Wells Fargo, niente acquisti di crypto con carta di credito
Wells Fargo, niente acquisti di crypto con carta di credito
Criptovalute

Wells Fargo, niente acquisti di crypto con carta di credito

By Rossana Prezioso - 13 Giu 2018

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Si amplia il ventaglio di banche che evitano di esporsi nell’acquisto di bitcoin con le loro carte di credito. L’ultima in ordine di tempo è Wells Fargo (valore sul mercato azionario pari a $ 270 miliardi di dollari) che ha imposto precise restrizioni anche se, come hanno tenuto a precisare, si potrebbe trattare di un provvedimento momentaneo.

La conferma di Wells Fargo

La conferma arriva da Shelley Miller VP, Senior Communications Consultant

“Abbiamo deciso di fare questo a causa dei molteplici rischi associati a questo investimento ormai giudicato volatile.”

Wells Fargo va ad aumentare il già lungo elenco di banche che hanno preferito mettere le mani avanti e bloccare gli acquisti di crypto effettuati con le proprie carte di credito. A febbraio, Citigroup, JPMorgan Chase e Bank of America sono state le prime a imporre restrizioni a causa dei timori di volatilità e di elevati rischi finanziari, il che rende la decisione di Wells Fargo addirittura ritardataria rispetto a quanto fatto dalle altre. Ma a questo punto il dubbio nasce spontaneo: la decisione presa dai grandi nomi del credito è una scelta ragionevole?

I numeri

Stando ai numeri di LendEDU, società specializzata nel controllo di crediti e prestiti, circa il 18% degli investitori di criptovaluta ha utilizzato le carte di credito per finanziare i propri acquisti di crypto e il 18% non è stato in grado di rimborsarli successivamente, un mix che nasce dai tassi di interesse per anni ai minimi storici e dalle quotazioni relativamente basse delle singole criptovalute, in costante calo dopo il boom di fine 2017.

Non solo, ma alcuni di loro hanno comprato proprio al culmine del rally e da allora si sono visti crollare l’investimento di circa il 70%.

Partendo da questo punto, è facile dunque pensare che la volontà di salvaguardare i clienti (ma anche i conti delle banche) sia una ragione più che valida, soprattutto se si pensa che nel futuro il settore delle monete virtuali potrebbe presumibilmente diffondersi e quindi gli istituti di credito dovranno convivere con una nuova realtà che sarà stata nel frattempo regolamentata anche a livello internazionale.

Rossana Prezioso
Rossana Prezioso

Appassionatasi alle nuove frontiere dell’editoria online, ha deciso di approfondire ulteriormente le sue conoscenze dedicandosi allo studio dei cambiamenti culturali ed economici derivati dalla nascita della finanza hitech, sviluppando le tematiche riguardanti i nuovi modelli di business ad essa legati e le influenze geopolitiche della new economy criptovalute

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