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Licenze MiCA per crypto: il nuovo tracker svela chi è autorizzato in UE

Verificare se una piattaforma exchange o un fornitore di servizi in crypto può davvero operare in Europa non è mai stato semplice: bisognava scaricare file interi dal sito dell’European Securities and Markets Authority e incrociare manualmente i dati. Da oggi, però, controllare le licenze MiCA per crypto è diventato un’operazione molto più immediata grazie al MiCA CASP Tracker, lo strumento lanciato il 5 agosto 2026 dalla MiCA Crypto Alliance, che trasforma il registro pubblico di ESMA in una directory ricercabile e filtrabile.

Punti chiave

  • La MiCA Crypto Alliance ha lanciato il MiCA CASP Tracker il 5 agosto 2026.
  • Lo strumento rende ricercabili i dati pubblici di autorizzazione raccolti da ESMA, filtrabili per paese, regolatore, nome dell’azienda, data di autorizzazione e servizi crypto autorizzati.
  • Il regolamento MiCA definisce dieci servizi crypto regolamentati, tra cui custodia, exchange, trading e consulenza sugli investimenti.
  • ESMA aggiorna settimanalmente il proprio registro interinale: l’ultimo file disponibile risale al 31 luglio 2026.
  • Dal 1° luglio 2026 i fornitori non autorizzati non possono più accettare nuovi clienti nell’Unione Europea.

Lancio del MiCA CASP Tracker da MiCA Crypto Alliance

Il nuovo strumento nasce per rispondere a un problema concreto: capire rapidamente se un’azienda che offre servizi in crypto compare nel registro Markets in Crypto-Assets di ESMA e quali attività può legalmente svolgere. Ogni profilo generato dal Tracker mostra il nome della società, il Legal Entity Identifier, il paese di origine, l’autorità nazionale competente, la data di autorizzazione e le categorie di servizio approvate. Si tratta di un salto di qualità rispetto ai file grezzi che ESMA pubblica periodicamente, pensato per compliance officer, aziende e semplici utenti che vogliono sapere con chi stanno effettivamente trattando.

Filtri per paese, regolatore, azienda e servizi autorizzati

La funzione più utile riguarda la possibilità di incrociare i dati in modo dinamico. Gli utenti possono filtrare i record per paese, autorità di vigilanza, nome dell’azienda o tipologia di servizio autorizzato, distinguendo ad esempio un fornitore abilitato solo alla custodia da uno che può gestire una piattaforma di trading, scambiare asset o eseguire ordini per conto dei clienti. Questa granularità è importante perché la semplice presenza nel registro non implica un’autorizzazione generica: ogni permesso riguarda servizi specifici, e confonderli può portare a valutazioni sbagliate sulla reale copertura normativa di un fornitore.

Ambito di applicazione del regolamento MiCA e ruolo di ESMA

Capire cosa copre davvero la regolamentazione crypto UE è il punto di partenza per usare bene il nuovo strumento. Il regolamento MiCA non è un’autorizzazione generica: definisce con precisione quali attività rientrano nel suo perimetro e quali ne restano fuori, un dettaglio che spesso genera confusione tra gli utenti finali.

Dieci servizi crypto regolamentati e aggiornamenti settimanali

Nel complesso, MiCA individua dieci servizi crypto regolamentati: custodia, gestione di piattaforme di trading, scambio crypto-fiat, scambio crypto-crypto, esecuzione di ordini, collocamento di token, trasmissione di ordini, consulenza, gestione di portafoglio e trasferimento di asset. Chi opera fuori da questo elenco, come nel caso del prestito e del borrowing in crypto, resta escluso dal perimetro MiCA nonostante si tratti comunque di attività legate al settore digitale. Anche le aziende che operano esclusivamente sotto altre normative, come chi gestisce strumenti finanziari secondo la direttiva MiFID, non compaiono nel Tracker. Sul fronte dei dati, ESMA pubblica e aggiorna settimanalmente il proprio registro crypto ESMA interinale, ricevendo gli aggiornamenti dalle autorità nazionali competenti: l’ultimo file disponibile è datato 31 luglio 2026.

