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Il depeg di TUSD mette in allerta gli investitori su Binance: farà la stessa fine di UST di Terra/Luna?

Tra ieri ed oggi la stablecoin TrueUSD (TUSD), emessa dalla misteriosa società Techteryx Ltd, ha perso circa l’1% del suo valore nel mezzo di un depeg che ha coinvolto molti trader dell’exchange di criptovalute Binance.

In particolare, le ultime 24 ore hanno visto un deficit negativo di $142 milioni tra gli acquirenti e i venditori di TUSD, che al momento della stesura dell’articolo quota un prezzo di 0,985 dollari per token.

Tra i motivi che possono aver scatenuto il depeg della stablecoin, vediamo diversi rumors di un collegamento della risorsa digitale con Justin Sun, che di recente ha subito due pesanti hack, ed il mancato aggancio con l’ultimo launchpool di Manta su Binance.

Gli investitori che detengono posizioni su TUSD sono ora spaventati che possa fare la stessa fine di UST, crollata miserabilmente durante l’implosione del progetto Terra/Luna.

Vediamo tutti i dettagli di seguito.

Il depeg di TUSD: la stablecoin di Binance perde quasi l’1% 

La stablecoin TrueUSD (TUSD), emessa dalla società cinese Techteryx e supportata fino ad ora da Binance, non se la sta passando molto bene: tra ieri ed oggi ha subito un pesante depeg che l’ha portata a perdere circa l’1% del proprio valore.

Attualmente viene scambiata al prezzo di 0,985 dollari e sembra aver perso, almeno momentaneamente, l’ancoraggio con la quotazione di 1 dollaro statunitense.

Tutto è iniziato nella mattinata di lunedì 15 gennaio, quando a seguito di un breve “rally” da +0,20%, TUSD ha iniziato a stampare candele rosse sempre più violente sul grafico andando controcorrente con quello che dovrebbe essere il suo valore stabile nel mercato delle criptovalute.

A mezzanotte, segnava la quotazione più bassa della giornata, per poi riprendersi parzialmente durante la notte e riaffrontare nella mattinata odierna un’altra sessione di ribassi.

I dati di Binance mostrano che nelle ultime 24 ore ci sono stati oltre 444 milioni di dollari in ordini di vendita TUSD contro 301 milioni di dollari in ordini di acquisto, con un conseguente deficit di flusso di 142 milioni di dollari.

depeg tusd binance

Il depeg di TUSD arriva dopo 3 mesi di capitolazione per la stablecoin, che ha perso ben 1,6 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato andando a ridimensionare negativamente il proprio marketshare.

Le cause che hanno scatenato questa situazione sono principalmente due:

In primo luogo alcune indiscrezioni diffuse dall’analista di CryptoQuant  Bradley Park hanno messo in mostra come TUSD possa in qualche modo essere legata al miliardario patron di Tron, Justin Sun.

Quest’ultimo, sebbene non sembrerebbe possedere partecipazione nella misteriosa società Techteryx (di cui ancora non è noto il fondatore), avrebbe una qualche influenza sulla stablecoin.

Visti i recenti hack di Poloniex e HTX, è possibile che la fuga di capitali rubati possa aver spinto gli investitori a prezzare una contrazione di TUSD.

Inoltre, c’è da considerare quello che era il ruolo di TUSD fino a poco fa su Binance. Dopo che BUSD è stata estromessa dalla SEC e Paxos è stata obbligata ad interrompere il minting della risorsa, TUSD aveva preso il posto di stable di riferimento per l’exchange, utilizzata in varie iniziative come promozioni a zero fees, staking e launchpool.

Proprio durante l’ultimo launchpool del token Manta su Binance, si è scoperto che TUSD non è stata inserita come crypto da poter bloccare e con cui poter farmare i nuovi token, mentre al suo posto è stata proposta  Fist Digital USD (FDUSD).

Per quest’ultima è stata aperta anche una promozione a zero fees per lo spot e margin trading sui pair contro XRP, BNB, DOGE, ETH, LINK, e  SOL.

Sembra dunque che Binance stia cercando di sostituire TUSD con FDUSD: curioso a tal proposito notare come l’ultima la seconda abbia praticamente conquistato tutta la marketcap della prima da ottobre fino ad oggi.

In realtà a tutto ciò si aggiungono anche varie  voci di corridoio che gettano fango sulle attestazioni di TUSD, anche se in realtà non ci sono ancora conferme di alcun tipo.

Un portavoce di Techteryx ha dichiarato a Coindesk che 

“le attestazioni continuano nel normale svolgimento delle attività e qualsiasi suggerimento contrario è falso”.

