Un cap su Ethereum non è uno scherzo
Un cap su Ethereum non è uno scherzo
Criptovalute

Un cap su Ethereum non è uno scherzo

By Fabio Lugano - 3 Apr 2018

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Il primo aprile è la giornata degli scherzi, anche quando viene a cadere nel giorno di Pasqua. E questo non è diverso per Vitalik Buterin, il creatore di Ethereum, riconosciuto come profeta indiscusso della comunità.

Due giorni fa, infatti, ha presentato una proposta su github nella quale suggerisce la necessità di introdurre un cap, cioè un tetto massimo, al numero di ether che saranno emessi in tutta la sua esistenza.

L’Ethereum cap indicato da Vitalik è pari a 120.204.432, ETH, il doppio rispetto a quando fu lanciata la criptovaluta.

L’implementazione di questo limite richiede una modifica del regime premiale per i blocchi (Reward Unit), decrescente per avvicinarsi della cifra massima, che diventerà quindi una sorta di asintoto sull’emissione.

Vitalik ha valutato che il limite potrebbe essere troppo basso, o meglio troppo ravvicinato, per cui propone un ulteriore limite di 144,052,828, due volte il numero di ETH  venduti durante il lancio sia durante il pre-mining.

I motivi per cui si rende necessaria la definizione di questo CAP lo spiega bene Buterin stesso. Si possono riassumere nei seguenti tre punti:

  • con la creazione dei computer ASIC specializzati nell’attività di mining di una singola criptovaluta, la speranza che la Proof of Work possa favorire una comunità diffusa ed egualitaria potrebbe decadere;
  • con lo sviluppo del mining Proof of Stake, quello Proof of Work cessa di essere  necessario per la sicurezza del network;
  • grazie ai premi  e alle commissioni derivanti da nuovi servizi c’è la possibilità di garantire ai minatori una remunerazione senza bisogno di emettere nuovi ethereum.

La base della filosofia di Buterin, spiegata anche in altri post, è che l’allargamento della base monetaria non debba avvenire con una situazione inflazionistica, ma tramite la creazione di nuovi token a fronte di nuovi servizi offerti.

Praticamente la massa monetaria non deve crescere se non a fronte di un reale utilizzo della stessa, impedendo fenomeni di inflazione artificiale. Una visione economicamente molto scientifica, basata su un’analisi dell’equivalenza tra massa monetaria moltiplicata per velocità di circolazione, e il valore dei servizi offerti.

Dato il periodo di pubblicazione, molti hanno pensato a un pesce d’aprile, trascurando invece il vero scherzo preparato da Buterin, ovvero l’annuncio del World Trade Franc la “Stable coin di Ethereum”, che chiunque avrebbe potuto emettere e che sarebbe stata testata in una piccola isola nazione del Pacifico.

Una piccola bufala però oscurata dall’annuncio principale.

 

Fabio Lugano
Fabio Lugano

Laureato con lode all'Università Commerciale Bocconi, Fabio è consulente aziendale e degli azionisti danneggiati delle Banche Venete. E' anche autore di Scenari Economici, e conferenziere ed analista di criptovalute dal 2016.

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