Le banche irlandesi chiudono agli exchange
Criptovalute

Le banche irlandesi chiudono agli exchange

By Fabio Lugano - 24 Giu 2018

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La storia dei rapporti fra banche ed exchange è sempre stata molto calda e questo sta succedendo anche nella verde e finanziariamente avanzata Irlanda.

Secondo quanto riportato dal giornale di Dublino “The Irish Times”, le società irlandesi attive nello scambio di criptovalute si sono viste chiudere i conti correnti dal sistema bancario ed hanno dovuto rivolgersi ad istituti di credito stranieri.

Il primo a lamentarsi della situazione è stato l’exchange di Cork Bitcove che, dopo aver vinto un premio di imprenditorialità dalla Bank of Ireland, si è trovato con la chiusura contemporanea dei conti con AIB, Permanent TSB e Bank of Ireland.

Il CEO Peter Nagle ha affermato: “La ragione citata è stata che non è loro politica supportare le società che offrono servizi di exchange di criptovalute, nonostante loro ci avessero precedentemente assicurato un conto corrente con questa finalità. Particolarmente deludente è stato il rapporto con Bank of Ireland. Abbiamo partecipato al loro programma start up Ignite, il nostro business ed i suoi progressi sono stati revisionati mensilmente da un panel che includeva la stessa banca. Alla fine abbiamo vinto, ma dopo pochi mesi ci hanno chiuso i conti”.

Un fatto simile ha colpito Eircoin, il più vecchio exchange dell’isola, che si è visto chiudere i conti correnti da Bank of Ireland con la stessa scusa.

Mentre questa banca ha confermato di non voler appoggiare nessun business che riguardi il trading di criptovalute, la rivale AIB ufficialmente non rifiuta rapporti con gli exchange, ma incolpa le loro politiche di KYC, per lei non sufficienti, per la rottura dei rapporti.

La Banking and Payment Federation of Ireland, associazione bancaria di categoria, ha affermato che non è a conoscenza di direttive contro gli exchange ma che, per operare con il sistema bancario, devono seguire le direttive KYC AML.

Al contrario, precedentemente la Banca Centrale Irlandese, consultata sulla materia, aveva confermato il diritto degli exchange ad operare purché rispettassero le norme di legge.

Una nuova puntata della guerra fra banche e criptovalute si chiude con una temporanea vittoria del sistema bancario, ma gli exchange sicuramente reagiranno a livello istituzionale.

Fabio Lugano
Fabio Lugano

Laureato con lode all'Università Commerciale Bocconi, Fabio è consulente aziendale e degli azionisti danneggiati delle Banche Venete. E' anche autore di Scenari Economici, e conferenziere ed analista di criptovalute dal 2016.

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