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HTC, il gigante taiwanese della telefonia mobile, annuncia di aver raggiunto un accordo per avere Charlie Lee, tra i propri consulenti per lo sviluppo del nuovo telefono HTC Exodus, il primo in grado di supportare la tecnologia blockchain.

L’intesa è stata raggiunta dopo un incontro fra Charlie Lee e il team di sviluppo del telefono, durante il quale il guru di Litecoin ha avuto rassicurazioni circa l’inclusione della sua criptovaluta nel progetto anche con supporto Lighting Network.

blockchain phone

Il telefono HTC Exodus è stato descritto come il primo smartphone nel quale viene implementata la blockchain che avrà lo scopo di mantenere i dati riservati, sia permettendo di averli sul telefono sia in cloud.

Inoltre, l’oggetto potrà anche fungere da cold storage per diverse criptovalute tra cui bitcoin, ETH ed ora anche litecoin.

L’uscita sul mercato è prevista per il terzo trimestre 2018.

Il telefono potrà supportare anche le DApp, le applicazioni decentralizzate sulla blockchain. Prima fra tutte Cryptokitties con cui è stata formata una partnership che la metterà fra le dotazioni standard del telefonino.

Inizialmente i progetti di HTC avevano previsto un’integrazione del gioco, e quindi della DApp, fin dal modello U12+, che era stato promosso come hub per la distribuzione dei “cuccioli decentralizzati”, ma poi la casa madre ha preferito offrire uno strumento più completo.

HTC non è l’unico produttore di smartphone impegnato nello sviluppo di un telefono su blockchain: anche Sirin Labs, sempre di Taiwan, ha scelto come partner Foxconn, uno dei principali fornitori di Apple, come partner per lo sviluppo del proprio smartphone con supporto blockchain Finney, di cui è prevista l’uscita nel prossimo ottobre.