HomeCriptovaluteBitcoinHarvest Fund punta a lanciare il primo ETF Bitcoin a Hong Kong

Harvest Fund punta a lanciare il primo ETF Bitcoin a Hong Kong

Harvest Fund ha recentemente presentato la documentazione per un ETF Bitcoin spot presso la sua sede a Hong Kong. 

Nello specifico l’asset manager mira a inaugurare il primo ETF di questo genere nella città poco dopo le celebrazioni del capodanno lunare, previste per il 10 febbraio di quest’anno. Vediamo di seguito tutti i dettagli. 

Harvest Fund presenta domanda per un ETF spot su Bitcoin: i dettagli 

Come anticipato, il ramo di Harvest Fund Management a Hong Kong, uno dei principali gestori patrimoniali cinesi, ha formalmente presentato venerdì una richiesta per un exchange-traded fund (ETF) spot incentrato su Bitcoin presso l’autorità di regolamentazione finanziaria locale. 

Questo segnala una possibile preparazione da parte di Hong Kong per accogliere il suo primo gruppo di ETF spot dedicati alle criptovalute.

Secondo quanto riferito da Tencent News oggi, Harvest ha depositato la domanda per l’ETF spot su Bitcoin presso la Securities and Futures Commission (SFC).

In particolare con l’obiettivo di lanciare il primo ETF di questo tipo nella città subito dopo le festività del Capodanno lunare, fissate quest’anno per il 10 febbraio.

A inizio mese, Livio Weng, Chief Operating Officer dell’exchange di criptovalute HashKey con sede a Hong Kong, ha affermato che circa dieci società di fondi stavano esplorando l’opportunità di lanciare potenziali ETF crypto spot nella città.

Secondo quanto riportato da Bloomberg, Venture Smart Financial Holdings Ltd. (VSFG), con sede a Hong Kong, ha dichiarato di avere l’obiettivo di lanciare il suo ETF spot su bitcoin entro il primo trimestre.

Stablecoin: interesse da parte di Harvest Global Investments, RD Technologies e VSFG

Nel frattempo, Hong Kong sta intensificando gli sforzi per implementare regole sulle stablecoin con diverse società.

Tra queste vediamo Harvest Global Investments, RD Technologies e VSFG, interessate a sperimentazioni relative a queste criptovalute, secondo quanto riportato da Bloomberg.

Queste aziende sono attualmente in contatto con l’Autorità Monetaria di Hong Kong, la banca centrale de facto della città, per discutere delle potenziali prove di stablecoin. 

Sean Lee, consulente senior e responsabile delle stablecoin di VSFG, ha anticipato che il processo sandbox delle stablecoin dovrebbe iniziare nel primo trimestre, con una durata prevista fino alla prima metà del 2024.

VSFG ha espresso il suo impegno a sostenere Hong Kong come centro internazionale di asset virtuali, e la divisione dedicata, IDA, ha pianificato di presentare domanda per l’inclusione nella sandbox insieme ai partner del consorzio. 

Questo, secondo Lee, dimostrerà il potenziale del denaro digitale programmabile rispettando i requisiti prudenziali.

Un portavoce dell’HKMA ha confermato che l’accordo sandbox è rivolto agli emittenti di stablecoin fiat di riferimento (FRS) che dimostrano un interesse genuino e un piano ragionevole per l’emissione di FRS a Hong Kong. 

Anche Charles Schwab pensa al possibile ingresso negli ETF Bitcoin 

Gli analisti prevedono che Charles Schwab, un asset manager multimiliardario, stia valutando attentamente l’opportunità di fare un ingresso strategico nel competitivo mondo degli ETF Bitcoin.

Mentre Fidelity e BlackRock combattono una feroce battaglia per il dominio nel settore, Schwab ha adottato un approccio prudente, consentendo ai suoi clienti di accedere agli ETF spot Bitcoin approvati senza affrettarsi a sviluppare le proprie offerte proprietarie.

Tuttavia, gli analisti suggeriscono che questa posizione prudente potrebbe presto cambiare, con Schwab che potrebbe lanciarsi nella competizione degli ETF nel prossimo futuro. 

Eric Balchunas, esperto analista senior di ETF presso Bloomberg, ha dichiarato in un’intervista a RIABiz che l’atteggiamento paziente di Schwab potrebbe prepararlo per offrire un prodotto con commissioni inferiori rispetto ai concorrenti. 

Dunque riformulando potenzialmente le dinamiche del settore grazie alla sua vasta base di clienti.

Balchunas ha sottolineato che una delle principali differenze tra gli ETF Bitcoin esistenti è il prezzo e che Schwab potrebbe sfruttare questo elemento per lanciare prodotti a basso costo. 

Ha inoltre ipotizzato che Schwab potrebbe sorprendere il mercato offrendo un prodotto con commissioni di appena dieci punti base in pochi mesi. 

L’analista ha infine citato l’esempio di Grayscale, che gestisce attualmente un ETF con una commissione sostanziale di 150 punti base, mentre l’ETF Bitcoin di Fidelity, con una modesta commissione di 25 punti base, sta attirando notevoli afflussi di capitali.

Alessia Pannone
Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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