Al SXSW di ieri Civic ha presentato un nuovo distributore automatico di birre che accetta pagamenti in criptovalute.

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Si tratta di una macchina demo per un prodotto che Civic prevede di lanciare ufficialmente entro la fine dell’anno, ovvero un distributore automatico in grado di verificare l’età del cliente e permettergli di acquistare birra pagando per l’appunto in criptovalute.

L’innovazione sta proprio nella verifica dell’identità del cliente, e quindi della sua età, visto che è illegale vendere alcolici a clienti sotto una certa età.

Infatti, per procedere all’acquisto è necessario installare l’app Civic Pay: è proprio questa app a verificare l’identità del cliente in modo da poterne calcolare l’età.

Secondo Titus Capilnean di Civic da domenica scorsa le macchine demo già installate hanno venduto circa 150 birre al giorno, per un totale di circa 100.000 token CVC, pari a circa 7.600 dollari. I token CVC sono stati distribuiti da Civic stessa ai partecipanti a SXSW.

Il costo di una singola birra per ora è piuttosto elevato (200 CVC, circa 12 dollari), ma per effettuare l’acquisto, dopo aver scaricato, installato e configurato l’app, bastano un paio di click sulla macchina e la scansione di un QR code.

Di fatto non risulterebbero esserci differenze sostanziali rispetto all’utilizzo di valuta fiat, e la verifica dell’identità richiesta dall’app garantirebbe la correttezza della vendita di alcolici in modo automatico.

Il processo di verifica dell’identità dell’app consiste in due passaggi: per prima cosa l’utente deve scansionare un documento da inviare per la verifica, mentre in seguito un “validatore di identità di terze parti” procede alla verifica.

Non è tuttavia noto come l’app possa assicurarsi che non venga fornita una falsa: è noto infatti che molti minorenni utilizzano dati di amici o parenti maggiorenni per poter acquistare alcolici anche non avendone diritto.

Per potersi assicurare che questi distributori automatici siano legalmente utilizzabili negli USA la società ha richiesto ed ottenuto l’approvazione della Texas Alcoholic Beverage Commission.

Infatti la tecnologia utilizzata era disponibile già dall’anno scorso, ma è stato solo dopo l’ottenimento di questa approvazione che è stato possibile renderle utilizzabili dal pubblico senza incappare in problemi legali.

Ora pertanto le macchine potranno essere messe sul mercato. Capilnean sostiene che, ad esempio potrebbero essere utilizzate nei festival musicali, nei luoghi in cui vengono ospitati eventi sportivi, oppure anche direttamente nei bar.