La scadenza del 1° luglio 2026 e le implicazioni di conformità

Il lancio del Tracker arriva in un momento particolarmente delicato per il mercato, subito dopo la chiusura del principale periodo di transizione previsto da MiCA. Questo tempismo non è casuale: la verifica delle licenze diventa urgente proprio quando la tolleranza normativa si esaurisce.

Dal 1° luglio 2026, i fornitori privi di autorizzazione servizi crypto devono interrompere l’apertura di nuovi conti, il marketing dei servizi coperti dal regolamento e l’onboarding di nuovi clienti europei. Le aziende in fase di uscita dal mercato possono compiere solo le azioni necessarie a trasferire gli asset dei clienti o chiudere le posizioni esistenti. Per chi continua a operare senza autorizzazione, il rischio principale ricade sui consumatori: chi utilizza piattaforme non autorizzate non beneficia delle tutele previste da MiCA, incluse quelle sugli asset dei clienti.

Nuove licenze in arrivo per banche e società crypto

L’attività di rilascio licenze non si è fermata alla scadenza. Nel corso di fine luglio, ESMA ha aggiunto al registro l’unità belga di BNY insieme ad altri 14 fornitori, tra banche, società di pagamento e aziende crypto. Questo dato conferma che il mercato delle licenze crypto in Europa resta dinamico anche dopo la fine del periodo transitorio, con nuovi ingressi che si aggiungono settimana dopo settimana al perimetro regolamentato.

Limiti del Tracker e verifica finale tramite ESMA

Nonostante l’utilità pratica, il Tracker non sostituisce la fonte ufficiale. La MiCA Crypto Alliance ha precisato che si tratta di uno strumento di ricerca indipendente, costruito su dati pubblicamente disponibili di ESMA, e non di un database regolatorio ufficiale.

Perché il registro ESMA resta la fonte ufficiale

Questa distinzione conta perché il registro settimanale di ESMA potrebbe non riflettere immediatamente informazioni già in possesso delle autorità nazionali. Il database può inoltre mantenere autorizzazioni revocate, registrandone comunque la data di cessazione effettiva. Per questo motivo, chi effettua una verifica licenze crypto dovrebbe sempre controllare lo stato esatto dell’autorizzazione e i servizi specifici approvati, evitando di trattare una semplice presenza nel registro come un’approvazione generale. La prossima vera prova per il Tracker sarà la velocità con cui riuscirà a recepire gli aggiornamenti settimanali di ESMA, le revoche di licenza e le modifiche ai servizi autorizzati: per ora resta un punto di partenza più semplice, ma i controlli finali vanno completati direttamente tramite ESMA o l’autorità nazionale competente.

FAQ

Cos’è il MiCA CASP Tracker?

È una directory ricercabile lanciata dalla MiCA Crypto Alliance il 5 agosto 2026, che rende più semplice consultare e filtrare i dati pubblici di autorizzazione raccolti da ESMA sui fornitori di servizi crypto.

Quali servizi crypto sono regolamentati da MiCA?

Il regolamento MiCA definisce dieci servizi crypto regolamentati, tra cui custodia, gestione di piattaforme di trading, scambio crypto-fiat, scambio crypto-crypto, esecuzione di ordini, collocamento di token, trasmissione di ordini, consulenza, gestione di portafoglio e trasferimento di asset.

Il MiCA CASP Tracker è la fonte ufficiale per le licenze crypto nell’UE?

No, il Tracker è uno strumento indipendente che utilizza i dati pubblici di ESMA, ma il registro ufficiale di ESMA resta la fonte autorevole e dovrebbe essere consultato per le verifiche finali sulle licenze.

Quali sono gli obblighi di conformità per i fornitori crypto senza autorizzazione MiCA?

I fornitori non autorizzati devono interrompere l’onboarding di nuovi clienti europei dal 1° luglio 2026 e possono compiere solo le azioni necessarie a chiudere le posizioni o trasferire gli asset dei clienti esistenti.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Francesco Antonio Russo
Francesco Antonio Russo è un analista e divulgatore nel settore delle criptovalute, del Web3 e dell’Intelligenza Artificiale. Da più di 6 anni studia l’evoluzione dei mercati digitali e delle tecnologie decentralizzate, con particolare attenzione all’impatto economico e sociale della blockchain. Su Cryptonomist approfondisce trend, regolamentazioni e innovazioni, offrendo contenuti accurati e comprensibili anche ai non addetti ai lavori.
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