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Shibarium non ha perso dati: sono problemi di indicizzazione Shibariumscan

Per qualche ora, i grafici di Shibariumscan hanno raccontato una storia che sembrava clamorosa: oltre un miliardo di transazioni spariti dai registri della blockchain Layer-2 di Shiba Inu. In realtà, dietro il crollo improvviso delle metriche si nascondono i problemi di indicizzazione di Shibariumscan, non una perdita di dati sulla rete Shibarium. La differenza, come spesso accade nel mondo blockchain, sta tutta nel confine tra ciò che mostra un explorer e ciò che effettivamente accade sulla catena.

Punti chiave

  • Le transazioni mostrate da Shibariumscan sono passate da 1,56 miliardi a circa 475,39 milioni, un calo del 69,55%.
  • Gli indirizzi registrati sono scesi da circa 269,93 milioni a 71,3 milioni.
  • I blocchi indicati sono diminuiti da 18,47 milioni a circa 7,91 milioni.
  • La causa è un problema di indicizzazione e sincronizzazione dei dati dell’explorer, non una perdita reale sulla blockchain Shibarium.
  • L’explorer ha attualmente ricostruito circa il 42% dei dati storici e continua il lavoro di reindicizzazione.

Calato improvvisamente le metriche di Shibariumscan

La community di Shiba Inu è rimasta spiazzata quando Shibariumscan ha iniziato a mostrare numeri in caduta libera su transazioni, indirizzi e blocchi. Non un calo graduale, ma un vero e proprio dimezzamento — anzi, molto più che dimezzamento — dei principali indicatori della rete.

Riduzione significativa di transazioni, indirizzi e blocchi

Il 10 agosto 2026 l’explorer indicava che Shibarium, la blockchain Layer-2 di Shiba Inu attiva dall’agosto 2023, aveva processato 1.561.410.803 transazioni, circa 269,93 milioni di indirizzi e 18,47 milioni di blocchi. Dopo un’interruzione del servizio, i numeri sono cambiati drasticamente: le transazioni mostrate sono scese a 475,39 milioni, un calo del 69,55% rispetto al dato precedente. Gli indirizzi sono scivolati a circa 71,3 milioni, mentre i blocchi riportati sono passati a circa 7,91 milioni.

Reazioni e preoccupazioni della community

Di fronte a numeri così vistosi, diversi utenti hanno temuto un guasto tecnico serio, ipotizzando addirittura che i dati storici della blockchain fossero andati persi. È stato il veterano della community, Mazrael, a fornire i primi chiarimenti tramite un aggiornamento su X, spiegando che il sito era tornato online e stava riprendendo l’indicizzazione dopo il disservizio.

Cause del calo delle metriche: problemi di indicizzazione e sincronizzazione

Le evidenze raccolte indicano che il crollo dei dati non riflette un’anomalia della blockchain Shibarium, ma un malfunzionamento del processo con cui l’explorer legge e ricostruisce le informazioni.

Problemi tecnici di Shibariumscan

Secondo quanto riferito, il sito ripristinato è apparso inizialmente senza il branding originale di Shibarium e senza il supporto per gli Shibnames, segnale che il lavoro di ripristino era ancora in corso. Questo tipo di anomalia visiva, unito al crollo dei contatori, ha rafforzato l’ipotesi che il problema fosse legato all’infrastruttura dell’explorer e non ai dati on-chain effettivi.

Migrazione infrastruttura e cambi di hosting

Mazrael ha collegato l’interruzione a una migrazione infrastrutturale: l’explorer è passato da un hosting diretto su Hetzner a un proxy tramite Cloudflare, avvenuto l’11 agosto. In pratica, il sito ha smesso di puntare direttamente al server d’origine per passare attraverso l’infrastruttura di Cloudflare, un cambiamento che spiega perché il ripristino sia comparso come un deployment standard, privo delle personalizzazioni precedenti.

