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Ethereum: il trader Peter Brandt mette in short ETH, presagendo una potenziale flessione, mentre non si ferma ETHETF

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Lo scorso lunedì il trader Peter Brandt ha pubblicato un tweet su X, nel quale sostiene di aver preso una posizione short su ETH, suggerendo che il suo valore crollerà e condividendo inoltre una tabella tecnica che spiega la sua strategia.

Dall’inizio del 2023, il valore di Ethereum è aumentato dell’85% rispetto al dollaro USA, per fattori come l’attesa di un ETF spot su ETH, che potrebbe portare a una salita del valore del token. Questo evento ha portato alla nascita di un progetto, noto come ETHETF, che è stato lanciato su Uniswap e che vuole aiutare i trader a monetizzare attraverso questo prodotto.

Brandt prende una posizione short su ETH

Lunedì Peter Brandt ha fatto un tweet su X, rivolgendosi ai suoi 707.000 follower, per rivelare di aver preso una posizione short su ETH, in quanto presagisce che l’asset stia per crollare. Potrebbe sembrare strano, visto che Ethereum è salito di valore dell’85% dall’inizio del 2023 e che le voci su un ETF spot su ETH sono sempre più insistenti.

Inoltre, secondo l’analisi on-chain, c’è un aumento degli acquisti di ETH da parte delle balene crypto, cosa che, solitamente, sta a segnalare un cambiamento in positivo nel mercato. C’è da tenere in considerazione, però, anche che, nelle ultime due settimane, la traiettoria ascendente di ETH si è stabilizzata.

Anzi si è registrato un leggero calo dell’1,4% nel suo valore (che oggi è a -2,74% nell’ultima settimana). Il 18 dicembre scorso, il trader Peter Brandt, che è attivo sui mercati dal 1975 e quindi ha esperienza da vendere, ha pubblicato un grafico ETH /USD di Tradingview. 

Il trader veterano Peter Brandt mette in short Ethereum, segnalando una potenziale flessione

Il trader ha affermato: “I classici grafici dei prezzi non sono sacri, né infallibili. Ma, se il cuneo ascendente di ETH rispetta il copione, l’obiettivo è prima di 1.000 dollari, poi di 650 dollari.” Ecco perché ha deciso di vendere.

Facendo eco a Brandt, il fondatore di Adamant Capital, Tuur Demeester, ha fatto riferimento a un grafico che illustra la performance degli ultimi 5 anni di ETH rispetto a BTC, per avvalorare la sua ipotesi. Secondo Colin Talks Crypto, inoltre, l’approvazione degli ETF spot su Bitcoin daranno il colpo di grazia a Ethereum.

Il grafico di Ethereum (ETH) mostra indicazioni di una potenziale inversione, sebbene il modello nel grafico di Brandt non sia ancora completamente formato. In questo momento si osserva un modello ribassista, caratterizzato da massimi decrescenti costantemente piatti e da una successione di minimi decrescenti, che indicano che i venditori sono attualmente più degli acquirenti. 

C’è anche da sottolineare, tuttavia, che è normale che le criptovalute attraversino periodi di basso volume di scambi durante le festività: di conseguenza, è abbastanza plausibile che la formazione del triangolo discendente per ETH possa essere un fenomeno temporaneo.

Brandt ha sempre espresso apertamente le sue opinioni relativamente agli asset crypto: ad agosto, a proposito dell’halving di BTC, Brandt parlò di un “non evento”. In precedenza, a giugno, aveva sostenuto che la Federal Reserve americana avrebbe aumentato il tasso di interesse di riferimento di 100 punti base. 

Brandt sostiene inoltre che Bitcoin sia una legacy coin, mentre liquida la maggior parte degli altri asset come semplici “aspiranti criptovalute fittizie”. Resta da vedere se eventi come la probabile approvazione di un ETF spot su ETH possano incidere sull’andamento del valore di Ethereum: a questo proposito nasce il nuovo progetto ETHETF.

ETHETF, il nuovo progetto crypto collegato agli ETF spot su Ethereum

Gli ETF spot fanno gola, ma non parliamo solo di quelli su Bitcoin, per i quali ci sono state molte richieste; il gestore patrimoniale BlackRock, infatti, ha fatto richiesta di un ETF spot su ETH, momento in cui Ethereum è salito a $2.000. Questo fa capire quanto il prodotto possa influire sul valore dell’asset.

ETHETF è un nuovo asset digitale, lanciato su Uniswap, legato a questo evento e con lo scopo di aiutare gli investitori a trarre un vantaggio economico dall’approvazione degli ETF spot su ETH. 

Il prodotto, nel momento del lancio, è balzato a +186% nei primi 10 minuti e continua a mantenere un trend positivo, oggi a +2,59% nelle 24 ore. Il meccanismo che ETHETF utilizza è quello di burning: per ogni transazione effettuata viene bruciato il 2%, allo scopo di diminuire l’offerta e far salire il valore del token.  

In seguito all’approvazione degli ETF spot su ETH, il burning del 2%, ovvero la tassa su ogni transazione, verrà eliminato, quindi ci sarà maggior guadagno per gli investitori. La tokenomica prevede una fornitura totale di 1 miliardo di token, dei quali il 95% è destinato a fornire liquidità ai DEX, mentre il restante 5% è pensato per i CEX. 

Il token è stato subito listato, per consentire a tutti i trader di entrare nel progetto allo stesso livello, quindi non c’è stato alcun evento di presale. ETHETF è un token costruito su Ethereum, di tipo ERC-20, che quindi può essere acquistato direttamente su Uniswap o tramite il sito ufficiale del progetto.

Si deve tenere in considerazione che ci sarà da corrispondere una tassa di $20 nel momento dell’acquisto: il token sembra avere buone probabilità di crescita, per cui è consigliabile tenerlo d’occhio.

*Questo articolo è stato pagato. Cryptonomist non ha scritto l’articolo né testato la piattaforma.

Massimo De Vincenti
Massimo De Vincenti
Laureato in Economics and Business presso l’Università Luiss di Roma, Massimo ha conseguito anche un Master in Amministrazione, Finanza e Controllo. Trader e analista esperto nel campo delle criptovalute e della finanza decentralizzata, è consulente tecnologico appassionato di innovazione ed evoluzione digitale, relatore anche per seminari o approfondimenti tematici nell'ambito fintech e crypto.
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