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GoDaddy sceglie Ethereum Name Service (ENS) per collegare domini e indirizzi Web3

GoDaddy ha stretto una partnership con Ethereum Name Service, per consentire ai suoi milioni di clienti di utilizzare i domini ENS, accedendo così all’ecosistema Web3 in modo gratuito.  

GoDaddy e Ethereum Name Service (ENS): i clienti potranno accedere al Web3

GoDaddy, società più grande al mondo di registrazioni domini, ha stretto una partnership con Ethereum Name Service (ENS), per portare i suoi milioni di clienti nel Web3. 

“Siamo entusiasti di annunciare la nostra partnership con @GoDaddy. Milioni di clienti possono ora utilizzare i loro domini DNS nell’ecosistema ENS! Scopriamo cosa significa.”

In pratica, GoDaddy ha aggiunto una nuova sezione all’interno dell’interfaccia di gestione dei domini. In questo modo, i suoi clienti potranno associare facilmente e in modo gratuito, un indirizzo Ethereum ai loro nomi di dominio. 

Con questa integrazione, gli stessi clienti potranno accedere all’intero ecosistema Web3. Nello specifico, una volta configurato, il nome di dominio può essere utilizzato al posto di un indirizzo Ethereum in una serie di applicazioni web3, tra cui portafogli, esploratori di blocchi, mercati NFT, ecc.

GoDaddy e la partnership con Ethereum Name Service (ENS): la porta d’accesso al Web3 è ora gratuita

Nel suo blog post, Ethereum Name Service fa sapere che da sempre i nomi DNS potevano essere importati in ESN, solo pagando costi di transazioni elevati. 

Questa nuova porta d’accesso al Web3 per i clienti di GoDaddy, invece, risulta essere gratuita. 

E infatti, proprio dal 29 gennaio 2024, con l’approvazione dell’EP5,1 da parte dell’ENS DAO, Ethereum Name Service ha lanciato il Gasless DNSSEC. Si tratta di una nuova funzionalità che consente di utilizzare i domini DNS in ENS senza dover sostenere alcuna spesa di transazione. 

In questo senso, la top società di registrazione domini al mondo, GoDaddy, risulta essere la prima ad integrarsi con questa nuova funzione.

A tal proposito, ENS fa sapere la sua mission di volersi integrare con l’infrastruttura Internet già esistente. 

Il pump di prezzo di ENS

La notizia della partnership con GoDaddy, sembra essere stata apprezzata dai crypto-investitori. E infatti, ENS ha registrato un pump di prezzo proprio da lunedì 5 febbraio. 

Nello specifico, ENS è passata dal prezzo di 17,12$ di domenica 4 febbraio, a quasi 24$, per assestarsi al momento della scrittura a quota 20$. 

Al momento, il pump di prezzo di ENS negli ultimi sette giorni è dunque del 13%. ENS è 91esima nella classifica generale crypto, con un market cap totale di oltre 643 milioni di dollari. 

Tale pump si aggiunge a un altro avvenuto a fine gennaio 2024, quando Vitalik Buterin, co-fondatore di Ethereum, ha elogiato pubblicamente il protocollo decentralizzato di Ethereum Name Service. 

E infatti, ENS ha vissuto un altro pump di circa il 50%. Buterin avrebbe sottolineato la sua importanza nel panorama Web3, affermando che al giorno d’oggi è necessario che questo servizio sia disponibile su tutti i layer-2. 

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo
Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.
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