Binance ha recentemente spostato 1.26 miliardi di dollari in bitcoin (BTC) pagando solo 124.60$ di tasse per la transazione. La notizia costituisce l’ennesima prova circa la riduzione delle tasse nelle transazioni che possono introdurre i network distribuiti.

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Non solo le transazioni sono più veloci rispetto ai metodi tradizionali (come, ad esempio, un bonifico) ma costano anche meno.

Binance, tx in bitcoin e i dati di BitinfoCharts

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Stando ai dati riportati da BitinfoCharts, le transazioni in bitcoin sono care rispetto ad altre criptovalute. Se guardiamo il grafico degli ultimi tre mesi possiamo osservare che, in questo lasso di tempo, una transazione in BTC è costata mediamente 2$. Quando il prezzo di BTC era ancora basso le fee si attestavano sotto 1$ mentre adesso, a causa dell’imponente crescita del valore, mediamente gli utenti pagano tra i 3$ e i 5$.

Ethereum, XRP e Bitcoin Cash, rispettivamente la seconda, la terza e la quarta criptovaluta per market cap, fanno molto meglio da questo punto di vista. Sempre considerando gli ultimi 3 mesi le transazioni in ETH sono costate tra 0.1$ e 0.2$. XRP è in assoluto la migliore con un costo irrisorio: mediamente 0.001$. Molto bene anche BCH con un prezzo variabile tra 0.001$ e 0.008$.

Guardando i dati su scala annuale cambiano i valori ma non la sostanza: le transazioni in bitcoin sono sempre più costose, seguono ethereum, bitcoin cash e XRP.

I fan di Ripple (XRP), che sta sfidando SWIFT nel campo delle transazioni transfrontaliere, non hanno perso tempo e hanno voluto subito sottolineare la cosa su Twitter.