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Corea del Sud, due mezze notizie
Corea del Sud, due mezze notizie
Criptovalute

Corea del Sud, due mezze notizie

By Marco Cavicchioli - 26 Apr 2018

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Dopo il trambusto sugli exchange che stanno bloccando, pur temporaneamente, i prelievi di token ERC20 a causa di un bug nel loro smart contract, dalla Corea del Sud arriva la notizia dell’ errore grossolano di un exchange.

È il caso di Cashierest, dove si è riscontrato un curioso bug: nei giorni scorsi quando un utente prelevava dei token, questi risultavano moltiplicati per errore, dando la possibilità agli utenti  della piattaforma di ritirare fino a cinque volte il numero di token richiesti.

Per la società, la piattaforma ha sofferto di un errore interno del sistema che gestisce i prelievi.

Ad esempio, un utente ha dichiarato di aver caricato un ordine di prelievo da circa 12 milioni di won (poco più di 11.000 dollari), ma di essersi poi visto depositare sul conto un valore di 60 milioni di won (circa 55.000 dollari).

Cashierest ha ora bloccato i prelievi alle 13:30 di venerdì, dichiarando che tutto era tornato alla normalità alle 16:39.

In seguito, l’exchange ha pubblicato questo avviso sul proprio sito web:

Se non restituisci [i token ottenuti per errore] entro 24 ore, cercheremo le responsabilità civili, e chiederemo i danni per gli interessi” .

Nexon vuole acquisire Bitstamp

Sempre in Corea del Sud, secondo Business Insider, una grossa società di gaming online, probabilmente Nexon, sarebbe in trattativa con Bitstamp, il più vecchio exchange ancora in attività al mondo, per procedere all’acquisto.

Non ci sono ancora conferme ufficiali, ma le voci che girano parlano di un prezzo di acquisto di circa 350 milioni di dollari.

Nexon Japan dice: “Non possiamo né confermare né smentire queste notizie”.

Un portavoce di Bitstamp ha dichiarato:

“Non sono nella posizione di commentare l’argomento, vi chiediamo cortesemente di tenere d’occhio qualsiasi dichiarazione ufficiale da parte nostra sull’argomento”.

Exchange e regolamentazione in Corea

Intanto prosegue l’opera di regolamentazione degli exchange coreani spinti sia dalle nuove normative introdotte dal governo, sia per auto-regolamentazione.

Ben 23 exchange coreani si sono accordati per creare e aderire ad una regolamentazione ancora più ferrea rispetto a quella imposta dal governo, grazie alla Korean Blockchain Association.

Durante un’intervista alla Asia Economic TV martedì Presidente del comitato di autoregolamentazione dell’associazione, Jeon Ha-jin, ha dichiarato:

Il ruolo e la responsabilità dell’associazione blockchain saranno significativi fino a quando non si formerà una cultura commerciale sana e sicura della criptovaluta“.

In sintesi, la Corea del Sud sta facendo passi in avanti da gigante per rendere questo settore più sicuro e regolato possibile, sembrando apprezzare la diffusione delle criptovalute in Corea che potrebbe, quindi, ampliarsi ulteriormente.

Già ad oggi la Corea del Sud, che ha dimensioni simili all’Italia sia per superficie che per popolazione, è uno dei principali mercati mondiali, perché ha saputo saltare sul carro delle criptovalute molto prima di altri.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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