Mentre gli holders di TUSD sono ora spaventati che la faccenda possa finire in una tragedia, ricordiamo che la stablecoin non è nuova a queste anomalie, e presenta nel suo storico  numerosi casi passati di depeg.

Per esempio, il 25 gennaio 2021 TUSD toccava il minimo storico di 0,46 dollari durante un forte crash.

Poco più avanti, a maggio dello stesso anno, raggiunge l’incredibile cifra di 3 dollari nel mezzo di una manipolazione di mercato.

Più recentemente, a marzo e maggio 2023, la stable perdeva nuovamente il peg per oscillare tra gli 1,2 dollari e gli 0,96 dollari.

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TUSD è destinata a fare la stessa fine di UST di Terra/Luna?

Ovviamente mentre TUSD affronta il suo ennesimo depeg della storia sostenuto da una grande quantità di vendite su Binance, i detentori della stablecoin deve ora scegliere se liquidare le loro posizioni affrontano una perdita di circa l’1% o aspettare e sperare che prima o poi essa possa riprendere la parità col dollaro statunitense.

Fermo restando che questi non sono consigli finanziari e che ognuno deve agire in base alla propria allocazione del portafoglio ed alla propria gestione del rischio, possiamo comunque riflettere sugli elementi che abbiamo a disposizione per fornire un quadro d’analisi oggettivo.

Cerchiamo dunque di distinguere fattori positivi e negativi di TUSD che potrebbero influenzare una ripresa del peg piuttosto che un crollo in stile UST del progetto Terra/Luna, che a maggio 2022 causò miliardi di perdite ai suoi investitori.

Fattori positivi per TUSD, la stablecoin di Binance che sta subendo un depeg

Innanzitutt, il depeg non è stato così violento, se davvero ci fossero stati seri problemi, la stablecoin potrebbe aver perso anche il 5% o più.

Non ci sono particolari notizie che spiegano un eventuale capolinea per TUSD, quando le uniche indiscrezione parlano di un possibile coinvolgimento con le società di Justin Sun e la vicenda degli hack di HTX e Poloniex. 

Su questo fronte c’è anche da sottolineare che gli ultimi hack citati non hanno messo in difficoltà le finanze di Sun, che rappresenta uno dei miliardari più abbienti del panorama crypto.

Quest’ultimo difficilmente porterebbe il crollo di una criptovaluta a lui associata, specialmente se in gioco ci sono potenziali accuse dalla SEC e dalla CFTC.

Inoltre, da sottolineare come a differenza delle credenze popolari, la perdita di marketcap degli ultimi mesi di TUSD, non giustifica un depeg della stablecoin, ma al massimo una riduzione del circolante.

Fattori Negativi per TUSD

La società emittente della stablecoin, ovvero Techteryx, è sconosciuta negli ambienti crittografici e si sa bene poco su di lei.

Questo non è un buon segnale in quanto non ci sono garanzie di trasparenza, fondamentali quando in ballo ci sono questioni legate alla fiducia sulla presenza di eventuali riserve liquide. 

In più, come già accennato, non è la prima volta che TUSD affronta un depeg: sebbene possiamo leggere questa caratteristica come “resilienza a degli stress test”, diciamo che non è normale osservare comportamenti anomali ricorrenti su una stablecoin di questo tipo.

Conclusioni

Purtroppo non possiamo sapere in anticipo se TUSD farà la fine di UST e sparirà definitivamente dal mercato delle criptovalute.

Per il momento la situazione non è così grave come si pensa: il peg con il dollaro è ancora vicino e basta poco per tornare ad una condizione di normalità.

Per gli holders della risorsa crittografica è auspicabile tenere sotto controllo la situazione ed essere pronti a tagliare le perdite nell’ipotesi che le cose si mettano male.

In particolare, occhi puntati sul supporto degli 0,984 dollari: rotto a ribasso quel livello potrebbe innescarsi un’altra leg down.

Per chi è esterno a tutto ciò, ricordate che occupare interamente la propria liquidità in stablecoin potrebbe esserci una mossa azzardata in quanto questo genere di criptovalute, sebbene tecnicamente siano stabili di valore, possono imbattersi in depeg della proprio ancoraggio. 

Non dimentichiamoci dunque che anche se le stable offrono opportunità di rendimento non trascurabile (soprattutto in DeFi), presentano purtroppo dei rischi nettamente maggiori rispetto alle classiche valute fiat.

Fate sempre le vostre ricerche.

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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