Irlanda, “Blockchain può risolvere il problema dell’indipendenza dei Paesi”
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Irlanda, “Blockchain può risolvere il problema dell’indipendenza dei Paesi”

By Marco Cavicchioli - 3 Ott 2018

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Quando il Regno Unito ha votato nel referendum per uscire dall’Unione Europea (la famosissima Brexit) ha probabilmente sottovalutato il problema legato ai confini con l’Irlanda.

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Infatti, l’Irlanda è un’isola divisa in due: a nord-est c’è la cosiddetta Irlanda del Nord, che fa parte del Regno Unito di Gran Bretagna, mentre nel resto dell’isola c’è la Repubblica d’Irlanda, che è uno Stato indipendente.

Tra i due Stati ovviamente c’è un confine che è stato teatro di violenti scontri in passato quando l’IRA voleva che l’Irlanda del Nord si separasse dal Regno Unito e si riunificasse alla Repubblica d’Irlanda.

Nel 2005 fu trovato un accordo che fece finalmente cessare le ostilità, e che prevedeva di fatto l’eliminazione del confine fisico tra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda. Tale confine ad oggi è più formale che concreto, grazie anche al fatto che entrambi i territori appartengono all’UE.

Ma con l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, anche l’Irlanda del Nord sarebbe costretta ad uscirne, mentre la Repubblica d’Irlanda, invece, continuerà a farne parte.

L’inevitabile conseguenza è che quel confine tornerà ad essere un confine fisico concreto.

Per risolvere il problema, il Cancelliere dello Scacchiere britannico Philip Hammond ha suggerito che si potrebbe utilizzare la blockchain. L’obiettivo sarebbe quello di mantenere l’assenza di limitazioni al commercio transfrontaliero in quella zona anche dopo che il confine fisico sarà ripristinato.

Infatti, durante la conferenza in corso del partito conservatore, a cui appartiene, ha dichiarato: “C’è tecnologia disponibile (…) Non pretendo di esserne esperto ma la tecnologia più ovvia è la blockchain“.

Non ha aggiunto altro, quindi non si conoscono i dettagli dell’idea, ma non è assurdo immaginare che una soluzione basata su blockchain possa davvero contribuire a risolvere il problema dell’Irlanda.

A dire il vero già il paper sulla Brexit aveva ipotizzato l’utilizzo della blockchain per affrontare il problema, ma ora il cancelliere ha reso esplicita questa ipotesi.

Un’ipotesi è quella che grazie a blockchain si potrebbe realizzare una piattaforma aperta dove tutti possono vedere ciò che condividono gli altri, compresi lo Stato britannico, la Repubblica d’Irlanda, la UE, ma anche eventuali ispettori.

Non si tratterebbe di un modo per controllare le merci che vengono scambiate sul confine, ma per coordinare gli scambi tra Paesi differenti e per garantire che i dati non vengano manipolati.

Uno degli aspetti più critici potrebbe essere quello relativo alle tempistiche di sviluppo, visto che la separazione sarà operativa da marzo 2019, ma si prospetta un periodo di transizione di due anni che dovrebbe essere più che sufficiente per sviluppare una piattaforma simile. Tra l’altro, una volta sviluppata, potrebbe anche essere utilizzata in altri ambiti in cui si dovesse avere la necessità di affrontare problemi simili.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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