USA: una legge per impedire l’emissione di criptovalute private
USA: una legge per impedire l’emissione di criptovalute private
Regolamentazione

USA: una legge per impedire l’emissione di criptovalute private

By Marco Cavicchioli - 15 Lug 2019

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Negli USA è stata redatta una proposta di legge per impedire alle grandi aziende tecnologiche di funzionare come istituzioni finanziarie e di emettere criptovalute o valute digitali. 

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La proposta, intitolata “Keep Big Tech Out Of Finance Act”, è stata elaborata dalla maggioranza democratica che guida la Commissione sui servizi finanziari della Camera, gli stessi che hanno inviato a Facebook una lettera per chiedere la sospensione del progetto Libra. 

Secondo questo disegno di legge, le aziende che non dovessero rispettare questo vero e proprio ban rischierebbero una multa fino a 1 milione di dollari al giorno. 

Secondo diversi analisti, una proposta del genere probabilmente susciterebbe l’opposizione dei membri repubblicani del Congresso e di quelli più appassionati di innovazione e farebbe fatica a raccogliere i voti sufficienti per essere approvata.

Molto probabilmente tale proposta rientra invece nello scontro in atto tra la stessa Commissione sui servizi finanziari ed il progetto Libra e vuol dare un messaggio anche alle altre aziende tecnologiche, dopo le dichiarazioni dei gemelli Winklevoss. 

Infatti, secondo questo disegno di legge le aziende a cui non sarebbe permesso di operare come banche ed emettere valute digitali sono quelle che offrono principalmente un servizio di piattaforma online con almeno 25 miliardi di dollari di entrate annuali.

La proposta recita: 

“Una piattaforma di grandi dimensioni non può stabilire, mantenere o gestire un’attività digitale destinata ad essere ampiamente utilizzata come mezzo di scambio, unità di conto, riserva di valore o qualsiasi altra funzione analoga, come definita dal Consiglio dei governatori della Federal Reserve”.

Questo testo sembra fare eco alle parole espresse pochi giorni fa dal Presidente Donald Trump, che ha esplicitamente chiesto a Facebook di operare come una banca, soggetta a tutte le relative normative, per poter emettere e gestire la propria criptovaluta. 

In altre parole, è in atto un vero e proprio scontro che vede da un lato le grandi aziende globali come Facebook, con miliardi di utenti, e dall’altro il Governo ed il Parlamento degli USA. Il terreno su cui si svolge questo scontro è quello dell’emissione e della gestione della moneta, con Governo e Parlamento che mal tollerano il fatto che aziende private possano creare delle proprie criptovalute

È uno scontro a tutti gli effetti politico e non tecnico, visto che invece il governatore della Fed ha fatto intendere abbastanza chiaramente di essere possibilista sull’ipotesi di criptovalute emesse da società private, ammesso che rispettino tutte le normative in vigore, comprese quelle sulla privacy e sull’antiriciclaggio. 

Insomma, gli attuali amministratori esclusivi della politica monetaria, diretti o indiretti, non sembrano tollerare molto bene la concorrenza, ma la loro reazione per ora appare ancora scomposta e disorganizzata. Non è possibile tuttavia escludere che ad un certo punto riescano ad organizzarsi ed a mettere a punto misure reazionarie efficaci.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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