Bitrefill, società leader del mondo crypto e-commerce, ha appena annunciato l’integrazione della stablecoin USDC sul network Solana.
Così facendo la piattaforma espande la propria offerta di token supportati, offrendo più libertà di scelta al cliente finale.
Questa mossa da parte di Bitrefill arriva a pochi giorni di distanza dalla presentazione della propria carta di debito crypto.
Summary
Bitrefill aggiunge le stablecoin: supporto di USDC su rete Solana
Bitrefill, il gigante e-commerce delle crypto, ha appena rivelato in conferenza stampa di aver aggiunto il supporto per USDC su Solana.
Grazie a questa nuova feature, gli utenti della piattaforma potranno spendere la stablecoin di Circle per acquistare buoni regalo, e-SIM e carte non ricaricabili.
Al momento il servizio è disponibile solo con le monete BTC, ETH, USDT, DOGE e LTC, ma a breve verrà aggiunta l’integrazione con la blockchain Solana.
Questo dettaglio sbloccherà maggiore scalabilità nelle transazioni con uno dei qualsiasi 7.000 marchi supportati da Bitrefill.
Inoltre la presenza di USDC in questo contesto assicura che i clienti possano godere di un’esperienza d’acquisto svincolata dalla volatilità dei prezzi delle criptovalute.
Di fatto quando si acquista su grandi e-commerce tradizionali, ad esempio su Amazon, non ci sono cambi valutari da considerare o merci che cambiano valore velocemente.
Per Bitrefill l’obiettivo di questa nuova implementazione è proprio quello di avvicinare il tema della “spesa in crypto” al mondo tradizionale.
Da non sottovalutare poi come la frenesia di cui gode Solana in questo periodo potrebbe portare un flusso di nuova utenza sulla piattaforma.
In merito alla notizia è intervenuto Sergej Kotliar, CEO di Bitrefill, che ha ribadito come quello in USDC sia stato un metodo di pagamento fortemente voluto dalla comunità:
“Questo è stato il metodo di pagamento più richiesto dai nostri utenti ed è già presente nella nostra fase di lancio, abbiamo visto i dati di vendita posizionarsi al centro del gruppo dei nostri prodotti supportati metodi di pagamento”.
Bitrefill annuncia carta crypto: rapidità ed economicità delle transazioni con Solana ed USDC
Molto curioso notare come l’integrazione di USDC su Solana per Bitrefill arrivi solo pochi giorni dopo che la società annunciato un’altra grossa novità.
Lunedì 21 ottobre il commerciante ha infatti presentato al proprio pubblico il lancio imminente della propria carta di credito crypto.
Grazie a questo nuovo strumento gli utenti potranno andare oltre le gift card e spendere liberamente i token supportati dall’azienda tramite circuita internazionale VISA.
Si stima che in totale circa 130 milioni di commercianti situati in 175 Paesi diversi accetteranno la nuova carta di Bitrefill.
Attenzione però poiché non tutti potranno richiederla ma solo i cittadini residenti presso selezionati Paesi dell’Unione Europea, tra cui fortunatamente è inclusa anche l’Italia.
Troviamo il supporto per Austria, Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna ed altri ancora.
Per la lista completa potete consultare quanto riportato nel seguente tweet di Bitrefill.
Non sono presenti Nazioni extra-EU, stando ad evidenziare la forza dell’azienda nel Continente.
Una volta che la carta di Bitrefill sarà rilasciata, gli utenti potranno spendere USDC tramite rete Solana per gli acquisti in crypto.
Questo permetterà loro di sfruttare una moneta dal valore stabile come mezzo di scambio e un network efficiente ed economico per il settlement delle transazioni.
Al momento la supply di USDC su Solana è di 2,6 miliardi di token: è possibile che una parte di questi verrà utilizzata per acquisti sull’e-commerce.
Gift Card e buoni per arginare il problema dell’elevata tassazioni in Italia
Sebbene le notizie dell’introduzione della carta crypto per Bitrefill e l’integrazione di USDC su Solana possano attirare parecchia utenza, ci sono alcune considerazioni da fare.
In Italia, a seguito della presentazione della nuova legge di bilancio 2025, la tassazione sulle plusvalenze in cripto-attività passerà dal 26 al 42%.
Questo potrebbe scoraggiare la clientela italiana dall’utilizzare la carta di Bitrefill poiché di fatto incorrerebbe in operazioni tassabili secondo la normativa.
A maggior ragione è difficile pensare che verrà utilizzata proprio USDC, che da poco si è eletta come stablecoin “MiCa compliant”.
È più probabile che Bitrefill continui ad essere utilizzato in Italia attraverso le varie gift card, e-SIM e buoni regalo acquistabili direttamente in crypto.
In questo modo, seppur la vendita per beni o servizi risulti altresì una realizzazione ( e di fatto tassabile) appare comunque circoscritta nel mondo crypto.
Spendendo BTC o altri token, acquistati senza KYC, ci si può proteggere dal rischio che il Fisco venga a controllare quanto speso con la nostra carta di debito.
Acquistando buoni spesa, buoni benzina e buoni Amazon su Bitrefill, si può abbassare la propria potenziale plusvalenza, utilizzando il denaro per attività quotidiane.
Ovviamente con questo articolo non si vuole incoraggiare l’elusione fiscale ma solo evidenziare un fenomeno che potrebbero prendere piede, vista la situazione attuale.
Ricordiamo, infatti, che sono previste pene severe per i trasgressori, con multe fino a 5 milioni di euro.

