvazione di questo ETF è lungo ben 112 pagine, ovvero è molto dettagliato. 

Dopo tutto questo lavoro, e tutti i feedback ricevuti dalla SEC stessa ed accolti, sembra in effetti molto improbabile che la richiesta venga bocciata. 

Il ritiro dei BTC

Ogni volta che verrà emessa e venduta un’azione del fondo i suoi gestori dovranno assicurarsi che sia coperta da sufficiente collaterale. Questo significa che iShares dovrà acquistare BTC dal mercato per poter emettere le azioni dell’ETF su Bitcoin spot di BlackRock, e dovrà anche immobilizzarli su un cold wallet dopo averli acquistati. 

Il prezzo delle azioni seed già vendute a fine ottobre (25$) non necessariamente rispecchia il valore di mercato che avranno una volta sbarcate in borsa. Quindi non consente nemmeno di calcolare quanti BTC vengono immobilizzati per ogni azione emessa. 

Tuttavia nel documento presentato alla SEC si legge sia che il fondo intende emettere azioni su base continuativa, sia che le emetterà e rimborserà solo in blocchi di 40.000 o multipli interi. 

Questo vale però solo per il mercato primario, perchè sul mercato secondario (ovvero il Nasdaq) le azioni potranno essere vendute ed acquistate singolarmente. 

A seconda di quanti blocchi da 40.000 azioni verranno emessi o ritirati dal fondo varierà il numero di BTC che dovranno mantenere immobilizzati in custodia.

Pertanto se il mercato finisse per richiedere molti di questi pacchetti da 40.000 azioni iShares si vedrà costretta ad acquistare molti BTC sul mercato spot, di fatto sottraendoli da questo stesso mercato. La conseguenza potrebbe essere una riduzione dell’offerta di Bitcoin sul mercato spot. 

Le tempistiche

Ad oggi sembrerebbe quasi tutto pronto per il lancio dell’iShares Bitcoin Trust sul mercato (nello specifico il Nasdaq). 

L’unico ostacolo che rimane ancora da superare è proprio l’approvazione della SEC.

In teoria la SEC avrebbe tempo fino a metà marzo per pronunciarsi a riguardo, ma l’approvazione in realtà è attesa per i primi di gennaio. 

Infatti sono molte le richieste simili ricevute dalla SEC, ed è probabile che per non favorirne nessuna in particolare l’agenzia finirà per approvare tutte insieme quelle che soddisfano tutti i requisiti. 

La prima richiesta su cui la SEC sarà costretta ad emettere un giudizio è quella di ARK e 21Shares, la cui scadenza massima è il 10 gennaio. 

Nel caso in cui l’agenzia governativa decidesse di approvare questa richiesta, molto probabilmente approverà anche tutte le altre che avranno tutti i requisiti necessari. 

Sembra molto probabile che la SEC finisca per approvare la richiesta di ARK e 21Shares, e quindi l’approvazione in blocco degli ETF su Bitcoin spot negli USA dovrebbe arrivare entro il 10 gennaio. 

Anche la richiesta di BlackRock dovrebbe avere tutti i requisiti, quindi dovrebbe essere tra quelle approvate. 

Le conseguenze sul prezzo di Bitcoin dell’ETF di BlackRock

Sebbene a lungo andare le conseguenze sul prezzo di BTC dell’approvazione di questi ETF potrebbero essere positive e significative, non è detto che la stessa cosa accada necessariamente anche sul breve periodo. 

Infatti, sembra che nelle ultime settimane i mercati stiano già prezzando la probabile notizia dell’approvazione, quindi dopo la sua pubblicazione è persino possibile un ritracciamento del prezzo di Bitcoin. 

Questo potrebbe portare ad una correzione del prezzo di Bitcoin poco prima della metà di gennaio, ma al tempo stesso potrebbe farlo salire ancora in vista del 10 dello stesso mese. 

Un altro discorso, invece, riguarda le conseguenze che potrà avere il ritiro di BTC dai mercati spot dovuto all’emissione delle loro azioni, perchè ad oggi nessuno sa quante ne verranno emesse, e quindi quanti BTC saranno ritirati dai mercati spot. 

È possibile che le conseguenze di tale ritiro si manifesteranno nell’arco addirittura di tre anni, con probabilmente il grosso che potrebbe manifestarsi nel 2024 o nel 2025. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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