Impatto degli aggiornamenti DNS e configurazioni registrar

I dettagli tecnici condivisi da Mazrael mostrano come il record DNS di tipo A sia cambiato dall’indirizzo Hetzner originario a due indirizzi Cloudflare, con l’aggiunta di un record AAAA per l’IPv6 prima assente. A questo si è aggiunta una modifica a livello di registrar, avvenuta sempre l’11 agosto, che Mazrael ha descritto come parte della stessa operazione di recupero. Il dominio di Shibarium, va detto, resta comunque in regola: risulta valido fino ad agosto 2027 e protetto da blocchi di trasferimento attivi, un dettaglio che riduce i timori legati a un’eventuale perdita di controllo sull’infrastruttura.

Progresso e aspettative per il recupero dati su Shibariumscan

Il percorso verso il ripristino completo delle metriche procede, ma richiede tempo: l’explorer sta ricostruendo pezzo per pezzo lo storico della blockchain, e i numeri visualizzati torneranno a crescere man mano che il lavoro avanza.

Stato attuale dell’indicizzazione dei dati storici

Al momento, Shibariumscan ha indicizzato circa il 42% dei dati storici della blockchain. Significa che una parte consistente delle informazioni accumulate da Shibarium negli ultimi anni attende ancora di essere processata e visualizzata correttamente sull’interfaccia pubblica dell’explorer.

Recupero previsto delle metriche e avvertenze per gli utenti

Con l’avanzare dell’indicizzazione, i totali di transazioni, indirizzi e blocchi dovrebbero salire gradualmente verso i livelli precedenti, riportandosi vicino ai 1,56 miliardi di transazioni registrate prima dell’incidente. Nessuno può però confermare con precisione quando il processo si completerà. Per questo motivo, chi segue l’ecosistema $SHIB dovrebbe evitare di leggere il calo temporaneo come un segnale di reale declino dell’attività di rete: la spiegazione più probabile resta il database incompleto dell’explorer, non un problema della blockchain sottostante.

Vale la pena ricordare che, anche nei giorni di apparente silenzio su Shibarium, la rete ha continuato a svolgere funzioni operative concrete: secondo quanto riportato dalla stessa community, il gas di Shibarium alimenta ancora ShibTorch, il portale che converte le fee di transazione raccolte in BONE in SHIB bruciati, con diverse centinaia di milioni di token rimossi dalla circolazione nelle ultime settimane. Un indizio in più che la rete resta attiva, indipendentemente da cosa mostrino in quel momento i contatori dell’explorer.

L’episodio mette in luce una distinzione che vale la pena tenere a mente ogni volta che un explorer mostra numeri anomali: la blockchain conserva i propri record storici indipendentemente dallo stato dell’interfaccia che li visualizza. Finché l’indicizzazione di Shibariumscan non raggiungerà il 100%, le statistiche cumulative resteranno probabilmente parziali, ma questo non equivale a una perdita di dati sulla rete Shibarium.

FAQ

Cosa ha causato il forte calo delle metriche di rete su Shibariumscan?

Il calo è stato causato da problemi di indicizzazione e sincronizzazione dei dati su Shibariumscan, non da una reale perdita di dati sulla blockchain Shibarium.

C’è stata una perdita effettiva di dati della blockchain Shibarium?

No. I dati sottostanti della blockchain Shibarium restano intatti; il problema riguarda esclusivamente il processo di indicizzazione dell’explorer.

Quanti dati storici ha indicizzato finora Shibariumscan?

Secondo gli ultimi aggiornamenti, Shibariumscan ha indicizzato circa il 42% dei dati storici della blockchain e sta ancora ricostruendo l’indice.

Gli utenti devono interpretare le metriche più basse come un calo dell’attività della rete Shibarium?

No. I numeri più bassi riflettono un’indicizzazione incompleta e non un reale calo dell’attività di rete o della quantità di dati presenti sulla blockchain.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo
Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.
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