Il membro della Camera dei Rappresentanti USA, Darren Soto, è intervenuto sul tema delle normative da applicare alle crypto in un’intervista a Cheddar, affermando che, dal suo punto di vista, non si tratta di security e quindi non dovrebbero essere sottoposte al controllo della SEC.

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Al contrario, si tratta per Soto di beni, commodity o monete, per cui gli enti federali che dovrebbero essere demandati al suo controllo sarebbero la Commodities and future trading commission e la FTC, che si occupano della regolamentazione in tema di mercati dei futures e di beni. Per Soto, quindi, non dovrebbe essere la SEC a occuparsi di crypto.

Inoltre, il deputato ha parlato della prevalenza del dollaro sui mercati internazionali. Sinora questo ha permesso all’economia mondiale di essere al centro del sistema finanziario mondiale, ma la nascita delle crypto, fra gli altri fattori, rischia di mettere in rischio questa posizione.

Quindi, per Soto, si rende necessaria l’introduzione di una normativa che sia sufficientemente elastica da permettere un adeguato avanzamento del settore negli USA, anche dal punto di vista tecnologico, per permettere al Paese di mantenere un suo adeguato ruolo di guida globale.

La dichiarazione di Darren Soto è rilevante non solo perché membro della Camera dei Rappresentati, ma anche in qualità di uomo politico esperto di economia e di diritto, con una laurea dottorale presso la George Washington University. Si tratta quindi di un parere di un certo valore anche tecnico.

Recentemente le elezioni di Midterm hanno visto due candidati pro-crypto vincere le importanti posizioni di Governatori degli stati della California e del Colorado.