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Gli ETF su Bitcoin spot sono tornati ad acquistare BTC

Nelle ultime due settimane, gli ETF su Bitcoin spot sono tornati ad acquistare BTC. 

In particolare tra lunedì 6 maggio e venerdì 18 hanno fatto registrare afflussi di capitali di circa 1,3 miliardi di dollari. 

ETF su Bitcoin spot: gli acquisti di BTC

Prendendo in considerazione tutti gli ETF su Bitcoin esistenti al mondo, a fine aprile in totale detenevano circa 991.000 BTC. 

Nei primi giorni di maggio questa cifra si è ridotta di 10.000 unità, ma è tornata a salire a partire da due settimane fa. 

In particolare il 14 maggio era tornata a 991.000, e tra mercoledì 15 maggio ed oggi è aumentata di 8.000 unità, arrivando a sfiorare il milione di BTC detenuti. 

Grazie a questi acquisti l’ETF su Bitcoin spot di BlackRock, IBIT, è arrivato a detenere più di 276.000 BTC, non molto distante dai quasi 289.000 di quello di Grayscale (GBTC). 

Dato che da fine marzo ad oggi GBTC ha liquidato più di 7.000 BTC, mentre IBIT ne ha acquistati 2.000, di questo passo entro fine maggio potrebbe avvenire il sorpasso. 

Il trend

Limitandosi agli afflussi o deflussi di capitali in dollari, attorno a metà marzo avevano iniziato a prevalere i deflussi. 

D’altronde il prezzo di Bitcoin era ai massimi storici, quindi molti hanno deciso di vendere per monetizzare i guadagni. 

Questo trend negativo per gli ETF su Bitcoin spot sembrava essersi interrotto a fine marzo, ma è ripartito poco prima della metà di aprile, quando i mercati hanno iniziato a prezzare il possibile “sell the news” seguente all’halving del 20 aprile. 

Sebbene questo trend negativo non sia stato privo di interruzioni, è durato per l’appunto fino alla sessione di borsa di venerdì 3 maggio. 

Il lunedì successivo invece si è invertito, facendo di nuovo tornare una prevalenza di afflussi di capitali. 

A dire il vero gli 1,3 miliardi di dollari di afflussi netti nelle ultime due settimane non sono nemmeno lontanamente paragonabili agli afflussi di febbraio. Basti dire che in un giorno solo, ad inizio marzo, si superarono il miliardo di dollari di afflussi, pochi giorni prima che il prezzo di BTC andasse ai massimi. 

I vari ETF su Bitcoin spot

Esaminando l’andamento dei singoli ETF su Bitcoin spot sulle borse statunitensi, si scopre che proprio a partire da lunedì 6 maggio GBTC ha praticamente smesso di perdere capitali. 

Fin dal primo giorno di contrattazioni, l’11 gennaio, l’ETF di Grayscale aveva iniziato ad inanellare una lunga e costante serie di deflussi giornalieri, tanto che sono stati costretti a ridurre il numero di BTC in cassa da quasi 620.000 a meno di 290.000. 

In quel periodo però molti dei deflussi da GBTC sono stati seguiti da afflussi ancora maggiori sugli altri ETF, tanto che i soli IBIT di BlackRock e FBTC di Fidelity ad oggi possiedono molti più BTC di quanti ne abbia liquidati GBTC. 

Tuttavia proprio a partire dalla settimana precedente all’halving il trend di crescita si era di fatto arrestato. 

Da allora solamente venerdì scorso IBIT ha fatto segnare di nuovo un consistente afflusso di capitali, con GBTC che sembra aver smesso di far registrare deflussi. 

Da notare che nelle ultime due settimane FBTC di Fidelity ha fatto registrare complessivamente più afflussi di IBIT, anche se possiede ancora meno del 60% dei BTC posseduti da IBIT. 

La settimana più interessante degli ultimi tempi è stata proprio la scorsa, con un netto incremento degli afflussi su tutti i nuovi ETF, tranne GBTC, a partire da martedì 14. 

Il successo degli ETF

Le ultime due settimane di afflussi positivi hanno di fatto annullato i deflussi negativi di aprile, riportando il livello totale complessivo ad oltre 12 miliardi di dollari netti a partire dal lancio di gennaio. 

Quindi in poco più di quattro mesi i nuovi ETF su Bitcoin spot delle borse USA sono riusciti ad acquisire complessivamente un valore paragonabile a quello singolo dei principali ETF sull’oro. 

Infatti i principali ETF sull’oro al mondo sono Invesco Physical Gold A, con quasi 13,3 miliardi di dollari di AUM, iShares Physical Gold ETC di BlackRock, con più di 12,3 miliardi di dollari, e Xetra-Gold con poco meno di 11,5 miliardi. 

Da notare che quest’ultimo è stato lanciato nel 2007, ovvero ha quasi 17 anni, mentre quello di Invesco è del 2009, ovvero ha la stessa età di Bitcoin. 

Il principale ETF su Bitcoin al mondo, GBTC, ha da solo più di 19 miliardi di dollari di AUM, ovvero più anche del principale ETF sull’oro. È stato lanciato nel 2013, quindi esiste da ben 11 anni. 

Quello di BlackRock ha comunque più di 18 miliardi di dollari di AUM, grazie al fatto che da quando ha iniziato ad acquistare Bitcoin, a gennaio, il valore di BTC è salito del 55%, ed è passato dai 38.500$ del 23 gennaio agli attuali 67.000$. 

Alla luce di questi dati il successo dei nuovi ETF su Bitcoin spot sulle borse USA appare clamoroso, anche se in gran parte dovuto proprio all’aumento del valore di mercato di BTC. 

Va però ricordato che gli ETF sono soprattutto uno strumento per speculare sul prezzo di BTC sul breve termine, quindi possono alternare periodi di grandi afflussi e periodi di grandi deflussi. I dati di cui sopra pertanto non vanno in alcun modo considerati definitivi. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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