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Mosca: un servizio blockchain per l’amministrazione della città
Mosca: un servizio blockchain per l’amministrazione della città
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Mosca: un servizio blockchain per l’amministrazione della città

By Michele Porta - 15 Ago 2019

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Mosca, capitale della Russia, è alla ricerca di esperti blockchain in grado di costruire un sistema basato su Ethereum per gestire alcuni dei servizi amministrativi della città.

Secondo alcuni media locali, il dipartimento delle tecnologie dell’informazione di Mosca ha annunciato un’asta per costruire un sistema basato su Ethereum che dovrà garantire i servizi elettronici che sono già disponibili ai cittadini moscoviti.

I dettagli del progetto

L’elenco dei servizi che saranno ospitati sulla piattaforma comprende la gestione di documenti relativi ai proprietari di immobili dei residenti e l’assegnazione di bande orarie per i mercati degli agricoltori della città.

Il costo di sviluppo stimato è di 57 milioni di rubli russi, pari a circa 780 mila euro.

Il sistema sarà basato sul proof-of-authority consensus (PoA) e dovrò reggere un carico massimo di 1.5 milioni di utenti simultanei.

Lo sviluppo della piattaforma ha un tempo stimato di 60 giorni che partiranno una volta scelto l’appaltatore e firmato l’accordo, secondo i termini stabiliti.

Il dipartimento IT ha dichiarato di voler aumentare la fiducia dei cittadini nei servizi elettronici di Mosca rendendo il più possibile trasparente le operazioni utilizzando la blockchain.

Active Citizien

La piattaforma dovrà anche essere integrata con altri servizi blockchain secondari attualmente in fase di test e condotti dal governo della città di Mosca.

Tra questi, una piattaforma di voto soprannominata Active Citizen che consente ai residenti di Mosca di esprimere le proprie preferenze su questioni quali posizioni per nuove piste ciclabili, decorazioni stradali o di dare una votazione agli eventi presenti in città.

La città sta testando Active Citizen dal quasi due anni, più precisamente dal 2017.

In programma esiste anche un piano per consentire ad un certo numero di distretti di votare elettronicamente durante le elezioni di questo autunno, utilizzando la tecnologia blockchain, secondo un annuncio ufficiale. L’opzione sarà però disponibile solamente per il 6% degli elettori.

Michele Porta
Michele Porta

Ingegnere informatico. Da sempre appassionato di tecnologia, hardware e software. Entra nel mondo delle criptovalute negli ultimi anni imparando a fare trading e studiando gli aspetti tecnologici e implementativi delle principali crypto sul mercato. Spera in un futuro privo di contanti e basato sulla sicurezza garantita dalla blockchain.

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